Storia del tifo Pescarese: dai Fedelissimi ai Pescara Rangers

| di Sara Gerardi
| Categoria: Storia
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Dalla sua fondazione la Pescara Calcio negli anni ha avuto diversi gruppi di tifoserie poi confluite nei Pescara Ranger nel 1976 o si sono sciolte.Ripercorriamo la memoria storica del tifo pescarese dagli anni 70 ad oggi.

Fedelissimi

Primo gruppo organizzato del tifo a Pescara sin dai primi anni 70. La loro presenza nei distinti è stata costante per tutti gli anni 70 dove hanno "ospitato e cresciuto" i giovani Rangers nel loro primo anno di vita nel 1976. Successivamente il gruppo passerà in curva nord nella stagione 1977/78 in concomitanza dei lavori di ampliamento dello stadio Adriatico. I Fedelissimi dopo essere confluiti nei vari gruppi della curva ma soprattutto nei Rangers continuarono di fatto a vivere solo con uno striscione poi definitivamente ritirato alla fine degli anni 90. Nel 2003 in uno stabilimento balneare di Pescara rinasce il progetto Fedelissimi per volontà dei capi che negli anni 70 fondarono il gruppo. Nel 2004 nella parte sud del settore distinti dell'Adriatico i "vecchi" con alcuni giovani provenienti dalla nord e alcuni ex Bad Boys ridanno vita al gruppo storico dei Fedelissimi. Dopo giorni di riunioni e riorganizzazione il progetto parte dall'amichevole Pescara - Roma e da allora il gruppo si presenta in casa e in trasferta con uno striscione di undici metri e uno splendido stendardo con scudo crociato. Particolare che contraddistingue i colori dei "nuovi" Fedelissimi è la presenza in bandiere, stendardi e striscioni del tricolore nazionale!. L'esperienza termina gradualmente con la stagione 2005/06 dopo l'inizio delle restrizioni sull'esposizione degli striscioni e la repressione ultras del Decrto Pisanu.


 

Alcool Group
Nascono nel 1986 come Alcool Group e l'anno seguente diventano  Sconvolts (sez alcool group) in curva Nord. Il gruppo iniziale di circa sessanta persone nasce nel bar pasticceria "Roberto" situato in via Della Pineta a Pescara. Nei primi anni 90 arriva la seconda generazione con circa quaranta giovani spavaldi. Tutt'ora il gruppo esiste e non si è mai sciolto e dagli inizi del 2000 si è trasferito nei distinti. Nel 2009 l'Alcool Group torna di nuovo in curva Nord con un nuovo stendardo. Rimangono uno dei gruppi piu' vecchi della tifoseria biancazzurra dopo i Pescara Rangers.

Bronx
I Bronx nacquero nel 1987 ma ebbero vita breve sciogliedosi durante la stagione 1988-89.

Park kaos
Il gruppo Park Kaos nacque nel 1987. Confluirono nei Pescara Rangers nel 1998. Tra le curiosità ricordiamo che lo striscione Park Kaos fu l'unico che riuscì ad entrare dopo gli scontri che ci furono alla stazione di San Severo prima di Foggia Pescara della stagione 1990-91. 

 

Bukin kaos
Lo stendardo diventato famoso perchè sempre presente per un certo periodo nella seconda metà degli anni 80 non fa riferimento ad un gruppo di tifosi ma ad un solo grande protagonista della tifoseria pescarese; Marcello di Santo alias Bucchin, oggi in curva sud insieme agli Sconvolts

 

Cani Sciolti

Club Noi
Gruppo nato nel 2003 presente nel settore distinti con stendardi singolari di grande impatto grafico e con marcata inclinazione politica. Non numerosi ma sempre presenti anche in trasferta spesso affiancati ai Fedelissimi.

Commandos
Gruppo storico che affonda le sue origini negli anni 70.

Cozze & Vongole
Il gruppo nasce all'inizio degli anni 2000 e si presenta nel settore semi centrale dei distinti. Lo striscione, bellissimo, di 15 metri con la scritta "Cozze & Vongole" è accompagnato da l'immagine di un bicchiere di Birra e una sigaretta "artigianale".  Nonostante il gruppo non sia ben identificabile tra il pubblico lo striscione riscuote un grandissimo successo per l'originalità e la posizione favorevole soprattutto alle riprese video-televisive. Lo striscione scompare dopo l'arrivo del Decreto Pisanu che regola l'esposizione di bandiere e striscioni allo stadio e per protesta viene ritirato cosi' come accade per gli altri gruppi pescaresi.

