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#Indivisibili e solidali

Un Forum Solidale Antirazzista perchè un'altra Italia è possibile

| di Giovanni Dursi
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La manifestazione nazionale "#Indivisibili - Uniti e solidali contro il razzismo, il decreto Salvini e l'esclusione sociale" del 10 novembre 2018 ha prodotto, attraverso i due momenti del 16 dicembre a Roma e del 10 febbraio a Macerata, un processo assembleare all’interno del quale è emersa la necessità di un piano di confronto e di azione comune in grado di essere continuativo, di consolidare ed estendere il campo delle relazioni che si è prodotto in questi mesi e di costituire un luogo di riferimento per tante e tanti che in questo momento vogliono reagire e condividere con altre/i il desiderio ed il bisogno di farlo. Per queste ragioni si è deciso di proseguire il percorso intrapreso nelle forme del "Forum #indivisibili e solidali". 

Il "Forum #indivisibili e solidali" nasce sulla piattaforma di contenuti che ha costituito il fondamento della manifestazione del 10 novembre, riproposta a conclusione dell'assemblea di Macerata e che oggi integriamo con ulteriori due specificazioni che nella discussione collettiva si è ritenuto di sottolineare:

- contro il governo razzista e liberticida per difendere la libertà di tutte/i;

- basta con gli attacchi razzisti e repressivi contro Rom, Sinti e Caminanti.

Il "Forum #Indivisibili e solidali" nasce come spazio aperto, come unione plurale ed inclusiva per un'azione comune contro ogni governo razzista ed ogni forma e cultura di discriminazione ed esclusione umana e sociale. Il Forum intende essere uno spazio di organizzazione concreta per coloro che vogliono opporsi al razzismo ed alle politiche di esclusione, emarginazione, criminalizzazione, sviluppando l’interconnessione delle iniziative e dei processi aggregativi che si producono e si radicano nei territori.

* * * * *

L’assemblea nazionale che si è riunita domenica 10 febbraio 2019 a Macerata si è aperta dando spazio a due voci dal profondo valore simbolico: Wilson Kofi, un ragazzo ghanese vittima dell’attentato fascista di Luca Traini, e Madalina Gavrilescu, attivista rumena del Movimento per il Diritto all’Abitare di Roma, colpita da un provvedimento di espulsione in ragione del suo impegno sociale e politico.

L’assemblea ha segnato la nascita di un Forum solidale e antirazzista, contro l’esclusione sociale e le politiche fascistoidi del governo, sulla base della piattaforma tematica di contenuto sulla quale è stata costruita la mobilitazione nazionale del 10 novembre 2018, integrata con una maggiore focalizzazione circa le nuove politiche securitarie e repressive del Governo. Un forum che non ambisce ad essere un’organizzazione che produce sintesi generaliste tra soggettività sociali e politiche, ma un luogo di incontro, confronto e coordinamento sia dal punto di vista dell’approfondimento e della diffusione dell’analisi, sia dal punto di vista della convergenza e dell’unità attraverso la pratica su precisi obiettivi e campagne comuni e condivise.

Le mobilitazioni che stanno attraversando l’Italia mostrano una disponibilità diffusa di opporsi alle politiche securitarie e xenofobe del governo giallo-verde. Proprio per questo serve un luogo autorevole e autonomo di movimento che sia in grado di essere uno spazio aperto, plurale, inclusivo che vada a intrecciare e potenziare le iniziative che vivono e si moltiplicano nei territori.

Il percorso del forum che mira all’unità si deve dare nelle pratiche e nella capacità di dare continuità e processualità alle lotte. Anche per questo bisogna mettere al centro le tematiche che accomunano i migranti e gli italiani proprio per far capire che la legge Salvini è un attacco ai diritti e alle libertà di tutte e tutti, ma soprattutto dei soggetti sociali più deboli e marginali.

