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Nibali: "Mi piaceva la bicicletta perché mi permetteva di allontanarmi dal mio paese"

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“Mi piaceva la bicicletta perché mi permetteva di allontanarmi dal mio paese, esplorare nuovi posti, coltivando una mia passione” ha detto in un’intervista riportata su L’Insider Vincenzo Nibali, salito sul podio del Giro D’Italia 2019 insieme a Roglic e il vincitore Richard Carapaz. Terminato a Verona dopo la partenza a Bologna lo scorso 11 Giugno, l'evento sportivo molto seguito in Italia e in Europa ha raggiunto la 102° edizione con 21 tappe in alcune delle più belle località italiane.

Un evento sportivo unico ed emozionante dopo il Tour de France alla conquista dell’ambita maglia rosa. “Il ciclismo è la mia vita perché è la mia passione, Lo pratico sin da bambino ed ora è diventato la mia professione, permettendomi di diventare ciò che sono” ha detto Nibali, in competizione con lui molti professionisti della bicicletta. “il ciclismo per me è tutto: amicizia, amore, stile di vita, ragione di vita, educazione: tutto!” ha detto Daniel Oss nell’intervista doppia con Nibali, chiudendo con un consiglio per i giovani che sognano di fare il suo stesso lavoro: “Vivi il presente e goditi la vita” perché le cadute, la fatica e il sudore servono per raggiungere un obiettivo e sentirsi realizzati. La prima vittoria di Nibali al Giro D’Italia è stata nel 2013, sotto la neve alle Tre Cime di Lavaredo, ma per ogni ciclista la maglia rosa è un sogno, un traguardo da raggiungere per dare senso alla propria carriera sulla bici.

“Sono concentrato sull’arrivo ma penso ad alimentarmi e a mangiare perché la crisi di fame può arrivare a tutti” ha spiegato Nibali parlando della sua strategia quando mancano ancora 100km all’arrivo e magari ci sono ancora due montagne da scalare, mentre il post gara lo ha sintetizzato così: “Alimentarsi secondo le indicazioni di Magni dopo il recupero, interviste dopo la doccia se ho ottenuto un buon risultato. Poi albergo, massaggi con Pallini, infine cena, chiacchiere coi compagni e con i familiari. Poi torno in stanza col mio compagno che quest’anno è Damiano Carus”

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