 

Drugs
 

Esse Quisse
Originale Club nato da un gruppo di tifosi residenti fuori Pescara, soprattutto milanesi, guidati da Roberto Florindi. Dopo l’avvento del decreto “Pisanu”, Florindi ed altri appassionati di calcio pescarese decisero congiuntamente che il modo più veloce per acquistare i biglietti, fosse la creazione di un Club che facesse da garante per le trasferte. Pertanto nel maggio del 2005, durante l’ultima trasferta di campionato a Mantova, il club “Essequisse” fece il suo esordio sugli spalti dello stadio “Martelli”.
Nell’estate del 2006, durante una cena in un noto stabilimento balneare abruzzese, l’ex pescarese Gianluca Gelsi presenzio' alla nascita ufficiale del  Club.  Il Pescara Club Milano "Esse Quisse", dotato di uno statuto molto efficace e di un sito web, raggiunse una trentina di iscritti durante il 2006. Il Club ha avuto vita breve terminando l'attività durante la stagione di serie B 2006-07 ma è brillato per originalità ed entusiasmo forte di una grande capacità organizzativa in grado di trasformare ogni trasferta in vere e proprie gite di piacere.
Gli "Esse Quisse" sono stati presenti in molte trasferte del Nord contribuendo a infoltire la rappresentanza biancazzurra.

Gruppo Balordo
Gruppetto di 5/6 persone che si presenta nel 2003 con stendardo e striscione "artigianali" nel settore centrale dei distinti. In alcune occasioni sono stati visti indossare tutti una maglietta blu con il nome del gruppo.

Gruppo Sballato
 

Harlem

Maniaci Del Delfino
 

Mr. Hyde
 

Orgia Totale
ORGIA TOTALE nasce ad Ortona nel 1989. Lo striscione (o lo stendardo) veniva esposto "SOLO" in trasferta ad eccezzione della presentazione/battesimo (prima e unica volta) in curva Nord. Il gruppo Orgia Totale molto legato agli CHEROKEE (con cui negli anni 90 partecipavano alle trasferte) confluiscono nei Pescara Rangers nell' ottobre 1998.
Harlem Pescara

Pescara Group
Nascono nel 2000 da un gruppo di giovani tifosi che vanno a sistemarsi nella Curva Sud dell'Adriatico esponendo uno striscione originale che portano anche in numerose trasferte. La grafica originale dello striscione, con le sette  sbarre affilate e quella trasversale, stava a significare il pescara 7 giorni su 7.

Pescara Mania
Gruppo nato nel Maggio 2006 si compone di un vivace gruppetto di amici provenienti da vari quartieri pescaresi. L'organigramma del gruppo si compone del Presidente Mario Iannetti e del vice Domenico Fusilli, segretario e addetto alle eventuali coreografie Massimo Giusti ci sono poi i consiglieri Domenico e Federico Di Berardino e Alberto Martelli, tesoriere Gianluca Miscellaneo, addetti stampa Marco Rosa e Massimiliano Marchetti, organizzatore Mattia Fusilli. Presidente onorario è l'Avv  Luigi Albore. Mascia. All'Adriatico il gruppo si posiziona nella parte nord dei distinti facendosi notare grazie al grande striscione (posizionato sempre nel medesimo posto) che oltre al nome del gruppo riporta l'immagine del delfino. Anche se non numerosi partecipano alla vita calcistica con iniziative e striscioni pungenti tra i quali il famoso "A PESCARA: IL CEMENTO CRESCE... IL CALCIO MUORE". 

Pescara Ovest/Est
Confluiscono nei Pescara Rangers nell'Ottobre 1998

Piazza Duca Kaos
Nati nel 2000 da un gruppetto di amici di quartiere erano una sorta di sezione dei Rangers. Si sciolgono unitamente ai Bad Boys nel 2004 soprattutto a causa delle numerose diffide che colpiscono gli associati.

