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Tragedia ferroviaria in Puglia, Cerolini chiede l'annullamento della Notte Bianca

| di Guido Cerolini
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“La tragedia ferroviaria che si è verificata in Puglia non riguarda una sola regione, ma riguarda tutto il territorio nazionale, è un dramma collettivo. E per tale ragione Forza Italia, interpretando i sentimenti di molti, ritiene che in questo momento non ci sia nulla da festeggiare, ovvero chiediamo di annullare la ‘Notte Bianca’ prevista a Pescara per sabato prossimo, 16 luglio, peraltro un giorno in cui si svolgeranno molti dei funerali delle vittime. Lo dobbiamo al comune senso di solidarietà che mai deve abbandonarci, lo dobbiamo per rispetto agli studenti pugliesi deceduti o gravemente feriti nello scontro, ricordando che proprio Pescara ospita il maggior numero di universitari pugliesi, che frequentano le nostre facoltà e sono l’ossatura economica del nostro territorio. Lo dobbiamo al nostro essere cittadini, al fine di lanciare un messaggio chiaro alle Istituzioni e richiamare la loro attenzione sulle problematiche serie, come, appunto, la necessità di garantire linee ferroviarie sicure, piuttosto che il superfluo, come possono essere una ‘notte bianca’ o la costruzione di Palaeventi. Crediamo che le attività previste per sabato potranno tranquillamente essere recuperate in agosto, ma oggi non è il tempo per fare festa, ma piuttosto per riflettere e pregare”.

A lanciare la proposta è stato il Coordinatore cittadino di Forza Italia Guido Cerolini.

“Ieri tutto il paese è stato profondamente scosso da una tragedia che riguarda tutti, ovvero lo scontro di due treni di pendolari a pochi passi da casa nostra, in quella Puglia che tante volte scegliamo come méta di vacanze e di felicità e con la quale abbiamo un rapporto strettissimo, per via di quella comunità studentesca che anima la nostra stessa città – ha sottolineato il Coordinatore Cerolini -. Tutto questo non può lasciarci indifferenti, non può essere una tragedia che non ci tocca, non ci riguarda. Su quei due treni poteva esserci chiunque, e quel dramma impone partecipazione, condivisione, solidarietà tangibile e, soprattutto, impone il rispetto per il lutto, per chi non c’è più, per chi sta lottando tra la vita e la morte in ospedale e per i familiari che ieri hanno visto crollare il loro mondo fatto dalle piccole cose quotidiane. E come in tutti i drammi nazionali, l’Abruzzo, che porta, ancora fresche sulla pelle, le ferite mai rimarginate di un terremoto che ha strappato via oltre 300 vite, deve dare un segno, perché il dramma di ieri è ineluttabilmente legato alla gestione politico-amministrativa del nostro intero paese. Nel 2016 non è possibile che ci siano ancora tratti ferroviari a una sola corsia, quello che è successo ieri in Puglia poteva accadere ovunque e questo non è accettabile. Per tale ragione riteniamo che non ci sia nulla da festeggiare in queste ore tanto tristi e Forza Italia chiede formalmente al sindaco Alessandrini di dare un segno di concreta e umana partecipazione annullando gli eventi previsti per la ‘Notte Bianca’ di sabato prossimo, 16 luglio. Anche se la macchina organizzativa è già a buon punto – ha osservato il Coordinatore Cerolini – credo che i prossimi giorni debbano essere di raccoglimento e di riflessione affinchè simili tragedie non si verifichino più, devono essere giorni di impegno collettivo per guidare l’azione politico-amministrativa della classe dirigente affinchè alle opere stucchevoli e inutili, come un PalaEventi al Rampigna, peraltro finanziato con fondi del MasterPlan, ovvero fondi europei, si preferiscano opere durature e utili, solide, capaci di proteggere la vita umana. Non credo che molti pescaresi sabato avranno voglia di ballare e fare shopping nelle nostre strade come se nulla fosse accaduto, come se non fossimo dinanzi a un lutto nazionale, e chiedo anche un atto di sensibilità da parte degli operatori commerciali della città a spegnere le proprie vetrine nei giorni del lutto italiano. Non sarà il mancato svolgimento di una ‘Notte Bianca’ a ridurci sul lastrico, né a risollevare le sorti della città, ma sicuramente annullare l’evento spegnendo la musica, significherà rispetto”.

 

 

 

 

 

Guido Cerolini

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