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Riqualificazione Area di Risulta, le proposte delle associazioni per migliorare il futuro progetto

| di Ufficio stampa Comune di Pescara
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Conferenza stampa congiunta tra l'Amministrazione e le associazioni di categoria della Confesercenti, Confartigianato, CNA e UPAP-CLAAI sulla delibera per la realizzazione del Parco Centrale. Presenti il sindaco Marco Alessandrini, il vicesindaco e assessore all'area di risulta Antonio Blasioli, i consiglieri Piero Giampietro, Carlo Gaspari ed Emilio Longhi, i rappresentanti delle associazioni di categoria nelle persone del presidente di Confesercenti Raffaele Fava, la presidente di Confartigianato Barbara Lunelli. Il direttore Confesercenti Gianni Taucci e il presidente del Cna Carmine Salce hanno partecipato in videoconferenza perché fuori città. Le associazioni hanno presentato all'Amministrazione un documento con proposte tese a migliorare il futuro progetto di riqualificazione dell'area di risulta, che verrà recepito in un ordine del giorno e diverrà parte integrante del futuro progetto.

"Penso che si sia compiuto un percorso molto importante che apre scenari importanti anch'essi – così il sindaco Marco Alessandrini - In primo luogo voglio ringraziare quanti ai "No" hanno preferito il dialogo per affrontare tematiche di valenza collettiva così elevata. Ringrazio pubblicamente il vicesindaco Antonio Blasioli che si è molto speso per questo lavoro di mediazione. Non si cambiano in meglio le cose se si dicono solo no. Insieme dobbiamo fare di tutto per rendere attrattiva e gradevole la nostra città, specie quando la riqualificazione della sua area più strategica attende da quarant'anni un progetto in grado di decollare: ora c'è un treno che passa ed è quello della modernità, non possiamo perderlo. Quando sento evocare i tempi in cui si poteva andare in centro con la macchina e parcheggiare in seconda fila, penso come faccia, chi li rivorrebbe, a non rendersi conto che il mondo è cambiato e bisogna guardare al futuro. Con le associazioni qui presenti siamo entrati nel merito del discorso, abbiamo fatto un percorso per capire cosa serviva al progetto per migliorarlo e per farne lo strumento capace di far diventare Pescara la capitale dell'area vasta. Le associazioni ci chiedono di fare uno sforzo perché il lavoro sia completo e venga considerato anche l'attrattore culturale e turistico e noi siamo nelle condizioni di lavorare sull'istanza in modo approfondito, riservandoci di trasfonderla in un ordine del giorno, attraverso cui miglioreremo la delibera in sede di osservazioni. L'altra questione è il tema del costo dei parcheggi: in questa epoca in cui tutti promettono cose impossibili dobbiamo fare i conti con il mercato, fisseremo dei criteri in fase di stesura del bando a vantaggio del minor costo della sosta, come discriminante per l'assegnazione, senza dimenticare che le tariffe sono solo ipotesi che si verificherebbero non prima di tre anni. Recepiremo anche l'istanza di rendere gratuita la sosta per i disabili nell'area di risulta, estendendola all'intera città. Ci chiedono istanze sul parcheggio multipiano, specificando ancora meglio nel bando le offerte che tengano conto anche della sostenibilità e qualità architettonica. Quanto all'attrattività, lavoriamo insieme affinché il parco diventi sede di eventi di ogni tipo, con Auditorium dotato di un palcoscenico che si possa aprire anche sul parco l'estate, per ospitare pubblico e intrattenimento di qualità. Da ultimo, gli spazi commerciali dovranno avere la miglior connessione con il contenuto del parco tematico, dell'attrattore culturale e non confliggere con l'identità del centro commerciale naturale".

"Voglio fare un ringraziamento alla struttura Tecnica con Giuliano Rossi, Tommaso Vespasiano, Francesca Marzetti e Andrea Mammarella che per tre anni hanno lavorato su quello che oggi è non un progetto ma un "appalto in concessione di lavori" – così il vicesindaco Antonio Blasioli– Grazie anche alla parte politica che ci ha lavorato prima di me, gli ex assessori Enzo Del Vecchio e Stefano Civitarese Matteucci che hanno messo insieme idee e le hanno tradotte in numeri. Il grande limite di questa delibera è la mancanza di un progetto: oggi abbiamo un appalto in concessione di lavori che a fronte di aumenti del costo dei parcheggi nulla offre alla immaginazione della città, ma molto offre in realtà, di concreto. Se solo ci fosse stato un progetto avremmo avuto meno problemi. Se solo la delibera fosse stata meno complessa in tanti suoi aspetti, avremmo avuto meno problemi. Ma chi ha fatto il mio percorso politico sa che la politica è il mezzo per risolvere i problemi e spesso ci riesce, specie quando trova per la sua strada soggetti in grado di mediare nell'interesse del pubblico bene, soprattutto di fronte a un'occasione irripetibile. Davvero irripetibile. Immaginiamo una città vivibile senza perdere parcheggi. Credo che se Confesercenti, CNA, Confartigianato e l'UPA oggi sono qui è perché vogliono provare ad interpretare il futuro. Viceversa si comporterebbero come quelli che fecero le barricate quando Corso Umberto veniva pedonalizzata. Hanno avuto torto e dargli torto è stato quel futuro che non avevano interpretato. Probabilmente quella circostanza non ha insegnato nulla e di questo mi dispiaccio.