Sconvolts
Nascono nel 1986 come Alcool Group e prendono tale denominazione l'anno successivo. Dopo i primi anni di curva nord si posizionano nei distinti.
Il gruppo torna a riunirsi al termine della stagioe 2011-12. L'entusiasmo per la ritrovata serie A vede il gruppo storico degli Sconvolts tornare allo stadio, in curva sud, con uno striscione unitamente a "quill di na vot"

Tritati
Gruppo storico degli anni 90. La loro nascita e' dovuta ai ragazzi del Fun club di via N. Sauro. Fondatori i F.lli Grifone, M. Nobile, il compianto Gianni Dal Cere' (il bergamasco).
E' stato un gruppo di amici senza scopo di lucro o posizione politica il loro striscione veniva solitamente posizionato al centro destra della Curva Nord.
La prima sciarpa Tritati, quella con il lato B con scritto LAZIO M...., è una rarità da collezione.

Ultras
Gruppo storico del tifo pescarese. Nascono nella stagione 1978-79, da una frangia dei Fedelissimi e si affiancano ai Rangers in curva nord.Il gruppo si sciolse nel 1983 lo striscione "storico"(che non è quello esposto in foto) fu bruciato x evitare che andasse in mano alle forze dell' ordine,il suddetto e' bandito da tutti gli stadi, e c'e il divieto di esposizione
Confluiscono nei Pescara Rangers nell'Ottobre 1998

Uragano Club
L'Uragano Club  nasce tra il 1976 e il 1977 sulla scia dell'entusiamo che presagiva la promozione in A da un gruppo di ragazzi che non trovando spazio nel grande gruppo dei Pescara Rangers voleva far sentire il proprio affetto alla squadra volendo anche coinvolgere il resto dello stadio che, forse non supportato da un gruppo nella curva sud, non faceva riecheggiare abbastanza l'urlo forza pescara. La prima idea per il nome fu quella di MARINES con una scitta bianca e azzurra, poi SUPPORTERS BIANCAZZURRI ed infine, da una brillante idea di C. De Pompeis, il nome definitivo "URAGANO" a simboleggiare i forti venti e la forza della natura che in quel periodo ispiravano le avventure sul campo del Pescara. Lo striscione (lungo circa 52 metri!) fu realizzato grazie a U. Canta, M. Gaeta, C. De Pompeis, E. Spitoni, all'epoca diciassettenni che raccogliendo i propri risparmi si recarono in un negozio di tessuti e stoffe a porta nuova chiedendo una stoffa blu particolarmente resistente. Acquistata della tinta bianca lavabile, i ragazzi, iniziarono a passare i pomeriggi presso il garage di  De Pompeis  sul lngomare Matteotti, nei pressi dello Stabilimento "La Vongola". Le sagome delle lettere furono fatte con carta da disegno e nastro adesivio di carta ripassando sopra la vernice forse dieci volte. Come logo all'inizio dello striscione fu inserito un gabbiano in volo e per questo altri gruppi organizzati sminuirono il club perchè il simbolo ricordava una colomba (la colomba della pace). Tra quei giovani ragazzi comunque  non esitevano violenti o belliccosi. Il loro sostegno al Pescara era fatto con entusiasmo e passione supportati da tamburi fatti con bidoni vuoti per olio  presi dalle rosticcerie colorati, strumenti comprati da Carota, alcune croci di legno a simboleggiare la fine dell'avversario etc etc.

Cherokee

Storico Club ULTRAS della tifoseria del PESCARA Calcio, fondato il 27 settembre 1987 e poi confluito nell ottobre del 1998 all'interno dei PESCARA RANGERS, primo ed attualmente unico club organizzato in città.

Caratterizzato da mentalità Ultras particolarmente marcata, costante e violenta. Gruppo protagonista dei principali fatti di cronara "nera" della PESCARA sportiva, con scontri cruenti sia casalinghi che in trasferta.

Gli CHEROKEE non erano numerosi, ma sempre presenti OVUNQUE e temuti in tutta Italia.

Alcuni di loro ancora oggi sono protagonisti della Curva NORD Marco MAZZA e componenti del direttivo dei PESCARA RANGERS.

 

 Brigate Biancazzurre

Avevano sede all'American Bar, della zona di piazza unione, club formatosi intorno agli anni 70. Il presidente detto Zazà era a capo del gruppo, il vicepresidente era Gaetano Di simone e la segretaria la signora "Mariella", club che assisteva e spportava i biancoazzurri in curva sud

 


Bad boys

Il gruppo è nato nel 1985 in occasione della trasferta di Campobasso.

