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Gli uomini passano le idee restano… e camminano su altre gambe

Tema della XXIV edizione del Premio Borsellino

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Associazioni | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Questo l’obiettivo del Premio Borsellino: raccontare di quanto accaduto nel passato e di tutte le persone che hanno combattuto per portare avanti le proprie idee di legalità, lasciandole, dopo la loro drammatica morte, in eredità a chi le porterà avanti come hanno fatto loro.  

Stamattina, 11 ottobre, conferenza stampa di presentazione, presso la Prefettura di Pescara del XXIV Premio Borsellino alla presenza del Prefetto Luigi Savina, Presidente del Premio Borsellino, del Prefetto di Pescara Gerardina Basilicata, del Questore di Pescara Francesco Misiti, di Gabriella Sperandio, Presidente dell’Associazione Falcone e Borsellino, e di Alessandra Di Pietro, Dirigente IPSSAR De Cecco di Pescara.

Il premio Borsellino è giunto al suo XXIV anno ed è dedicato alla memoria di Borsellino, magistrato ucciso dalla mafia, e di quanto egli fece per la legalità combattendo tutte le mafie.

Il premio nacque con Leo Nodari su invito del magistrato Luigi Caponnetto nel 1992 per l’associazione Falcone e Borsellino.

L’obiettivo di questa manifestazione, che si ripete da 27 anni, è far conoscere ai giovani quanto hanno investito in lavoro e anche con la loro vita magistrati come Falcone e Borsellino e con loro tanti altri lavoratori della giustizia, e far conoscere la legalità affinché essi possano scegliere quale sia la giusta via da seguire.

Legalità significa contrasto a tutte le mafie e il premio intende premiare tutti coloro che continuano nella strada tracciata dai giudici Falcone e Borsellino nella ricerca della giustizia sociale che si può ottenere solo credendo in essa e praticandola. Tutti i settori della società sono impegnati a far si che la conoscenza di quanto fatto e di quanto, soprattutto si può fare, sia portata ai giovani che sono l’oggi ed il domani della società.

I giovani devono conoscere per decidere da che parte stare, questo in sostanza è l’obiettivo che si pone il premio e che nella scuola si persegue per prepararli alla vita.

Tanti gli ospiti testimoni vecchi e nuovi dal 15 ottobre, che si alterneranno nei vari appuntamenti fino alla consegna dei premi il 26 ottobre al Teatro Massimo di Pescara,, dove protagonisti saranno i giornalisti e il 30 novembre al teatro comunale di Teramo.

Maria Luisa Abate

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