  1. Guardare al futuro ci consente di reperire 4,5 milioni di euro in più per realizzare un attrattore culturalenel parco centrale che prendiamo dal progetto di ampliamento del Museo del Mare, perché il progetto non era partito, distogliamo da quel bando, riservando però al MuMa 200/300.000 di risorse adeguate a renderlo fruibile subito come ci chiede la fondazione genti che oggi lo gestisce prima dell'estate. Prelevare quelle risorse per iniziare un percorso che sarà parallelo alla delibera dell'area di risulta, non nella stessa delibera. Personalmente trovo valida l'idea dell'auditorium di 2.000 posti modulabile per piccoli e grandi eventi e di per se già attrattore di pregio architettonico e con la possibilità che in estate si apra per diventare palco tecnologico per concerti in grado di ospitare 10.000 appassionati. Un polo dei concerti estivi che si trasferirebbe dallo stadio all'area di risulta ma su cosa fare decideremo insieme. Se ci sono idee di società specializzate vengano fuori e se tra queste ce ne sono in grado di assicurare vita e attrazione per tutto l'anno, siano sottoposte ad una veloce consultazione cittadina. 

    Dopo l'ordine del giorno del Consiglio comunale il progetto dovrà essere esaminato dalla Giunta, con un passaggio ulteriore in Giunta regionale prima del 10 febbraio e questo ci impone tempi celerissimi per agire in quegli 11 ettari. L'attrattore culturale, con il parco, porterà un'anima al futuro progetto.
  2. Ci hanno chiesto di puntare sulla riduzione dei costi dei parcheggi, e li accontenteremo. Dei tre criteri quantitativi che trasporremo nel capitolato e poi nel bando: riduzione anni di gestione, maggiore riduzione delle tariffe orarie della sosta e maggiore introiti finanziario per il Comune punteremo sulla maggiore riduzione della tariffa oraria. Queste nuove tariffe comunque Pescara le avrà fra tre anni e mezzo, dobbiamo terminare l'iter, dobbiamo farlo in modo partecipato e solo dopo questi anni ci sarà la gestione dei parcheggi del quadrilatero centrale e non prima, le nuove tariffe all'intero dell'area di risulta anche ci saranno dopo circa tre anni e mezzo. In particolare le organizzazioni ci chiedono che la tariffa oraria, destinata a scendere per il criterio premiale indicato, non sia superiore a 2 €./h all'interno dell'area di risulta. Sarà al massimo 1,5 €prima ora e poi sono sempre a decrescere. Quindi inferiore a 2 €./h ma per il meccanismo premiale potrà scendere ancora la tariffa oraria. Parcheggio nel quadrilatero: il giorno resta come oggi a 2 €./h con possibilità di riduzione anche qui per  il meccanismo premiale che privilegeremo.

    Le Organizzazioni ci chiedono di riservare i posti ai residenti. Saranno 1.524 gli stalli riservati ai residenti che quindi non saranno messi di giorno in concorrenza con chi parcheggia sulle strisce blu, come accade oggi. Dopo le 20 invece i residenti parcheggeranno gratis sua nei 1524 posti, sia nella sosta a disco orario che non supererà le h. 20 di notte. I non residenti di notte parcheggeranno gratuitamente negli stalli di sosta a disco orario, cioè 454 stalli, perché disco orario termina alle 20.00. I 454 stalli di sosta a disco orario sono concepiti per acquisti veloci – per favorire commercio e saranno gratuiti; i 187 posti invece saranno inseriti nella direttrice via Venezia, via Foscolo e via Chieti) – direttrice del mare – e saranno destinati a residenti o a parcheggio a disco orario, sempre per migliorare la sosta e il ricambio per gli acquisti.

    Abbonamenti modulabili per i lavoratori con attenzione particolare per chi lavora nel terziario e nel food: allo studio un abbonamento di 60 euro per le 9 ore frazionabili in qualsiasi fascia della giornata. Terrà conto dell'orario spezzato (esempio: 4 ore al mattino e 5 al pomeriggio). Potrà iniziare alle 18 cioè la fascia che ci indicano come fascia calda per chi lavora in questi settori.
  3. Parcheggi multipiano, non cubi di cemento.  Accettiamo questa proposta prevedendo l'inserimento di una soglia di sbarramento qualitativa nel progetto, per cui se i punteggi qualitativi non raggiungono questa soglia non si apre neanche la valutazione quantitativa. Questo assicura che nessuno presenterà un silos/cubo in cemento ma si andrà verso una progettazione di qualità e speriamo in giardini verticali, anche per i due silos. 

