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No a Civitavecchia. Padovano chiede di lasciare i porti Abruzzesi sotto Ancona

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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"Basta chiacchiere da bar e balletti vari per poter conquistare un po' di spazio sui giornali e notorietà politica, continuando a sostenere che i poeti abruzzesi dovrebbero passare sotto la gestione dell'Autorità Portuale di Civitavecchia. Sarebbe un grave errore che potrebbe essere pagato a caro prezzo".

Così il vice presidente vicario della Confcommercio di Pescara che puntualizza come potrebbe questo passo, penalizzare la portualità della nostra regione.

"Porre oggi un problema del genere, quando è già iniziata la procedura di ristrutturazione legislativa per il riordino delle Autorità Portuali nel nostro Paese, che porta della riforma in Italia erano ben 21, oggi ci troviamo di fronte ad istituzioni funzionanti che possono giovarsi di uno statuto legislativo che permette loro di poter operare in autonomia e con una certa elasticità burocratica che permette di prendere deciso in breve tempo. Per questo dico che cambiare ora, con un sistema funzionante, sarebbe dannoso, inutile e controproducente. Se si voleva far entrare i porti abruzzesi nella autorità portuale di Civitavecchia, bisognava farlo prima della riforma di legge che vede i porti della nostra regione dal 1gennaio 2017 sotto Ancona, con innumerevoli vantaggi per i nostri scali portuali sia a livello di gestione strutturale, sia per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi. Per questo - spiega Riccardo Padovano - da vice presidente della Confcommercio di Pescara - esprimo forte preoccupazione per queste voci e queste dichiarazioni che potrebbero creare solo danni alla nostra portualità.

La politica dovrebbe pensare al bene comune così come dimostra il progetto fatto per la Strada di grande comunicazione Grosseto-Fano. In questo caso la politica ha agito in sinergia fra Lazio, Marche e Toscana, mettendo in primo piano il miglioramento della trasportistica. Per questo credo che, di fronte a situazioni così delicate - spiega ancora il vice presidente di Confcommercio Pescara - si debba guardare al risultato finale e non a beghe politiche.

I fatti dicono che con l'Autorità di Sistema Portuale di Ancona si sta attivando il nuovo Piano Regolatore Portuale per 240 km di costa, senza dimenticare il bando per il molo nord del porto di Pescara, con 13 milioni di euro già pronti e altri 16 che arriveranno in seguito per il completamento del porto. Aggiungo inoltre che grazie all'impegno del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale di Ancona siamo riusciti ad avere i fondi europei FEAMP.

Ovviamente però ci sono anche problematiche ancora da risolvere, come quello del dragaggio del Porto di Ortona, visto che siamo in attesa dal 2014, con 20 milioni di euro disponibili. Questi sono i problemi che dovremmo affrontare a livello territoriale, con sinergia e forza di volontà.

E in tutto questo ci chiediamo. A chi gioverebbe e perché, andare sotto Civitavecchia? Per questo auspico che non ci siano interrogazioni in Consiglio Regionale su questo, ma invece una unità di intenti per remare tutti dalla stessa parte, affinché con atti concreti si continui a lavorare per far crescere i porti d'Abruzzo". 

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