Dei quattro fondatori iniziali solo Franco Imperiale, rimase poi fino alla fine alla guida del gruppo. Erano tutti del quartiere pescarese Rancitelli. Avevano tutti già diversi anni di curva alle spalle, tra le fila di Rangers, Ultras e Commandos.

La primaria scelta del nome "BOYS" fu rivista dopo un anno dalla fondazione e nel 1986 col primo Pescara di Galeone, comparve in Curva Nord lo striscione "BAD BOYS", poi in seguito "BAD BOYS PESCARA" coi caratteri che li hanno resi famosi per la loro originalità e singolarità.

Tiforeferendum stravinti, l'onnipresenza del gruppo in tutt'Italia, l'originalità del materiale, contribuirono a farli apprezzare un pò da tutti, videro le loro fila allargarsi a macchia d'olio, reclutando ragazzi di tutte le zone cittadine. Si arrivò ad avere così le oltre mille tessere raggiunte nel 1989.

Quando nel '98 la Curva Nord subisce un radicale cambiamento con la fusione di tutti i gruppi nei Pescara Rangers, i Bad Boys, avendo costituito ormai un gruppo grande ed affermato, decidono di continuare da soli a dare il loro apporto ai colori biancazzurri prendendo posto da soli nell'anello superiore della curva.

Ed è da questa svolta che si decide di costruire uno striscione di 34 metri x 1,80 con al centro il simbolo del gruppo, il legionario di 5 metri x 2,5.

Nel maggio del 2004, a causa di incomprensioni con i "rivali" Rangers ma soprattutto per la mancanza del ricambio generazionale, si sciolgono dopo 19 anni di gloriosa attività.

Tra i personaggi storici e protagonisti del gruppo ricordiamo Marco Piersante, Antonio Massimi, Massimo Fedele, Gino Santaroe, Nicola Di Matteo e i vari Antonio "Fedain", Fabietto "Tiger" e "Capanella"  .


Pescara Rangers

I Pescara Rangers nascono nel Novembre del 1976
L'idea di creare un vero e proprio gruppo ultras organizzato a Pescara nacque grazie al grande entusiamo di un gruppo di giovani mentre il Pescara lottava, per la prima volta nella storia, per la serie A.
Quella decina di giovanissimi amici, che dal 1971 seguiva le partite con il Club Fedelissimi (gruppo che guidava il tifo pescarese), decise che era giunta l'ora di fondare un nuovo gruppo per superare nei concetti e nei progetti il "vecchio" tifo pescarese.
Una volta deciso il distacco dai fedelissimi, in concomitanza con la nascita di altri grandi gruppi ultras in Italia,
quei giovani chiesero un primo aiuto e supporto ad Angelo Manzo, il maggior esponente della tifoseria pescarese, che già guidava il famoso Club Excelsior, giovane anch'esso ma già frequentatissimo e punto di riferimento.
Manzo dal canto suo si rende immediatamente disponibile e con il suo entusiasmo e quello dei suoi più stretti collaboratori, lo stesso Club assume la denominazione di Club Excelsior - Pescara Rangers.
Il nome, scelto dallo stesso Angelo Manzo, indicava sia la sezione "adulti" che il Pescara Rangers per la sezione "giovani".
Detto Club si imporrà presto come grande realtà del tifo pescarese grazie a un'organizzazione assolutamente esemplare sostenuta da personaggi appassionati come lo stesso Angelo Manzo in primis e il presidente di allora della Pescara Calcio Gianni Capacchietti.

 

Il gruppo brucia le tappe e raccoglie subito successi e nel giro di un solo anno diventa il gruppo ultras più ammirato, invidiato e tra i più temuti d'Italia.
All'inizio però, la denominazione di Rangers non convinceva molto i giovani del gruppo; in tutta Italia non esisteva alcun altro gruppo con tale nome e quindi non sembrava appropriato.
Fortunatamente tutti i tentativi di cambiare denominazione furono ostacolati e pazientemente annullati da Angelo Manzo, al quale, tra gli altri, va il grandissimo merito di aver letteralmente inventato questa denominazione per il tifo italiano.
A conferma di ciò poco dopo altre tifoserie cominciano ad assumere il nome Rangers. Questo avviene a Pisa, Empoli, Genova e tanti altri gruppi.
Ad Angelo Manzo va quindi il merito di aver inventato questa denominazione con l'originalità di avere il nome della città davanti: PESCARA RANGERS.

