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Le giostre di Sant'Andrea provocano danni alla pista ciclabile

| di Guido Cerolini
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“Le giostre della festa di Sant’Andrea se ne vanno e i danni alla pista ciclabile sul lungofiume nord rimangono. Hanno rispettato il più prevedibile dei copioni e hanno lasciato evidentemente il segno i postumi della celebrazione dedicata al Santo dei pescatori, grazie all’indifferenza e alla sciatteria della giunta Alessandrini che per il primo anno ha permesso l’installazione delle giostre sul lato sud della golena nord, ovvero sopra la pista ciclabile costata decine di migliaia di euro alla Fater e cinque anni di cantiere. Rimontate le giostre, sono rimasti i segni delle bullonature a terra, con l’asfalto del marciapiedi scheggiato o traforato, com’era ovvio che accadesse, oltre alle macchie d’olio usato per le strutture. E ancora oggi i tir, con le giostre sopra, erano parcheggiati sulla pista, mentre i ciclisti transitavano pericolosamente in mezzo alle auto, senza un vigile né un tecnico comunale a sanzionare o risolvere il problema. A questo punto rigiriamo la segnalazione direttamente alla Commissione Vigilanza del Comune di Pescara, presieduta dal consigliere Carlo Masci, chiedendo audizione e di acquisire tutte le autorizzazioni, le delibere, le determine dirigenziali e le ordinanze per la disciplina della festa per capire chi ha autorizzato e permesso un tale scempio del patrimonio pubblico”.

La denuncia è arrivata dal Coordinatore cittadino di Forza Italia Guido Cerolini che nei giorni scorsi aveva denunciato la presenza delle giostre della festa sopra la pista ciclabile.

“E anche sulla Festa di Sant’Andrea il sindaco Alessandrini è riuscito a sbagliare e a inanellare l’ennesimo macroscopico errore, ai danni della città – ha sottolineato il Coordinatore Cerolini -. Da giovedì scorso sulla golena nord sono state installate le giostre che, come da tradizione, caratterizzano e accompagnano la parte ludica della celebrazione dedicata al santo dei pescatori. Per il primo anno, però, la golena è stata letteralmente ‘occupata’ nel vero senso della parola: ovvero, le giostre non sono state sistemate solo nella parte dedicata al parcheggio delle vetture, solitamente chiusa alla sosta delle auto per tutti i giorni della festa, ma addirittura è stata consentita l’installazione degli impianti, enormi, ingombranti, anche sul lato sud dell’area golenale, ovvero sopra la pista ciclabile, quell’asse realizzato grazie al finanziamento privato concesso dall’azienda Fater, e costato svariate migliaia di euro e oltre cinque anni di cantiere. Un asse mai utilizzato prima d’ora, anzi, nell’estate 2013 a fronte di una sua ‘occupazione’ abusiva e arbitraria, l’amministrazione di centro-destra fece subito scattare il blitz della Polizia municipale con relative sanzioni a carico dei titolari degli impianti. Ma al sindaco Alessandrini questo poco importa: di fatto da giovedì le giostre hanno cancellato la pista ciclabile, patrimonio della città reso inaccessibile, impercorribile per chi transita sulle due ruote, ma, cosa ancora più grave, lasciando chiaramente supporre la presenza di danni alla pista stessa. L’installazione delle giostre a terra prevede, infatti, l’utilizzo di strutture di base che vanno bullonate a terra per garantire la stabilità degli impianti e, quindi, la loro agibilità, ma è assurdo pensare che tutto questo sia stato permesso su una pista ciclabile che, proprio per la sua natura, ha un tappetino strutturale particolare e specifico, che ha costi ben diversi da una semplice lingua d’asfalto. Oggi, finita la festa, le giostre sono state rimontate sui Tir, che ancora adesso sono parcheggiati non nell’area golenale, nel frattempo tornata libera, ma sempre sulla pista ciclabile, mentre i ciclisti sono ovviamente costretti a circolare sulla strada che, nel frattempo, è stata riaperta al normale transito delle auto. E non un vigile che si fosse affacciato sul lungofiume per far allontanare quei Tir parcheggiati in maniera imperdonabile, né tantomeno un tecnico comunale che avesse fatto capolino per verificare gli eventuali danni arrecati dalle giostre alla pista.

Perché i danni, ed era scontato, ci sono stati e sono evidenti: sul marciapiede tinteggiato di verde, così come sulla pista, sono profonde le fessure e le scheggiature create per allestire gli impianti, per non parlare delle macchie di olio di macchina rimaste sul tappetino, e che non andranno certamente via semplicemente usando spugna e sapone. E questi sono solo i danni visibili a occhio nudo, e con i Tir ancora a ostacolare un sopralluogo più approfondito, danni che sono la vergogna, l’ennesima, del sindaco Alessandrini che li ha permessi senza muovere un dito. Ora dovremo verificare la presenza di avvallamenti, o eventuali cedimenti di un tappetino che, se è nato per ospitare il transito delle biciclette, difficilmente può sostenere il peso dell’acciaio delle giostre o di due o tre Tir contemporaneamente. Ovviamente – ha aggiunto il Coordinatore Cerolini – non intendiamo archiviare la pratica: investiamo della vicenda la Commissione comunale di Vigilanza e chiediamo al Presidente Masci di essere ascoltati in Commissione, di aprire un’indagine sulla vicenda, con l’acquisizione di tutti gli atti autorizzativi rilasciati per quelle giostre. Vogliamo capire se la Commissione Pubblico spettacolo ha autorizzato e avallato il posizionamento delle giostre sulla pista ciclabile, vogliamo capire chi all’interno del Comune era formalmente a conoscenza di quella installazione, comunque visibile a tutti, e chi ha autorizzato un tale scempio per cinque giorni. Infine chiediamo di sapere chi ripagherà i costi che il Comune dovrà sostenere per rendere di nuovo agibile la pista ciclabile, ovvero se saranno i titolari delle giostre, il Comitato Feste o, al solito, i pescaresi incolpevoli”.

 

 

 

 

 

 

 

Guido Cerolini

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