L’assemblea assume alcune tematiche e campagne su cui deve articolarsi l’organizzazione e la costruzione del forum:

  • Una giornata di mobilitazione coordinata a livello nazionale sul tema della residenza e dell’iscrizione all’anagrafe, contro l’art5 del Piano casa di Renzi e Lupi, e il divieto di iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo. La proposta di data è quella del 1° marzo.
  • Una campagna per la regolarizzazione generalizzata per chi perde il permesso di soggiorno a causa degli effetti della Legge Salvini e per tutti coloro che si trovano sul territorio italiano senza titolo di soggiorno e che ad oggi non hanno alcuna possibilità di emergere.
  • Necessità di rilanciare le mobilitazioni contro la chiusura dei porti e per il diritto allo sbarco.
  • Costruzione di percorsi reali di accoglienza alternativa e solidarietà a chi verrà espulso dal circuito dell’accoglienza.
  • Articolazione di una campagna per la chiusura dei Cpr, a partire dalla piena assunzione del corteo di Milano del 16 febbraio.
  • Realizzazione di mobilitazioni in grado di denunciare le aziende che, come l’Eni, sfruttano e inquinano il continente africano e sono responsabili della distruzione e del saccheggio delle risorse nei territori di provenienza di molti migranti.
  • Caratterizzazione del 25 aprile come giornata di liberazione dalla legge Salvini e dalle politiche di odio, razzismo e sfruttamento del governo di polizia giallo-verde, con mobilitazioni diffuse e articolate su tutto il territorio nazionale.
  • Organizzazione di un meeting come momento di approfondimento da realizzare entro la metà di maggio su assi di discussione della solidarietà, dell’antirazzismo e dell’esclusione sociale.
  • Opposizione ad ogni forma di daspo urbano che con la legge Salvini preclude anche l’accesso alle strutture sanitarie.
  • Opposizione agli sgomberi in un ‘patto di mutuo soccorso’ che costruisca reti solidali con le occupazioni abitative sotto attacco.
  • Volontà di interagire con il percorso di costruzione della manifestazione del 23 marzo per il clima e contro le grandi opere in relazione alla quale si ritiene sia importante che nei contenuti della manifestazione emerga l’opposizione nei confronti del governo giallo-verde e della legge Salvini per l’oggettivo nesso tra cambiamenti climatici e flussi migratori.
  • Sostegno all’iniziativa internazionale di denuncia delle politiche migratorie razziste, xenofobe e omicide dell’ Unione Europea prevista per il 5 maggio prossimo, come proposto dalla Caravana Abriendo Fronteras.
  • Solidarietà del forum a Davide Falcioni, all’ex Canapificio di Caserta, a Leila Gulen in sciopero della fame alla vigilia del corteo per la libertà del popolo kurdo che si terrà a Roma il 16 febbraio.
  • Solidarietà a Madalina, a fianco della quale saremo in piazza il 15 febbraio a Roma, e a Gordana per la cui liberazione dal Cpr Ponte Galeria manifesteremo il 20 febbraio sempre a Roma.



Il "Forum #indivisibili e solidali" si propone da subito di promuovere campagne che si articolano a partire dai seguenti assi tematici:

REGOLARIZZAZIONE intesa: 

1) come sanatoria per il riconoscimento del titolo di soggiorno ai migranti che vivono in territorio italiano ed a cui è stato negato o revocato il titolo di soggiorno; 

2) come pieno riconoscimento, senza differenziazioni, del diritto di residenza e dei diritti ad esso connessi a tutt* coloro a cui oggi vengono negati per la tipologia di permesso di soggiorno detenuto, per il fatto di abitare in spazi riappropriati o per il fatto di essere titolari della cosiddetta “residenza fittizia”.  

Nell’ambito di tale campagna è necessario estendere e potenziare le azioni di lotta contro i divieti di iscrizione anagrafica sanciti dalla legge 132/18 (c.d. decreto sicurezza) e dalla legge 80/14 (c.d. Piano Casa - Art. 5).