Dalla loro nascita del Novembre 1976, i Pescara Rangers rimangono per varie partite casalinghe nel settore dei distinti dello stadio adriatico, in affiancamento ai vecchi Fedelissimi.
Ben presto però la divergenza d'ideale e nell'intendere il tifo portò il gruppo alla decisione di cambiare settore, allo scopo di renderci più riconoscibili e, allo stesso tempo, verificare come avrebbe risposto il pubblico pescarese alle sollecitazioni innovative.


Il suggerimento di Angelo Manzo fu quello di trasfere i giovani Rangers nella parte superiore della tribuna per spargere il tifo in tutto lo stadio, considerando che nei distinti c'erano i fedelissimi, e le curve erano già calorose di per sé.
Nella, partita Pescara-Como, del Marzo 1977 i Rangers si presentano ufficialmente ed in maniera del tutto autonoma, come traino del tifo Pescarese, insieme al neonato gruppo "Ultras".
I risultati furono subito soddisfacenti. I Rangers partiti con un gruppo che, in totale, raggiungeva si e no le 150 unità, arrivarono a fine campionato e ai successivi memorabili spareggi di Terni e Bologna, con il gruppo composto da circa 1000 unità, riuscendo pienamente nell'intento di dare una svolta al tifo Pescarese.
Dopo la promozione in serie A, lo Stadio Adriatico fu ampliato iniziando dalla Curva Sud, e il gruppo fu costretto a trasferirsi in Curva Sud per tutto il campionato di serie A 1977/78, mentre i Fedelissimi rimasero dapprima nei Distinti, e poi in Curva Nord, a lavori terminati.

Con la retrocessione in B del 1980, ed il mancato immediato ritorno in Serie A, inizia il calo del consenso tra i tifosi e le presenze in curva.
La grande delusione riduce il gruppo della quasi metà dei suoi sostenitori attivi ma quando arriva addirittura la retrocessione in serie C del 1982, con l'umiliazione di 12 sconfitte consecutive per il Pescara Calcio, il modo della tifoseria pescarese subisce un tracollo epocale.
Tutti i gruppi, ad eccezione dei Pescara RANGERS si sciolgono.

Contribuì ad incentivare il ricrearsi dell'entusiasmo anche l'imprenditore Gino Pilota che in vista del suo ingresso in società cercò di accattivarsi le simpatie degli Ultra, contribuendo economicamente all'organizzazione delle trasferte, di alcune coreografie e all'acquisto di un nuovo striscione.
Il numero dei tesserati crebbe superando quota 500.
Gli anni 80 in generale segnano un periodo di transizione che ha lo scopo di mantenere in vita la curva come meglio si può, compito caricato sulle spalle dei soli PESCARA RANGERS, poiché anche i cugini Ultras si sciolgono definitivamente ed alcuni dei loro capi si uniscono ai RANGERS stessi.
Nonostante il periodo grigio, il gruppo riesce ugualmente a lanciare in campo nazionale un'innovazione che poi sarà puntualmente copiata da molte tifoserie, a testimonianza del successo della stessa.
Si tratta dello striscione nero con la scritta bianco-celeste-blu, striscione che oggi con i colori di ciascuna società si può trovare in quasi tutti gli stadi d'Italia.

 

In questi anni il ritrovo dei PR era presso il bar Le Nazioni e con la stagione 1994/95 ci fu l'apertura di una propria sede in Via Puccini.

Si arriva quindi al 1994/95 che fu un anno turbolento per i Rangers, con il Pescara sempre nei bassifondi della classifica e con l'arrivo di Franco Oddo sulla panchina a sostituire Rumignani.
Tra i PR si arrivò a pesanti screzi nel direttivo e, dopo alcune riunioni, si costituì il VECCHIO RANGERS, inteso come un ritorno alle origini, più che come un rinnovamento.
Decisione maturata per la volontà di cambiare concezione e struttura del club.
I Vecchi Rangers ripartirono condannando la commercializzazione dei club che avevano portato al disunimento della tifoseria e all'abbandono delle generazioni più vecchie, con l'intento di formare un vero gruppo con un numero di aderenti limitato per sostenere la squadra e l'immagine della città.
Passò poco che sul neonato gruppo rifondato si abbattè la scure delle diffide che di fatto dimezzò l'organico.
Da quel momento, per un anno, venne esposto lo striscione Rangers rovesciato per rispettarele numerose diffide subite, ed in trasferta i PR decisero di non portare lo striscione.
Con lo scadere delle diffide le fila si ricomposero e il teatro dei ritrovi diventò il Bar Silvan (1995/96).

