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Montesilvano: aperta la mostra “The Impossible Community” di Luca Vitone alla Fondazione Zimei

| di la redazione
| Categoria: Arte | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Pochi giorni fa è stata inaugurata una esposizione a cura di Massimiliano Scuderi, in collaborazione con l’Archivio Pinot Gallizio di Torino, incentrata sui lavori concepiti dallo stesso Gallizio e da Luca Vitone per affrontare il tema della memoria, delle identità culturali e del nomadismo. Forse alcuni pescaresi se ne sono già accorti, complice l’affissione di manifesti in tutta la città con il ritratto del “principe degli zingari” proprio a sponsorizzare l’apertura.

Le installazioni saranno visitabili presso la sede della Fondazione Zimei in via Aspromonte 4 a Montesilvano fino al 20 maggio ed esclusivamente su appuntamento, ma l’ingresso è gratuito.

Pinot Gallizio è stato uno degli artisti più importanti nell’ambito delle seconde avanguardie del Novecento e pose le basi per affrontare sul piano etico e culturale la questione dei rom e dei sinti, spingendosi fino a donare un suo terreno presso la sua città natale di Alba alla comunità nomade del luogo, ricevendo per riconoscenza il “titolo” appunto di “principe degli zingari”.

La sua storia e le sue opere si intrecciano dunque in “The Impossible Community” con quelle di Luca Vitone, eclettico artista di origine liguri ormai residente a Berlino che si è già reso protagonista di creazioni provocatorie e fuori dagli schemi che hanno fatto molto parlare, come l’opera del 2014 nei pressi della stazione ferroviaria di Bologna, tre figure sospese che in prospettiva ricreavano il simbolo della Loggia P2, responsabile di depistaggi nelle circostanze delle indagini della strage del 1981.

Insomma, è certo che anche “The Impossible Community”, complice la tematica sensibile del nomadismo, farà discutere. L’esposizione è stata sviluppata come due percorsi paralleli (dei due artisti) in espressione delle loro visioni sul tema con illustrazioni, immagini, progetti e carteggi. Una delle sculture più significative della mostra è un grande mappamondo blu e verde, al centro del quale si colloca una ruota, tradizionale simbolo dei rom e dei sinti.

la redazione

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