Pista ciclabile del parco fluviale tra degrado ed erbacce

Provincia chiamata ad intervenire con urgenza, almeno a ridosso della case. L'intervento dei consiglieri Pd Catalano e Giampietro

| di redazione
| Categoria: Attualità
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“Erba alta, insetti e rami che invadono la carreggiata. È così che appariva stamattina la pista ciclabile che costeggia l’argine fluviale, la cui manutenzione, è bene ricordarlo, spetterebbe alla Provincia di Pescara, ma che ad oggi non ha ancora provveduto alla messa in sicurezza dell’arteria ciclopedonale”. Con queste parole i neo consiglieri comunali del Partito Democratico Stefania Catalano e Piero Giampietro intervengono per denunciare lo stato di abbandono in cui versa l’importante infrastruttura immersa nel parco fluviale.

“Lo stato di degrado che impera lungo il parco fluviale e la pista ciclabile che costeggia l’argine – continuato Catalano e Giampietro -, non è più sostenibile, specie se si considera che la fitta vegetazione non è stata curata neanche a ridosso delle abitazioni e adesso c’è il rischio che l’incuria si trasformi in emergenza sanitaria. È, per esempio, del tutto inutile il calendario di disinfestazione che il Comune ha appena annunciato, se lo stato dei luoghi si presenta come una foresta. Al netto del fatto che i ciclisti vorrebbero poter usufruire, specie durante questo periodo di sole e caldo, di quest’area ciclabile immersa nella natura, ma non possono dato che la striscia d’asfalto è stata quasi completamente invasa dalle erbacce.

Per questo, chiediamo al presidente della Provincia Antonio Zaffiri di intervenire quanto prima e di mettere in sicurezza, con urgenza, almeno la vegetazione a ridosso delle case, altrimenti saremo costretti a rivolgerci all'ufficio igiene.

Negli anni passati, l’amministrazione comunale di centrosinistra si è fatta carico di risolvere il problema, alla luce delle difficoltà di bilancio di Palazzo dei Marmi, aprendo una interlocuzione virtuosa con la Laad, che, grazie alla stretta collaborazione con il Comune,  si è occupata dello sfalcio dell’erba. Suggeriamo, quindi, al presidente Zaffiri, di muoversi tramite i canali che ritieni più opportuni, ma di farlo adesso, prima che la situazione non sia più gestibile”. 

 

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