Nel 1997 ci fù la storica apertura della sede in Via Messina.
La sede dei Pescara Rangers divenne presto un vero e proprio punto di riferimento del tifo pescarese fulcro di incontro e di dibattito.
Mentre il Pescara Calcio vede in panchina prima Rossi e in seguito di Viscidi (1997/98) molti vecchi Rangers abbandonano il gruppo che continua la sua storia grazie all'apporto dei ragazzi della nuova guardia.
Nell'ottobre del 1998 con il mondo delle tifoserie in crisi arriva la svolta.
Dopo alcune riunioni tra tutti i gruppi della nord le storiche tifoserie pescaresi decidono di ritornare alle origini unendosi sotto il guerriero dei Rangers. In curva nord da quel momento rimangono i PR e i Bad Boys.

Dopo un inevitabile periodo di rodaggio per assemblare e cementare le diverse mentalità i nuovi Rangers contribuirono ai successi della squadra e come sempre a tenere alto il nome della città.
Quell'anno infatti i biancazzurri sfiorarono la promozione per un punto.
L'anno successivo nel corso della stagione 1999/2000 in riva all'Adriatico torna Galeone.
L'inizio del nuovo secolo porta per i PR il cambio della sede ed un'organizzazione sempre in cerscendo, grazie al rientro di esponenti della vecchia guardia che fungono da supervisori ai più giovani.
Nel 2001 il gruppo festeggia il venticinquennale ma per il Pescara Calcio arriva la retrocessione in C1.

Nel Marzo del 2004 l'intera curva nord pescarese è colpita da un pesante lutto. Muore l'indiscusso leader dei PR Stafano Paravia; per tutti "Paravia il Guerriero".

Dalla successiva gara casalinga con il Torino compare in curva nord uno stupendo stendardo a lui intitolato che riporta il suo volto concitato in un urlo di incitamento e la scritta "Paravia".
Sempre con il Torino Paravia è stato ricordato con striscioni quali "L'ultimo saluto da chi non ti dimenticherà... Ciao Stefano" e "Ciao Guerriero" entrambi belli e di dimensioni appropriate.

Dal maggio del 2004, a causa dello scioglimento dei Bad Boys, restano l'unico gruppo organizzato della curva nord, l'unico a portare in giro per l'Italia il nome della nostra città.
 

Nel gennaio 2006 muore Marco Mazza detto "Bubù" all'età di 39 anni. La scomparsa del "Condottiero" raduna ai funerali del 12 gennaio piu' di duemila persone. Il feretro giunto sotto La Curva Nord dello Stadio Adriatico viene salutato da tantissimi tifosi e da tanta gente comune. In prima fila gli striscioni dei gruppi ultras arrivati da tutta italia e attorno a Marco si stringono anche i calciatori, il tecnico Sarri e dirigenti della Pescara calcio.

La Curva Nord dello Stadio Adriatico che lo ha visto tante volte protagonista dopo averlo salutato per l'ultima volta dal 13 Gennaio 2006 porta il suo nome. Il nome dell'ultimo guerriero: "Curva Nord Marco Mazza".

Nell'Agosto 2006 i Pescara Rangers festeggiano trent’anni di vita e di curva nord.
Venerdì 28 e sabato 29, nei locali dell’ex mercato ortofrutticolo di Pescara, si svolge la grande festa del club nella quale si ritrovano i protagonisti di mille avventure.
Nella festa, a cui partecipano gruppi di rappresentanza di alcune tifoserie italiane, non mancano attimi di commozione quando vengono ricordati Marco Mazza e altri componenti storici scomparsi. In occasione del trentennale vengono anche realizzate delle sciarpe commemorative che nella parte retrostante riportano la scritta "OLD STORY"

Nell'Agosto 2008 i Pescara Rangers inaugurano la nuova sede che su un lato mostra le immagini fiere di Marco Mazza e Stefano Paravia nell'urlo guerriero.

Nel febbraio 2015 I Pescara Rangers inaugurano nuovamente una nuova sede in via Tiburtina

Sara Gerardi

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