Il 30 Aprile International Jazz Day

Futuro Imperfetto 2.0 presenta un personale tributo a Piero Umiliani

- Al: 30/04/2017, 23:00 | Categoria: Cinema e Teatro
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DOMENICA 30 APRILE International Jazz Day 

Futuro Imperfetto 2.0 presenta

TRIBUTO A PIERO UMILIANI


Piero Umiliani nasce Firenze il 17 luglio 1926 e ci lascia a Roma il 14 febbraio 2001.
Diplomato in contrappunto e fuga al conservatorio di Firenze, si esibisce sin dagli anni quaranta con Pippo Barzizza e Francesco Ferrari, diventando ben presto un'importante figura del jazz italiano; collabora con Gianni Basso, Oscar Valdambrini e Gil Cuppini. Dal 1954 si trasferisce a Roma dove avvia un ottetto jazz e inizia l'attività di arrangiatore, ed incide numerosi dischi con il cantante Rino Loddo tra il 1955 ed il 1956. Nel 1959 cura le musiche del programma televisivo Il Mattatore, con Vittorio Gassman.
Nei primi anni sessanta conduce in RAI alcune trasmissioni televisive dedicate al jazz, ma lavorerà soprattutto come compositore di colonne sonore per il cinema. Sul finire degli anni novanta, la musica di Umiliani è stata rivalutata grazie all'esplosione del fenomeno lounge, ovvero brani ispirati ad atmosfere da quelle colonne sonore, esotiche, maliziose e divertenti delle quali Piero Umiliani fu uno dei massimi esponenti. 
Umiliani è noto a livello internazionale per aver composto oltre 150 colonne sonore di film; il suo primo lavoro è del 1954, quando viene chiamato a comporre le musiche di un documentario dei fratelli Taviani.
Tra le sue colonne sonore più celebri si ricordano le musiche di I soliti ignoti dove appare Blues for Gassman diventato quasi uno standard jazzistico in Italia, e il seguito Audace colpo dei soliti ignoti con la collaborazione di Chet Baker e poi Svezia, inferno e paradiso (che contiene il celebre successo Mah-nà mah-nà cantato da Alessandro Alessandroni e Giulia De Mutiis e suonato dai Marc 4), La legge dei gangster, La ragazza dalla pelle di luna, Il corpo.
Nel 1959, un tema sentimentale della colonna sonora del film I soliti ignoti era stato ripreso e, con il testo di Corbucci, era divenuto una canzone con il titolo Juke-box sentimentale ed era stato utilizzato come sigla della omonima trasmissione radiofonica diretta da Lia Origoni con la collaborazione dello stesso Umiliani.

H19 I soliti ignoti di Mario Monicelli [1958/ITA]

Considerato il primo film della storia del cinema italiano a proporre una colonna sonora interamente jazz, composta da Piero Umiliani al suo debutto come compositore per il cinema. 
Umiliani compone una colonna sonora innovativa con quattro diversi temi musicali che esaltano di volta i volta i vari strumenti: dramma (tromba e sax), thrilling (piano e vibrafono), parte romantica (solo sax contralto) sentimentale (clarinetto) sono a grandi linee le "quattro parti" musicali, intrecciate con brillanti temi e sottotemi di raccordo. 

“… al cinema erano in pochi a suonare il jazz, forse Piccioni in qualche tema.
Il mio primo film fu I Soliti Ignoti di Mario Monicelli, e mi fu chiesta una musica allegra e jazzata. Presi il lavoro molto alla leggera, proposi dei temi che avevo già composto, li feci sentire al regista e in soli quindici giorni avevo pronta la colonna sonora.
Il film stentava a trovare una distribuzione e tutto faceva supporre che non avrebbe avuto alcun successo, invece quando uscì fece il botto…”

Il jazz entra definitivamente in Italia come musica popolare (o quasi).

http://www.umiliani.com/ 

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Dalle 21
CINEMATIC JAZZ COMBO in concerto 
TRIBUTO A Piero Umiliani

Francesco Antico: Chitarra
Francesco Spinazza: Pianoforte/Organo/Synth
Antonio Marrone: Basso
Mattia Diodato: Batteria

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EXTRA: 

**Presentazione del libro "Mr. Mah-Nà Mah-Nà - Piero Umiliani e la sua musica" di Gianluca Tosi edito da Bloodbuster 

**Presentazione dei titoli 
AUDACE COLPO DEI SOLITI IGNOTI [FLIES 09] di Piero Umiliani (feat. Chet Baker & his trumpet) 
La colonna sonora dell'Audace colpo dei soliti ignoti (1959, Nanni Loy) - sequel de I soliti ignoti (1958, Mario Monicelli) non rappresenta soltanto una delle vette compositive di Piero Umiliani, ma segna anche la prima collaborazione ufficiale tra il maestro fiorentino e un mostro sacro come Chet Baker, che presta la sua inconfondibile tromba durante una rovente sessione di registrazione avvenuta negli studi della RCA nell'ottobre del 1959 e ormai passata alla storia.
Il risultato è un sound nuovissimo mai sentito prima a Cinecittà, un crime-jazz all'italiana intriso di venature exotica, servito al meglio dalla band potentissima che accompagna Umiliani in quella registrazione, dove figurano alcuni tra i più grandi solisti del periodo come Roberto Pregadio, Berto Pisano, Franco Chiari, Gino Marinacci, Livio Cerveglieri, Marcello Boschi, solo per citare i più noti. Il top di una scena nazionale in continua evoluzione artistica.
Note a cura di Gianmarco Diana CinematiCA - Suoni da e per il CinemaColonne Sonore 

GLI ITALIANI E L'INDUSTRIA [FLIES 16]
Dai leggendari archivi segreti dell'etichetta Omicron, uno degli album più rari e quasi impossibile da trovare oggi, firmato da Piero Umiliani. Una colonna sonora composta per un misterioso documentario televisivo di Romolo Marcellini trasmesso nel 1967. La musica riflette perfettamente i contrasti della società italiana di quel periodo, altrettanto divisi per il consumismo e l'alienazione, con una serie di tracce volutamente easy-jazz e pop-beat da una parte e dall'altro con un rimbalzo di composizioni ultra jazz, vicino al jazz libero, con l'elettronica e l'avanguardia.
Soluzioni che Umiliani esplorerà completamente negli anni successivi. Un album essenziale di facile ascolto, necessario per comprendere la ricchezza di uno dei più grandi compositori di sempre di colonne sonore.

Disponibili in Edizione Limitata 500 copie in vinile 180gr su 
Four Flies Records

Intense&Cinematic selected by Andrea Fabrizii
http://www.colonnesonore.net/contenuti-speciali/interviste/3053-collezionisti-record-diggers-e-ristampe.html

Circolo Arci Futuro Imperfetto 2.0
Via Bologna 26 Pescara
Ingresso e comunicazione riservati ai soci ARCI 2017.

Federico Centorame

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