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A Pescara arrivano i cinesi

| di On.le Raffaele Delfino
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il primo cinese che ricordo vendeva le clavatte (cravatte) a pacchetti nel Corso Umberto di Pescara: meno lile (lire) se il loro acquisto aumentava di numero. Ero un ragazzino. Sono passati una ottantina d’anni e i cinesi sono di nuovo a Pescara. Non per vendere. Ma per comprare. Quello che però non può essere venduto. Come ho rappresentato alla Procura della Corte dei Conti dell’Abruzzo nell’esposto che segue.

Alla Procura Regionale

presso la Sezione Giurisdizionale della

Corte dei Conti per la Regione Abruzzo

Ecc.mo Sig. Procuratore,

il sottoscritto Raffaele Delfino DLFRFL31C12G482P nato a Pescara il 12.03.1931, Consigliere della Corte dei Conti a riposo, in data 30.10.2017 sottoponeva all’attenzione della S.V. l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Pescara volta alla realizzazione, al confine Sud della città, di uno Stadio con annesso Centro Commerciale.

Nella struttura gli spazi commerciali avrebbero una dimensione (20 mila mq) maggiore di quella dell’impianto sportivo (18.700 mq) e la realizzazione richiederebbe interventi sulla linea ferroviaria e sulla circonvallazione stradale per un costo di investimento di 75 milioni di euro.

Le dimissioni e l’uscita di scena dell’assessore proponente di cui restano i ciclo problemi creati in Via Muzii e in Viale Pindaro, sembravano aver rottamato anche l’iniziativa Stadio-Centro Commerciale, ma la madre delle speculazioni edilizie a Pescara è sempre incinta. Fuori gioco l’assessore dimesso, entra in campo da protagonista la Proger S.p.A. con i nuovi proprietari Recchi, ma sempre teleguidata dall’Ing. Massimo Caputi, del quale, nel 2002, sventai le manovre dilatorie (era manager del parastato ferroviario con “Metropolis” e “Grandi Stazioni”) sull’acquisizione, da parte del Comune di Pescara, della residua porzione dell’Area di risulta ferroviaria.

L’Ing. Massimo Caputi, fra le sue innumerevoli “scatole cinesi” si occupa ora anche di “Grandi Stadi” e opere connesse. A Pescara con cinesi autentici nuovamente visitati in Cina dal sindaco Alessandrini.

L’iniziativa Proger è localizzata in un’area di rispetto del “Piano Assetto Naturalistico-Riserva Dannunziana”, a rischio idrogeologico, come da documentazione allegata. Ma le capacità operative dell’lng. Massimo Caputi sono eccezionali: la distrazione e l’indifferenza di chi dovrebbe intervenire la dicono lunga in merito. Invano si è atteso un intervento della confinante Università Gabriele D’Annunzio il cui Rettore è fratello dell’lng. Caputi. Tempestivo, invece, il nuovo assessore comunale Diodati che maschera il Centro Commerciale da Cittadella dello Sport.

Nel ricordare che nel 2009 furono effettuate ingenti spese pubbliche per l’ammodernamento e messa in sicurezza dello Stadio Adriatico e nel ribadire che il nuovo Stadio-Centro Commerciale distruggerebbe uno dei Beni Paesaggistici tutelati dal Codice dei Beni Culturali di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, determinando un grave danno erariale, lo scrivente rappresenta la necessità di un tempestivo intervento di accertamento della S.V..

Pescara, 30 aprile 2018

Allegato: DVD contenente n.2 filmati realizzati dall’Arch. Augusto De Sanctis Coordinatore WWF Abruzzo

 

Motivato dalle dichiarazioni del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, ho poi inviato l’esposto che segue:

Al Procuratore della Repubblica

presso il Tribunale di Pescara

Via Lo Feudo 1 - 65129 Pescara

Il sottoscritto Raffaele Delfino DLFRFL31C12G482P nato a Pescara il 12.03.1931, Consigliere della Corte dei Conti a riposo, ritiene doveroso sottoporre alla Sua attenzione l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Pescara nella seduta del 17 Maggio u.s., del “Masterplan del Polo della Cultura e della Conoscenza’’, delibera sulla quale aveva sollecitato l’intervento della Procura Regionale della Corte dei Conti in data 30 Aprile u.s. (all. 1) e che ha registrato la interessata convergenza di voti di Consiglieri dell’opposizione, ma portatori di interessi ferroviari e commerciali.

