Padre Giacomo Montanaro grande e illuminato frate Domenicano nacque a Pescara nel 1868

| di Geremia Mancini
| Categoria: Personaggi
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Padre Giacomo Montanaro nacque a Pescara. Nella città adriatica gli vennero dati i nomi di Adelmo, Francesco, Maria e solo successivamente, nel 1884, quando entrò nell'ordine domenicano lui mutò il suo nome in quello di Giacomo per un forte sentimento di riconoscenza verso un sacerdote suo maestro.

Padre Giacomo Montanari nacque a Pescara, il 15 novembre del 1868, da Massimiliano (quarantaseienne "commesso doganale" e figlio di Michele) e Filomena Muzii (figlia di Francesco). Passò la prima infanzia a Vasto, paese della madre, dove frequentò le scuole.

Ben presto in lui si manifestò la vocazione ed entrò nell'ordine domenicano. Continuò e terminò a San Domenico di Fiesole il suo noviziato cominciato a Ferrara.

A San Domenico di Fiesole affermò la sua professione religiosa il 9 novembre 1885. I suoi studi ecclesiastici li tenne a Ortonovo, frazione del comune di Luni (SP), presso il santuario di Nostra Signora del Mirteto, poi a Bologna, a Roma (nel Collegio nel Collegio della Minerva sotto il magistero del P. Alberto Lepidi).

Si distinse sempre per prontezza, acutezza e luminosità d'ingegno. Fu ordinato sacerdote a Bologna.

A Roma si laureò lettore in Teologia nel 1894 e, richiamato a Bologna, si applicò subito all'insegnamento della filosofia e della teologia, e, come glielo permettevano le scuole, alla sacra predicazione. Ancora giovane, fu priore del convento di Bologna e poi Provinciale in Lombardia.

A lui si dovette il ritorno dei Domenicani a Milano presso la loro antica chiesa delle Grazie e conseguentemente le Suore domenicane riebbero un convento in Bologna. Fu assai apprezzato dal Cardinale Domenico Svampa che, tra le altre cose, gli assegnò il compito della nuova compilazione delle costituzioni dell'Istituto S. Giuseppe. Smesso l'insegnamento fu parroco, per molti anni, a S. Domenico di Modena.

Il suo fisico cominciò a mostrare un qualche cedimento e dopo la morte della vecchia mamma, amatissima, rinunziò alla parrocchia, e tornò nel convento delle Grazie a Milano continuando ad attendere al sacro ministero e guadagnandosi la stima e l'amore di molti. Ma la sua salute andò peggiorando.

Per la sua sempre più grave malattia gli fu consigliato dai medici di recarsi a passare l'inverno in una zona con clima meno rigido di quello di Milano. Così Padre Giacomo Montanaro scelse di tornare a Vasto, dove aveva trascorso gli anni di una felice fanciullezza, in riva al mare.

Purtroppo però le condizioni di salute peggiorarono e il 29 dicembre del 1931 Padre Giacomo morì.

I funerali si tennero nella Chiesa "Stella Maris" di Vasto e a ricordare le qualità dell'estinto fu Padre Beniamino dei Cappuccini. Presenti il fratello Cav. Uff. Francesco Montanaro e la sorella signorina Aurora.

Padre Giacomo Montanaro scrisse: "La crisi del pensiero moderno e la dottrina cattolica".

Fu ritenuto da tutti uno dei più preparati a relazionare sulla "Rerum Novarum" di Papa Leone XIII. Legato in modo particolare ai poveri e agli "ultimi" promosse sempre  iniziative il noro favore. 

Geremia Mancini

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