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Comune di Pescara ed Interinali di Attiva Spa

Inizia il braccio di ferro

| di Saladino
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Sta decolalndo il contenzioso fin ora silente, tra gli operatori interinali e la società  Attiva spa di Pescara .  Il livello del contenzioso si è alzato dal momento che circa 50 dipendenti ( impiegati a mezzo di contratto di somministrazione da anni ed anni  ) oltre a rivolgersi ad un legale hanno inoltrato specifico esposto alla Procura della Corte dei Conti de L' Aquila .

L'Avvocato Carlo  Alfani con Studio in Montesilvano, ormai noto per aver fatto condannare la società ATTIVA Spa al reintegro di un lavoratore interinale, ha già,  dapprima diffidato ulteriormente l'azienda del Comune di Pescara e dopo la risposta negativa da parte dell'azienda stessa,  depositato presso il competente Tribunale di Pescara, le specifiche istanze dei dipendenti  che gli hanno conferito mandato .

Tutto ciò nel mentre il management di Attiva Spa, persegue a ritmo serrato con il consorso , autorizzato dal Comune di Pescara a Maggio 2014 ( uno o due giorni prima delle elezioni comunali  )  ma attivato solo pochi giorni fa. Un anno e mezzo di attesa ovvero di fermo biologico burocratico , che a seguito dell'esposto dei dipendenti, potrebbe portare il Comune, nella sua qualità di socio unico ed ente controllore, nonchè la Società Attiva Spa,  a rispondere di un eventuale danno erariale . Danno erariale dovuto sia agli importi che il Tribunale dovesse porre a carico dell'eventuale soccombente, nonchè delle somme a titolo di risarcimento dovute ai ricorrenti. Senza contare l'obbligo di reintegro.

Tutto questo ad oggi è già avvenuto per un dipendente difeso ed assistito dall'Avocato Alfani di Montesilvano,  che si è visto riconosce in data  23 ottobre 2015 dal Giudice Del Lavoro  Sezione di Pescara

  1.  l'immediato reintegro in azienda
  2. il rimborso ( a carico di Attiva Spa ) di n° 2,5 mensilità
  3. il rimborso delle spese legali nella misura di € 2.600,00 Alla luce delle recenti e numerose sentenze anche della Corte Costituzionale, ci sarebbe da rabbrividire se quato stabilito dal Tribunale di Pescara dovesse essere confermato anche per gi altri 50 dipendenti gia depositari di specifiche istanza .

Paradossalmente con l 'ingresso dei circa 60 vincitori del concorso e con gli altrettanti probabili vincitori delle cause già depositate, l azienda si troverebbe con un numero di dipendenti " in esubero " .e con somme da restituire a titolo di risarcimento danni veramente non quantificabili .

A tutto questo  assiste  una serena e distaccata  posizione di  parte dei componenti il  Consiglio Comunale . Alcuni di questi interpellati dagli stessi dipendenti, in cerca di risposte ( su  questa vicenda che li vede coinvolti con la perdita di un lavoro che svolgevano da anni ) si sono sentiti caldamente rispondere testualmente che "  non è così come scrivi. La società ha un suo direttore. Noi l'abbiamo sentita in commissione ed ha detto che faceva i ricorsi in appello come ha fatto perchè sicura di vincere. La società è del comune ma il controllo analogo riservato al comune non significa che decide il comune. Sono stati fatti i concorsi " omissis "  . Pensa se può farmi piacere, ma non bisogna mai strumentalizzare " omissis "  con una decisione presa altrove e non modificabile.

Leggendo poi i contenuti sia di atti comunali che delle relazioni redatte da Attiva Spa è chiara la posizione del Comune . La responsabilità ricadrà sulle figure apicali di Attiva Spa . Infatti gli atti di cui sopra riportano testualmente , ( come preveggenza ) quanto segue :

" Preso atto che gli amministratori e dirigenti responsabili delle società, rispondono, a titolo di danno erariale, per le retribuzioni ed i compensi erogati in virtù dei contratti stipulati; Letta la sentenza della Corte di Cassazione n. 26806/2009 che individua regole e responsabilità degli amministratori di società partecipate degli enti locali laddove gli stessi abbiano cagionato un danno diretto all’ente partecipante oltre che chiaramente alla responsabilità in danno da parte “ di chi quale rappresentante dell’ente partecipato abbia colpevolmente trascurato di esercitare i propri diritti di”  socio “ e quindi di attivare l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della società per i danni da essi eventualmente cagionati. Considerato  il massiccio ricorso al lavoro interinale adottato per anni  da parte della ATTIVA Spa  dei  lavoratori interinali hanno consentito la sostituzione sia dei lavoratori giunti a fine carriera lavorativa sia quelli sottoposti a provvedimenti espulsivi; Che vi è un cospicuo numero di lavoratori somministrati che vengono utilizzati anche in posizioni non caratterizzate da stagionalità o da temporaneità "

 

 

 

 

Saladino

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