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Arte e cultura volano di economia e turismo

Convegno 50° Soroptimist Club Pescara

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Museo Vittoria Colonna, 13 gennaio 2108, interessante Convegno sull’Arte quale volano per l’economia ed il turismo.

Molti i partecipanti al Convegno organizzato dal club Soroptimist di Pescara per questo importante incontro che ha voluto mettere l’Arte in primo piano nella promozione turistica del territorio e soprattutto dimostrare quanto il nostro grande patrimonio artistico cultuale sia importante per lo sviluppo ed il rilancio dell’economia.

L’Italia è il più grade sito al mondo per giacimenti di arte e cultura, ma troppo spesso un’amministrazione politica miope non ha saputo valorizzare tale patrimonio fino ad arrivare ad una dichiarazione lapidaria dell’ex ministro Tremonti che disse “con l’arte non si mangia”. Ed è proprio per contrastare tale assurda affermazione che i relatori presenti al Convegno si sono espressi attraverso le loro interessanti comunicazioni.

Il Convegno si è aperto con i saluti della Presidente del club di Pescara Daniela Puglisi, la Presidente Nazionale Patrizia Salmoiraghi ed i saluti istituzionale dell’Assessore alla cultura di Pescara Giovanni Di Iacovo.

Daniela Puglisi ha dato inizio alle comunicazioni parlando di quanto il service Club di Pescara da lei presieduto ha fatto quale, negli anni e quanta importanza hanno avuto le azioni portate avanti per il territorio.

Tanti i progetti fatti con partner come il Comune di Pescara e l’Istituto Alberghiero che, in occasione del Convegno, è presente con la Preside Alessandra Di Pietro, numerosi docenti e tanti studenti.

Alessandra Di Pietro ha ribadito che la cultura, per la sua scuola, significa lavoro e professione. Infatti, l’attenzione all’arte e alle tradizioni del territorio e alla sua specificità, significano preparare studenti che potranno farsi valere nel lavoro per competenza, preparazione e soprattutto professionalità.

Sergio Risaliti, direttore del Museo del ‘900 di Firenze, ha parlato di: Rinascimento in progresso. Dalla Città Museo alla Città Laboratorio.

Parlare di Firenze è senza dubbio parlare di arte e cultura che nel rinascimento hanno avuto molta diffusione con i Medici e i tanti artisti presenti sul territorio.

Firenze ha condizionato il modo di guardare l’arte dal ‘700 in poi, parlare di questa città è importante, ha detto Risaliti, e se si pensa alla Principessa Anna Maria Luisa de Medici che donò tutto il suo patrimonio storico artistico all’umanità, non potendolo lasciare ad inesistenti eredi, senza che questo potesse mai uscire dalla città “affinché esse rimanessero per l’ornamento dello Stato, per l’utilità de Pubblico e per attirare la curiosità dei forestieri”.

Con questa azione importante, dunque, nacque il turismo di massa a Firenze! Il patrimonio artistico è fonte di guadagno, ma la bellezza è bloccata e per farla conoscere, e trarne il giusto guadagno, bisogna liberarla portandola fuori dai Musei e allestendo opere nei punti nevralgici della città.

Ma come far conoscere veramente l’arte? Proprio portandola fuori dai Musei! Così i vecchi edifici con destinazione non più attuale diventano nuovi luoghi di cultura come ad esempio l’Ospedale degli Innocenti.

Con il progetto di sensibilizzazione AMIR si preparano i giovani all’accoglienza e a diventare a loro volte guide museali con la scoperta di quanto è offerto nella loro stessa città con una selezione di attività e percorsi museali gratuiti finalizzati al pubblico di stranieri immigrati.

Quanto davvero sia una chiave di volta economica l’arte l’ha ben delineato nella sua relazione il dott. Giuseppe Catizone, consulente aziendale Mostre Temporanee con La tecnologia al servizio dell’arte, una risorsa sottoutilizzata.

Le Filiere Culturali e Creative hanno obiettivi relativi a: Alta Visibilità per attirare decine di migliaia di persone; Promozione Turistica: successo che garantisce un importante indotto; Avvicinamento all’arte e coinvolgimento di un pubblico giovanile: la maggior parte del pubblico è sotto i 30 anni per questo è importante avvicinare i giovani all’arte; Possibilità economiche inimmaginabili con strumenti tradizionali.

L’Italia, purtroppo non si rende conto del ruolo della Cultura ed ha un ritardo nella comprensione della produzione culturale e creativa. L’industria culturale è vita come settore fondamentale improduttivo.

Oggi, bisogna attuare un moderno neuro marketing per cui ogni decisione di acquisto e o investimento è determinato da stati emozionali e la domanda di contenuti culturali vedrà un sicuro aumento.

Importante, ancora, è capire che cosa s’intende per cultura e, in base alla risposta che ne verrà, si potranno organizzare le sotto sfere culturali che comprendono tutti i campi dell’arte e delle manifestazioni organizzate e non organizzate quali ad esempio: il nucleo non industriale, le industrie culturali, le industrie creative, le piattaforme digitali, i settori complementari, le esperienze di economy (IOT o Internet of Things) e la scienza e tecnologia.

In definitiva, la cultura diventa un’arma per la competizione globale e se l’Italia non riesce a comprendere come la cultura possa diventare un volano per l’economia commette un errore politico sottovalutando un enorme potenziale che potrebbe generare valore economico per l’intero sistema nazionale.

L’Italia dunque si fregia di una bassa autocelebrazione retorica con una perdita di centralità sociale della cultura che la porta in posizione successiva alla Francia e prima degli Emirati Arabi!

Le Mostre in Italia sono in continua e costante crescita per visitatori e tra le regioni la Lombardia guida la classifica e le Mostre immersive, cioè spettacoli che riproducono un’esperienza artistica con immagini e tecnologia virtuale dove lo spettatore viene avvolto con suoni e proiezioni di immagini, sono il futuro dell’arte visualizzata.

Il dott. Domenico Piraina, Direttore del Palazzo Reale di Milano, ha parlato su Le grandi mostre per lo sviluppo culturale e socio economico del territorio.

Milano è completamente diversa da Roma e da Firenze, ha detto Domenico Piraina, in quanto non ha vissuto le esperienze storico culturali rinascimentali delle due città, ma comunque ha avuto artisti che hanno lasciato opere conservate nei Musei. Importante è stato l’EXPO che ha dato la possibilità di godere di tante mostre disseminate su tutto il territorio cittadino.

Per preparare le mostre occorrono anni e ognuna di esse muove tante persone che a vario modo partecipano all’allestimento e alla riuscita delle stesse.

La cultura è un’occasione per il futuro e questo dovrebbe essere chiaro e conosciuto da tutte quelle persone che sono in cerca di lavoro.

Ha concluso l’interessante convegno l’arch. Massimo Ruffilli, Prof. Ordinario di Disegno Industriale presso l’università di Firenze con la relazione Uomini e Donne di Firenze Storia nella storia della città. tra tradizione contemporanea.

Con grande verve fiorentina l’arch. Ruffilli, attraverso la proiezione di slide, ha mostrato e raccontato dei personaggi storici che a vario modo hanno fatto la storia di Firenze.

“Firenze è la città degli uomini e delle donne universali…Leonardo, Michelangelo, Lorenzo il Magnifico, Simonetta Vespucci, Anna Maria Luisa dè Medici, Virginia Oldoini contessa di Castiglione…uomini e donne che hanno contribuito a livello mondiale a creare la maggiore concentrazione di opere d’arte in una sola città”.

Maria Luisa Abate

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