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La pista ciclabile di via Leopoldo Muzii è inutile, costosa e dannosa

| di Forza Italia
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“La pista ciclabile progettata in via Leopoldo Muzii è inutile, costosa e soprattutto dannosa visto che cancellerà decine di parcheggi, non la vogliono i commercianti, non la vogliono i residenti, non la vuole nessuno tranne la giunta Alessandrini che, come già accaduto in via Moro e in via Regina Margherita, realizza opere boomerang. Oggi lo abbiamo dimostrato portando in sopralluogo la Commissione Grandi Infrastrutture che ha ascoltato gli operatori commerciali della strada e si è resa conto da sola delle assurdità di un’opera sbagliata. Mercoledì prossimo, 22 novembre, dovrebbe partire il cantiere, che ovviamente impediremo con ogni mezzo legittimo per scongiurare un inutile sperpero di denaro pubblico che darà alla città un doppione della pista ciclabile di via Sabucchi”.

Lo hanno detto i Gruppi consiliari di Forza Italia, Pescara Futura e Fratelli d’Italia al Comune di Pescara e il Capogruppo alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri, oggi tutti presenti al sopralluogo con il dirigente comunale Giuliano Rossi, responsabile del progetto.

“Sono mesi che raccogliamo le istanze di residenti, cittadini e operatori economici di via Muzii, che temono la costruzione di una pista ciclabile inutile che decreterà la morte della strada – hanno sottolineato il Capogruppo Sospiri e i consiglieri comunali di centrodestra -, un progetto nato male e già più volte modificato, innanzitutto con la saggia scelta di cancellare il tratto che avrebbe collegato via Regina Margherita con il secondo tratto di via Muzii, che arriva sino al mare, contro il quale il centro-destra ha anche organizzato una raccolta firme. Modificato il progetto iniziale, siamo però finiti dalla padella alla brace: ora la giunta Alessandrini vuole costruire la pista ciclabile adiacente al marciapiede lato nord della strada, nel tratto compreso tra via Silvio Pellico e sino alla rotatoria di via Regina Margherita. L'obiettivo, teorico, ribadito stamane dal dirigente Rossi sarebbe quello di collegare la pista ciclabile della strada parco a quella di via Regina Margherita, ed è qui che c’è l’errore macroscopico: quel collegamento in realtà già c’è, ed è rappresentato dalla pista ciclabile a doppio senso di marcia esistente da decenni in via Sabucchi, pochissimi metri più a nord, che fra l’altro arriva sino al mare; a questo punto, per realizzare la sua prosecuzione su via Margherita, basta disegnare a terra la pista lungo viale Kennedy, senza dover tagliare i marciapiedi né toccare i parcheggi esistenti, opera, quest’ultima, fra l’altro già prevista e che comunque verrà realizzata, rendendo ulteriormente più inutile la pista su via Muzii. Non solo: con la Commissione, i cittadini e il Dirigente Rossi abbiamo dimostrato tutti i danni correlati alla pista ciclabile su via Leopoldo Muzii, ovvero la pista sarà adiacente al marciapiede lato monte, occupando tutto lo spazio oggi riservato alla sosta, quindi verranno cancellati decine di parcheggi, che sono vitali in una zona ad alta intensità di traffico veicolare e in cui si concentrano 14 negozi di vicinato storici, che pure cercano di resistere alla crisi che sta svuotando il ‘centro commerciale naturale’. Tolti quei posti auto, sarà impossibile per chiunque fermarsi sull’asse per fare i propri acquisti, decretando la morte di quelle attività familiari. E c’è di peggio: per costruire la pista ciclabile verrà eliminata la fermata dei bus sempre sul lato nord del marciapiede, dove oggi sostano i pullman di linea della Tua, le corse 21, 2/ e 15. Ed è questo il paradosso: la giunta Alessandrini vorrebbe costruire una pista ciclabile in una strada a elevato volume di traffico veicolare proprio per disincentivare l’uso del mezzo privato a quattro ruote, però poi toglie gli autobus che sono il mezzo pubblico per eccellenza. Ci pare fin troppo evidente che tutte le persone che oggi pure raggiungono via Muzii con il bus, torneranno a usare il proprio veicolo personale. Il dirigente Rossi ha sostenuto che quella fermata va soppressa perché gli stop sono troppi lungo via Muzii, ma allora gli chiediamo, in quanto dirigente alla mobilità, perché non ha tolto quella fermata prima se davvero erano troppe, e lo fa solo ora e solo per lasciare spazio alla pista ciclabile inutile”. “La verità – hanno detto i commercianti ai Commissari – è che state rovinando un viale bellissimo di Pescara, un viale storico e non lo possiamo accettare. Fra l’altro – ha aggiunto la commerciante Anna Luisa Cieri – ci piacerebbe sapere perché il secondo tratto della pista ciclabile è stato cancellato dopo una riunione con gli esercenti del posto, e invece noi non abbiamo alcuna possibilità di chiedere modifiche o revoche del progetto sul primo tratto, perché tanta fretta?”. Subito dopo la Commissione ha effettuato un giro sulla strada parco, via Sabucchi e viale Kennedy per vagliare ipotesi alternative utili a fermare il cantiere in via Leopoldo Muzii. “Le soluzioni alternative meno impattanti e più accessibili – hanno detto il Capogruppo Sospiri e i consiglieri di centrodestra – ci sono: innanzitutto i 250mila euro destinati alla pista di via Muzii possono essere impiegati per migliorare la pista ciclabile e la parte carrabile in via Sabucchi, che oggi è impercorribile e devastata. Se invece è proprio necessario creare una pista parallela più a sud, si potrebbe sfruttare via Isonzo, a due passi da via Muzii, dove oggi ci sono quattro passi carrabili, che resterebbero, e solo 2 parcheggi liberi. Teoricamente i lavori per costruire la pista su via Leopoldo Muzii dovrebbero cominciare già mercoledì prossimo, 22 novembre, anche se a oggi ancora non sono stati posizionati i cartelli di divieto di sosta e installazione cantiere. Ovviamente noi chiediamo di fermare le opere per consentirci di studiare le alternative. Su via Muzii la giunta Alessandrini si prepara a fare un nuovo tonfo, esattamente com’è accaduto in via Moro, e comunque è chiaro che il cantiere in via Muzii scatenerà una guerra e noi siamo pronti a fermare le ruspe”.

Forza Italia

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