I Vampiri, storia, antropologia e metafisica

Un mito antichissimo

| di Fabio Rosica
| Categoria: Tradizioni
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Un mito antico quanto l’uomo, migliaia di anni fra storia e leggende, tradizioni che accomunano popoli spesso lontani nel tempo e nello spazio, sangue e orrori indicibili, letteratura onirica, ossessioni e sensualità, paura e coraggio … tutto questo e molto altro in una sola parola che da sempre incute terrore e al tempo stesso affascina: i vampiri!

In poco più di un’ora, nel corso di un incontro-dibattito tenutosi presso la libreria/emporio I luoghi dell’anima a Pescara, l’esperto di esoterismo Valerio Ivo Montanaro, è riuscito a coinvolgere i presenti, grazie ad un sintetico ma completo e dettagliato, excursus nel mondo dei Nosferatu, i non-morti.

Ha avuto inizio addirittura intorno al 4000 a.c., con il mito delle antiche religioni mesopotamiche di Lilith, la prima donna creata, ma in seguito rinnegata, da Dio, almeno secondo i resoconti celebrati dal monoteismo ebraico, l’entusiasmante racconto dei o per meglio dire “delle”, succhia - sangue, giacché saranno le Lamie della mitologia greca a prenderne il testimone. Ma come accennato nell’incipit iniziale, nelle mitologie di quasi tutte le culture terrestri è possibile rinvenire tracce e frammenti di questa leggenda senza fine, spesso grazie anche a traslitterazioni letterarie a essa riconducibili: il Vrykolakas balcanico ad esempio, progenitore dei vampiri più conosciuti nell’Occidente letterario, da origine con la seconda parte del suo nome, lakas … lukos … likos … tradotta dal greco, al di lui “parente” più stretto, il lupo-mannaro, secondo i casi suo nemico o alleato.

Fu però Vlad III (1430 – 1476 D.C.), il sanguinario Principe di Valacchia, l’impalatore, che grazie proprio a quella terrificante pratica di tortura riuscì a respingere, quasi senza combattere, le orde fino a quel momento inarrestabili, dell’invasore orientale Maometto II, a dare origine e ispirazione ai vampiri della moderna tradizione letteraria, primo fra tutti quel Dracula scaturito dalla penna di Bram Stoker, che oggi lo rappresenta nell’immaginario collettivo e che il celebre film del 1992 di Francis Ford Coppola (alcuni spezzoni del quale ci sono stati mostrati dal nostro divulgatore) lo ha degnamente raffigurato.

Terminata la narrazione storiografica e folkloristica della prima parte dell’incontro, il bravo Valerio Ivo Montanaro si è concentrato sugli aspetti metafisici del vampiro, passando attraverso il pensiero junghiano a decifrare le variabili che operano nella nostra mente, incentrate nell’eterno “duello” fra il conscio e l’inconscio, fino ad arrivare ai cosiddetti “vampiri psichici”, rappresentati da quelle persone che, con la loro negatività, assorbono l’energia vitale dei loro ricettivi “ascoltatori”, i quali si potranno liberare di questa “maledizione” solo tranciando di netto il rapporto, utilizzando, metaforicamente, il perfetto paletto di frassino della più classica filmografia di genere.

Al termine dell’evento, l’applauditissimo Valerio Ivo Montanaro ha cordialmente risposto ad alcune domande del pubblico con perizia e simpatia, fissando infine appuntamento a futuri incontri di approfondimento, di questo e altri intriganti argomenti.

Fabio Rosica

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