L’esponente è motivato nella sua denuncia - che forse è l’ultimo atto della sua vita pubblica - anche dal titolo a tutta pagina de II Messaggero del 3 Maggio u.s. “Serpi dichiara guerra ai reati ambientali” (all. 2), reati ravvisabili nella distruzione di Beni Paesaggistici.

Nel porre a Sua opportuna conoscenza anche una precedente denuncia alla Procura Regionale della Corte dei Conti in data 30.10.2017 (di seguito sintetizzata), l’esponente La ringrazia per l’attenzione.

NUOVO STADIO

ALLA PROCURA REGIONALE

presso la SEZIONE GIURISDIZIONALE della CORTE dei CONTI per la REGIONE ABRUZZO

30/10/2017

Ecc.mo Sig. Procuratore,

in data 14/09/2017 lo scrivente sottoponeva all’attenzione della S.V. (all. 1) l’iniziativa del Prof. Stefano Matteucci Civitarese - nato a Chieti il 20/04/1964, Assessore esterno dell’Amministrazione Comunale di Pescara, con deleghe all’Urbanistica, Viabilità, Mobilità, Parcheggi, Programmi complessi - per “l’accelerazione dell’attuazione del suo programma urbanistico nella zona Sud della città (nuovo Stadio con centro commerciale di 100 negozi in area vincolata dal Piano Assetto Naturalistico-Riserva Dannunziana).

Il mese successivo, in data 09/10/2017, lo scrivente presentava al Procuratore della Repubblica - Tribunale di Pescara un esposto nel quale si evidenziava l’affermazione del Capo Dipartimento Architettura dell’Università Gabriele D’Annunzio, Prof. Paolo Fusero: “la difesa della riserva naturale della pineta dannunziana rappresenta per noi una priorità di livello superiore a qualsiasi altra considerazione di tipo funzionale o immobiliare, con l’auspicio che queste riflessioni vengano considerate con spirito costruttivo”.

Dopo questa denuncia il maldestro tentativo sembrava naufragato, ma la risorsa della fantasia è infinita: si rivela l’iniziativa imprenditoriale della Proger.

Tuttavia non c’è gioco delle tre carte che possa modificare una realtà inoppugnabile: la legge regionale n. 96 del 2000 diede la Riserva in gestione alla Provincia e la successiva legge regionale n. 19 del 2001 la trasferì al Comune, ma sempre Riserva naturale è rimasta: “Area vincolata dal Piano Assetto Naturalistico - Riserva Dannunziana”. L’inserto Abruzzo del quotidiano “Il Messaggero” del 29 ottobre u.s. da notizia di un intervento dell’on. Giovanni Legnini nella tavola rotonda che ha avuto luogo il giorno precedente a L’Aquila presso il Comando Regionale Carabinieri Forestali. Il V. Presidente del C. S. M. ha affermato: “L’Abruzzo è la regione nella quale si concentrano il massimo della tutela, del rispetto dell’ambiente, dei suoi valori, con il sistema delle aree protette, dell’oasi, delle riserve, ma anche alcune punte massime dell’aggressione all’ambiente”. Ebbene, quella che sta perpetrando l’Amministrazione Comunale di Pescara nell’“Area vincolata del Piano Assetto Naturalistico - Riserva Dannunziana” appare allo scrivente una vera e propria “aggressione all’ambiente” che configura una ipotesi di ecoreato a due anni esatti dall’entrata in vigore delle celebrate nuove normative in materia ambientale. Il tentativo in atto per realizzarvi uno Stadio con multicentro commerciale rifiutando, tra l’altro, l’offerta di un idoneo sito dal confinante Comune di Spoltore, è da respingere categoricamente. Si tratta di uno dei Beni Paesaggistici tutelati dal Codice dei Beni Culturali di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004. La sua manomissione costituirebbe pertanto, ad avviso dello scrivente un grave danno erariale che solo un tempestivo intervento di accertamento della S.V. potrebbe evitare, bloccandone l’attuazione in itinere.

Ho iniziato questo “volantone” ricordando il primo cinese della mia infanzia. Poi ho conosciuto, in una missione parlamentare a Formosa, Chiang Kai Shek.

Non conosco invece i cinesi amici del Sindaco di Pescara. Ma mi permetto di ricordare loro che la cosiddetta Lunga Marcia (10.000 km) di Mao Tse-Tung non fu un’avanzata, ma una gigantesca ritirata militare effettuata dall’esercito comunista per sottrarsi al “quinto accerchiamento” da parte delle truppe nazionaliste del Kuomintang guidate da Chiang Kai Shek.

Anche a Pescara per i cinesi è l’ora della ritirata. E per il Sindaco di una calmata. 

On.le Raffaele Delfino

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