ACCOGLIENZA:

l'attuazione del "decreto Salvini" determina la fine del modello di accoglienza diffusa (SPRAR), mentre il finanziamento dei CPR e dei rimpatri forzati avviene mediante il taglio dei fondi destinati ai CAS e all'inclusione. Le condizioni materiali dei migranti richiedenti protezione internazionale peggioreranno, privati dei servizi di assistenza legale, psicologica e dell'insegnamento della lingua italiana, mentre si intensificheranno le reclusioni all’interno dei CPR ed i processi di criminalizzazione; migliaia di operatori saranno licenziati e sarà disperso un patrimonio di saperi acquisito sul campo e non ancora formalizzato. 
Lottare ed opporsi a questo scenario significa:

- assumere e promuovere campagne contro i CPR, per chiedere l'immediata chiusura di quelli aperti e interdire l'apertura di quelli programmati;

- proseguire le mobilitazioni contro la legge Salvini e sviluppare percorsi di sostegno e accoglienza auto-organizzati;

- aprire una riflessione sul "reato di solidarietà", che sta colpendo realtà e persone solidali, per individuare assieme le forme e gli strumenti più efficaci per fronteggiarlo; 

- aprire una riflessione sulla condizione degli operatori sociali che resteranno senza un reddito. Il sistema degli appalti per i CAS è strutturalmente criminogeno, come attestano le tante "mafia capitale" sparse per il Paese.

La lotta degli operatori va promossa, organizzata e sostenuta dentro una critica radicale al modello esistente ed alle imprese che in questo vedono unicamente un ramo di business.

FRONTIERE E GUERRA IN LIBIA:

- reclamare l'apertura dei porti italiani, che rappresentano la frontiera Sud della penisola;

- rivendicare canali sicuri ed immediatamente esecutivi di ingresso dalla Libia in Italia ed in Europa: il quadro di guerra che si è venuto a delineare in questi giorni, causata dallo scontro tra i signori della guerra locali e dal neo-colonialismo delle potenze statali, aggiunge ai migranti già presenti in territorio libico - molti detenuti nei centri di prigionia - centinaia di migliaia di sfollati dalle città. I migranti sono costretti ad arruolarsi e combattere in una guerra che è il frutto del conflitto di interessi legati all'estrazione petrolifera, di cui l'ENI è uno dei principali attori. Per queste ragioni è importante rilanciare l’intervento contro le multinazionali dei petrolieri, responsabili nel contempo di guerre, distruzione climatica ed espulsione di milioni di persone dalle loro terre, rese invivibili dallo sfruttamento petrolifero;

- riprendere in forma organizzata e plurale le carovane di inchiesta, denuncia e supporto materiale sui confini attorno alla Fortezza Europa, dai Balcani al confine Libia-Tunisia a Ceuta e Melilla; 

Inoltre, dando seguito alla decisione assunta a Macerata: 

- partecipiamo alle piazze indette nei territori in occasione del 25 Aprile, per diffondere un messaggio di attualità di resistenza e liberazione dal razzismo, dalla legge Salvini, dagli attacchi alle libertà di tutte e tutti messi in campo dal Governo; 

- sosteniamo la mobilitazione del 9 maggio per una legge sulla cittadinanza per i bambini e le bambine nate o cresciute in Italia: la lotta per l’estensione del diritto di cittadinanza è una lotta giusta, che va nella direzione dell’eliminazione delle diseguaglianze sociali e politiche.

Infine viene indetta un'assemblea a Roma del "Forum #indivisibili e solidali" per sabato 15 (pomeriggio) e domenica 16 giugno. L’assemblea sarà articolata con una discussione sulla preparazione di un meeting del Forum da realizzare in autunno e una discussione per focus tematici.  

I focus di discussione ricalcheranno gli assi tematici sopra illustrati, integrati con la discussione sulle modalità di funzionamento del Forum e dei relativi strumenti di comunicazione. Riteniamo che la realizzazione dell’assemblea su due giornate potrà consentirci sia un maggiore approfondimento delle tematiche, sia un confronto più approfondito sullo stato delle iniziative e sulle azioni comuni da mettere in campo durante il periodo estivo. 

Roma, 13 Aprile 2019

Giovanni Dursi

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