Storie di donne, immigrazione ed emigrazione emozionano il pubblico di Courage

I Muré Teatro portano in scena "Courage! Storie di coraggio, resistenza, migrazione"

| di Chiara Spina
| Categoria: Arte
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Un’ora e mezza di massima intensità, in cui si passa continuamente dal riso alla commozione, dall’ironia più pungente alla riflessione più profonda, dall’amara consapevolezza della difficile realtà in cui viviamo alla più dolce speranza che qualcosa possa cambiare.

Tutto questo, e molto altro ancora, è “Courage! Storie di coraggio, resistenza, migrazione”, ultimo riuscitissimo lavoro dei ragazzi di Murè Teatro, andato in scena ieri sera alle 21.00 al Teatro S. Andrea di Pescara.

Una sala gremita di spettatori quella del S. Andrea, che hanno assistito con la massima attenzione allo spettacolo, finanzi a sentirsi attivamente partecipi delle storie messe in scena dagli attori Francesca Camilla D’Amico, Marcello Sacerdote e Martina Morgione, con la preziosa collaborazione del musicista Sebastian Giovannucci e la partecipazione del videomaker Antonio Di Biase che ha curato la grafica con Antonio Stella.

Storie liberamente tratte da “Madre Courage e i suoi figli” di Bertold Brecht e reinterpretate dai ragazzi di Murè Teatro, che le hanno fatte proprie e le hanno reinventate intrecciandole con il loro vissuto, portando in scena la loro triste realtà: quella di un gruppo di giovani attori e musicisti che cercano in tutti i modi di fare il mestiere del Teatro in Italia, con tutte le difficoltà che ne conseguono.

Dopo svariati tentativi di resistenza, esasperati, i giovani componenti della compagnia decidono di emigrare, ma non senza aver prima portato in scena “Madre Courage e i suoi figli”. Inizia così un incessante intreccio di racconti, di vite, di personaggi. Le scene di “Madre Courage” diventano lo spunto per parlare della nostra realtà. I personaggi di Brecht si mescolano a tanti altri, testimoni di storie quanto mai attuali. Ci sono gli emigranti, i nostri emigranti, quelli che andavano via in cerca di un futuro migliore, e ci sono gli immigrati, quelli che adesso vengono da noi. Ci sono storie di donne, le donne afghane con la loro resistenza per diritti civili e poi ci sono le donne abruzzesi, di Lanciano, con la lotta operaia negli anni 60.

Se l’intenzione dei giovani artisti era quella di coinvolgere il pubblico, di renderlo partecipe, di portarlo alla riflessione, con “Courage” hanno raggiunto appieno il loro obbiettivo. In sala la partecipazione degli spettatori è palpabile, quasi si è creato un unico respiro tra attori e spettatori, tra personaggi e gente comune.

Abbiamo percepito la partecipazione del pubblico”, racconta Francesca Camilla D’Amico, che di “Courage” ha curato la regia e la drammaturgia e con cui abbiamo scambiato qualche parola a fine spettacolo.

 D  Francesca, da “Tento Tanto” (leggi qui l'intervista sul precedente lavoro teatrale della compagnia) a “Courage”. Cosa è cambiato?

“è cambiato molto. Siamo cresciuti tanto, personalmente e professionalmente. Abbiamo imparato a organizzare meglio il nostro lavoro. “Courage” è frutto di una lunga opera collettiva, durata quasi due anni. Di base c’è un lavoro di conoscenza reciproca prima di tutto e poi di studio, di ricerca di testimonianze, di condivisione di spunti e di idee. La cosa che ci ha aiutati, rispetto a Tento Tanto, è stata una maggiore divisione dei ruoli. Io ho curato la regia, Marcello e Martina hanno lavorato sul ruolo più puro dell’attore e poi c’è stata la preziosa presenza di Sebastian a unire il tutto”.

 D  La musica era già ampiamente presente in Tento Tanto, ma ora c’è qualcosa in più. Ora è parte integrante dello spettacolo, quasi un personaggio a sé.

“Sì, la musica è onnipresente, difatti Sebastian è sempre in scena con i suoi strumenti e comunica costantemente con noi attraverso il suo linguaggio, quello della musica appunto. In questo è stato magistrale. Ha saputo esprimere in musica quello che noi volevamo trasmettere, utilizzando tra l’altro diversi generi, dalla musica più tradizionale alle atmosfere jazz”.

Una esperienza bellissima ed emozionante, magistralmente orchestrata da 4 ragazzi che, nonostante la giovane età, riescono a coinvolgere il pubblico affrontando tematiche profonde come l’immigrazione, la resistenza e la lotta.

Un grande crescita, motivo di orgoglio abruzzese, quella dei Muré Teatro che con Courage sono stati anche i protagonisti del Premio Scenario 2015 classificandosi 12esimi in Italia su migliaia di partecipanti raggiungendo la finale del celebre concorso nazionale a Santarcangelo di Romagna.

Oggi pomeriggio alle ore 17 andrà in scena la replica dello spettacolo sempre presso il Cinema Teatro Sant’Andrea leggi qui le info sull'evento facebook.

L'evento è stato organizzato in collaborazione con l'ANPI, e con il suo presidente Enzi Fimiani ed è stato patrocinato dal Comune di Pescara, tramite l'assessore alla cultura di Giovanni Di Iacovo.

Chiara Spina

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