    Videosorveglianza: Abbiamo fatto una indagine qualitativa per la videosorveglianza con una società esperta nel settore che ha dettato dei requisiti imprenscidibili che abbiamo già ripreso per la nostra città ed è compresa tra le spese da sostenere minime. Potrà essere migliorata per la sicurezza.

    Luminosità già per legge hanno delle prescrizioni: Specificheremo meglio nel bando anche questo aspetto.
  4. Parco centrale: ulteriore chiarificazione perché è già nel progetto. Due ettari di verde attrattivo. I progettisti avanzeranno la propria idea. Parco tematico e orto botanico rientrano già nello spirito valutato. Anche questo sarà oggetto dello sbarramento per l'offerta qualitativa: vogliamo fare in modo che anche questo parco, non un semplice giardino, sia un elemento di forte attrazione. Penso ad un parco con tutte le essenze D'Italia. Una sorta di parco botanico dell'Italia divisa per regioni, ma è solo una mia idea.
  5. Spazi commerciali: Voglio ricordare che parliamo di strutture che possono nascere nei due silos e sotto le palazzine e sono solo 2640 mq. quindi parliamo di piccole dimensioni, tra uffici, servizi e commerciale. Il nostro piano del commercio ci indica le attività da fare nel centro cittadino in cui è vietata la media distribuzione".

"Il documento è frutto di diversi incontri con l'Amministrazione e le associazioni – così Raffaele Fava di Confesercenti - i cinque punti sono fondamentali perché sono importantissimi ed è un voler partire, non fermando il progetto, ma costruendo in corsa qualcosa di importante per la città e ci teniamo perché Pescara doventi io vero attrattore d'Abruzzo"

"Per noi è importante perché non siamo per dire no, siamo consapevoli che per fare meglio bisogna andare avanti e osare – così la presidente Barbara Lunellidi Confartigianato -  noi siamo a contatto col territorio e la voce della comunità la vogliamo portare qui in modo pragmatico, lavorando con chi è dentro il palazzo. Riportare gente in centro è una necessità che ogni amministrazione vive, perché la gente non c'è più e la città ne risente, la nostra attenzione alla corretta gestione per sfruttare al meglio le potenzialità dell'area di risulta e per dare aiuto a un progetto che non deve essere fatto al meglio e con i cittadini affinché il treno delle opportunità si riempia di qualità e idee utili a tutti"

"Non siamo un'associazione del No – così il presidente Cna Carmine Salce- riteniamo che questa questione debba essere definitivamente risolta, non possiamo più attendere. Abbiamo visto le proposte, abbiamo dato i suggerimenti, insieme alle altre associazioni e riteniamo che si debba velocemente andare a mettere in cantiere quello che c'è per dotare la città di un grande attrattore culturale, di parcheggi accessibili con dotazioni tecnologiche, di un parco che non sia solo un grande giardino e di spazi commerciali che devono essere legati al progetto complessivo del centro città".

"Le indicazioni delle imprese mirano come già detto sul documento a una serie di importanti istanze capaci di tranquillizzare il settore che qualificano ancor più il progetto e danno diverse opportunità – dice il direttore Confesercenti Gianni Taucci-L'obiettivo è chiedere un impegno formale all'Amministrazione per fare in modo che i punti siamo messi nel progetto e nel bando di gara in quanto recepiscano le istanze e diano qualità sul prodotto costruito e parco realizzato. La richiesta forte ci viene anche dall'area cultura e intrattenimento di affiancare al progetto dell'area, perché si possa realizzare un manufatto che abbia caratteristiche che incontrino le istanze di tutti e soprattutto della città".

"Si tratta di modifiche profonde che accolgono molte delle richieste delle categorie – così Piero Giampietro, presidente Commissione Commercio - Sono stati svolti molti incontri operativi e l'Amministrazione ha dimostrato umiltà e coraggio nel modificare il proprio percorso. Ora nasce un progetto più completo, capace di dare alla città un attrattore culturale e turistico di grande potenzialità, costi dei parcheggi più contenuti e maggior sicurezza, automazione, innovazione e bellezza nei parcheggi coperti. Una sfida che va a questo punto raccolta da tutti coloro che hanno a cuore il futuro della città".

"Siamo felici che tra le proposte delle associazioni di categoria ci sia anche quella di un attrattore turistico culturale – così il capogruppo Pd Emilio Longhi -  Una idea che avevamo lanciato come Gruppo Consiliare del Partito Democratico. Ci auguriamo che questa spinta possa contribuire a aumentare l'interesse dei soggetti finanziari locali a contribuire in tal senso, utilizzando a pieno la loro funzione territoriale"

 "Rinunciare a questa occasione significa rinviare a data da destinarsi un progetto che la città non può più aspettare – dice Carlo Gaspari, presidente della Commissione Infrastrutture - affrontare e la sistemazione di un'area che oggi offre spunti di criticità, riqualificarla serve anche al commercio. Appello alla stampa perché rièposrtassero questo elemento per convincere anche le associazioni che dicono sempre no a riflettere su questa cosa.

Ufficio stampa Comune di Pescara

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