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Calici d’Autore, scrittura creativa per gli studenti dell’IPSSAR di Pescara.

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Auditorium Petruzzi, via delle Caserme di Pescara, 29 marzo 2109, si è tenuta la seconda edizione del Premio Letterario Calici d’Autore promosso dall’Istituto Alberghiero di Pescara.

La promotrice del percorso creativo è stata la prof. Laura Intilangelo che nell’ambito dei Laboratori Letterari ha, con questo progetto, voluto suscitare nei ragazzi interesse verso la letteratura e la scrittura.

I calici non servono solo a contenere vini, ma in questo caso a contenere idee, scritti e poesie che i ragazzi, sapientemente guidati dalla Prof.ssa Elisabetta Filograsso e dal Prof. Roberto Melchiorre, hanno saputo riversare nei metaforici contenitori.

32 i ragazzi, di sei classi del triennio, le quarte Sezioni B, D ed F, le quinte Sezioni B ed E, tutte dell’indirizzo Enogastronomia e la quinta Sezione B indirizzo Sala, che hanno partecipato ai laboratori di scrittura creativa e poesia con la prof. Filograsso e di narrazione sul testo giallo con il prof. Melchiorre. Gli scritti inediti parteciperanno anche al Festival del Giallo 2019 che si svolgerà a Pescara il prossimo 10 maggio.

“Protagonista è la Poesia, ha detto la Dirigente Alessandra Di Pietro-, che non è solo ‘ozio nobile’, ma è voce che nasce dalla logica profonda dell'inconscio, che comprende prima della ragione e che, se sappiamo ascoltare, sa indicarci nuove illuminanti visioni. Una ricchezza per la formazione e la crescita dei nostri ragazzi. Una ricchezza che si individua anche in un miglioramento del linguaggio con l’arricchimento di termini e parole nuove ed un interesse sconosciuto per l’arte e la letteratura”.

Tutti gli elaborati sono stati premiati nel corso dell’odierna manifestazione.

La giuria che ha esaminato e valutato i lavori è stata presieduta da Massimo Pamio, Direttore Artistico del Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina, dalla giornalista Gigliola Edmondo e del poeta Tino Di Cicco, con la presidenza onoraria di Roberto Marzetti.

Stamattina la Dirigente Alessandra Di Pietro ha presentato la seconda edizione del premio letterario e ha parlato della validità che questo progetto ha avuto per i ragazzi che vi hanno partecipato.

Roberto Marzetti ha parlato del rinnovato Museo Cascella e di Cascella scultore conosciuto in tutta Italia e riconoscibile dalle opere fatte con la ‘sua’ pietra della Majella.

Tino Di Cicco ha voluto ricordare che nella passata sessione dell’esame di Stato uno studente della scuola ha inserito una sua poesia che ha dato grande qualità e valutazione allo scritto ed ha detto rivolto ai ragazzi presenti nell’auditorium:

“L’adolescenza è un periodo difficile e non è facile entrare in rapporto con i ragazzi, ma quando è difficile parlare l’unica risposta è la poesia che rende possibile questa esperienza aldilà dell’ordinario”

Massimo Pamio, alla domanda di come sia stata questa esperienza ed il livello delle poesie che hanno partecipato al premio, ha detto che ha trovato un ambiente disteso dove gli insegnanti sono riusciti a creare un clima di serenità unico.

“I veri insegnanti, -ha detto Pamio-, sono come i genitori che promuovono i vostri sorrisi. Gli studenti sono persone uniche preziose e bellissimi con una potenzialità enorme. Studiate e date il meglio di voi stessi. Il vostro futuro è nelle vostre mani. Gli adulti sono folli stanno distruggendo il nostro pianeta ‘azzurro’ come lo hanno visto e chiamato i primi astronauti. Dobbiamo lottare per il pianeta e voi lo dovete fare. Sono contento i vostri testi sono ancora ad un livello più alto. Siete cresciuti valorizzando la curiosità ed i sentimenti. La bellezza è un sentimento ed è il bene primario. Vi esorto a collaborare con i vostri insegnanti ed esaltare le vostre qualità”.

Il Prof. Melchiorre nel raccontare di come è stato elaborato il giallo ha detto:

“Non si sapeva se far morire la Preside o la bidella Jole sempre dedita e tutrice della fotocopiatrice!”

A tutti i partecipanti sono stai consegnati gli attestati di partecipazione validi come crediti formativi. 

Maria Luisa Abate

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