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Economia e lavoro: scarsità di personale?

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Piccoli segnali di ripresa per la situazione lavorativa in Italia: negli ultimi mesi, infatti, il tasso di disoccupazione sembrerebbe essere diminuito di 0,8 punti percentuale rispetto ad un anno fa. Nonostante questo lento ma progressivo miglioramento, la situazione generale non sembra essere del tutto positiva, soprattutto considerando il numero di ore lavorate in Italia lo scorso anno, pari al 5% in meno rispetto a 10 anni fa. A far emergere un andamento quasi opposto è invece l’Abruzzo, in cui domanda e offerta sembrerebbero avere serie difficoltà ad incontrarsi: secondo quando emerso dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, nel 2018 il 25,2% delle assunzioni sarebbe rimasto inevaso. Sono diversi i settori in cui si lamenterebbe carenza di personale, da professioni relative al settore industriale quali i montatori di macchinari per l’industria e gli installatori di apparati elettrici, fino alle professioni relative al settore digitale e tecnologico, in netta espansione negli ultimi anni.

Le professioni più richieste nel settore digitale

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In questo preciso momento storico, quello digitale è probabilmente uno dei settori che più necessita di figure altamente specializzate. Nonostante la grande necessità di risorse, però, le università sembrano non essere ancora in grado di sfornare un numero di laureati adeguato alle richieste del settore: come riportato in un articolo dello scorso dicembre, infatti, il numero annuale di laureati nel campo sarebbe di circa 8 mila unità, mentre si necessiterebbe di almeno il doppio del personale.

Ma quali sono le figure più richieste e i settori in cui si potrebbe lavorare? Per rispondere a questa domanda, è possibile prendere a modello alcune delle realtà operanti nel settore. Per il mondo dei social e delle community online, ad esempio, altamente richiesta è la figura del Community Manager, capace di gestire e monitorare le comunità online, quale ad esempio quella di editoria Writer’s Dream, con quasi 27.000 utenti gestiti da diversi staffer, moderatori e sostenitori. Un altro settore che richiede un grande numero di professionisti digitali è quello dell’intrattenimento: realtà come la piattaforma di gioco online Betway Casinò, ad esempio, necessitano di figure in grado non solo di gestire l’aspetto tecnico dei giochi a disposizione, ma anche di occuparsi della cura del cliente e della risoluzione di eventuali problemi nell’utilizzo del sito. Altre figure digitali, invece, sono chiamate alla gestione dei siti di retail, come il centro commerciale alimentare COOP Italia, tra le catene più grandi del settore; o ancora, sempre più richiesta è la figura del graphic designer, chiamato a lavorare in ambiti come l’editoria o per realtà legate all’ambito pubblicitario come la GAG Web Agency, impegnata nella realizzazione e nel miglioramento dei siti web. In ultimo, decisamente alta è la richiesta di sviluppatori app, come il team dell’azienda Eclettica, impegnata nella progettazione di applicazioni per migliorare la mobilità dei siti web.

Le figure professionali più difficili da reperire in Italia

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Al di là del settore digitale, in cui il numero di figure professionali presenti sembra essere ancora troppo basso rispetto alle reali necessità del settore, sono diversi i profili professionali difficili da reperire in Italia. Secondo un articolo pubblicato lo scorso ottobre, a scarseggiare sarebbero anche gli esperti del settore medico, tra cui infermieri, informatori scientifici e operatori sociosanitari, che avrebbero registrato un tasso di difficoltà di reperimento pari al 58%. Come in Abruzzo, poi, anche nel resto del Paese continuerebbero a scarseggiare i professionisti del settore industriale e meccanico, come progettisti navali, meccanici e di impianti industriali, la cui carenza dovrebbe raggiungere la cifra di 280.000 figure entro i prossimi 5 anni. Non da meno, infine, è la scarsità di figure professionali legate al settore alberghiero e del turismo, visto il suo grande peso per l’economia italiana: tra queste, cuochi, baristi e addetti alla reception.

Come evidenziato, per quanto la situazione lavorativa in Italia non sia ancora tornata ai livelli pre-crisi economica, sono diversi i segnali che denotano un graduale miglioramento della situazione. La stessa difficoltà emersa nel reperimento di figure professionali specializzate è un segno evidente dell’effettiva presenza di posti di lavoro vacanti. Per far fronte a questo bisogno, è necessario che la domanda e l’offerta trovino progressivamente un punto di incontro, che i giovani comincino a puntare su quelle che sono le professioni che più si adattano a soddisfare le necessità del momento storico che stiamo vivendo.

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