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La Notte europea dei Ricercatori

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La Notte Europea dei Ricercatori è nata ad opera della Commissione Europea nel 2005.

Lo scopo è stato quello di avvicinare le persone alle tematiche scientifiche nella vita di ogni giorno.

Ogni ultimo venerdì del mese di settembre, dal 2005, i ricercatori incontrano i cittadini per mostrare loro soprattutto la metodologia e la passione dell’universo della ricerca scientifica, condividendo gli esperimenti e la scoperta.

Anche quest’anno, l’ultimo venerdì del mese di settembre, l’appuntamento è stato rinnovato così, il 27 settembre ’19, nel centro storico di Chieti, per tutto il pomeriggio e fino a notte inoltrata, tante manifestazioni si sono svolte con tanta partecipazione di pubblico.

Tema di questa edizione è stata la sostenibilità in tutti i campi della società economica e scientifica ed ambientale e non a caso il motto scelto per il 2019 è I CAN CHANGE THE WORLD, al fine di sottolineare la responsabilità che ognuno deve avere.

Quindi, numerose iniziative ci sono state con la partecipazione attiva delle scuole di ogni ordine e grado al fine di sensibilizzare gli studenti alla ricerca scientifica, tecnologica e umanistica, per garantire uno sviluppo sostenibile.

L’Istituto Alberghiero De Cecco di Pescara, sempre presente ed attivo quando si tratta di parlare di sostenibilità e ricerca scientifica nell’ambito alimentare e della professione di chi gli alimenti li prepara e li somministra, ha svolto un ruolo importante per la notte dei ricercatori con un convegno, una merenda in villa ed un pasta party.

Il convegno che si è svolte presso il palazzo della Provincia di Chieti, in corso Marruccino, nella sala consiliare, ha avuto come tema I professionisti del futuro: Lo chef nutrizionista.

Ha aperto il convegno la Dirigente dell’Istituto Alessandra Di Pietro parlando d “L’educazione alimentare sostenibile nel sistema della formazione”:

“L'educazione alimentare è un impegno prioritario del sistema della formazione. La Scuola infatti deve svolgere un'azione preventiva di Educazione alimentare, deve promuovere una cultura del cibo di qualità. Il cibo è di qualità quando è sano, equilibrato, gratificante dal punto di vista psicologico, sostenibile perché di modesto impatto ambientale e rispettoso di principi etici nella produzione e distribuzione. Questa idea di qualità complessiva si pone come obiettivo il benessere non solo individuale ma anche collettivo”.

L’intervento di Nicolantonio D'Orazio, Direttore Scuola Specializzazione Scienze dell’Alimentazione UniChieti ha avuto per tema: Lo chef nutrizionista è la figura da costruire nel futuro.

“L'approccio alla ristorazione deve essere rimodulato considerando le problematiche e le patologie che stanno emergendo in modo esponenziale (ad esempio diverticolite, celiachia, intolleranze), anche creando realtà ristorative specificamente orientate a questo tipo di utenza”.

Annunziata Taccone, biologa nutrizionista vice Presidente BIOPASS Abruzzo, ha parlato sul tema de: Il piatto funzionale e lo Chef del futuro:

“In un mondo come quello di oggi, in cui il consumatore è più attento alla salute ed ha più conoscenze sui nutrienti contenuti negli alimenti che consuma, c'è la necessità di una nuova figura che soddisfi queste esigenze. Un questo contesto si inserisce lo chef del futuro, lo chef-Nutrizionista. Questa nuova figura, oltre ad avere un bagaglio culturale che riguarda la scelta e la lavorazione degli ingredienti al fine di enfatizzarne le caratteristiche organolettiche, deve acquisire nuove conoscenze per realizzare un piatto funzionale e cioè un piatto in cui gli ingredienti siano funzionali al mantenimento della salute dell'uomo”.

Maria Pia Rosato, docente dell’IPSAAR, esperta di Alimentazione e benessere sostenibile, ha parlato del “cibo, materie prime e sostenibilità

“L'intervento Cibo, materie prime e sostenibilità ha trattato il tema dell'impatto della filiera alimentare sulla salute del pianeta. Le nostre scelte alimentari influenzano infatti non solo la nostra salute, ma anche quella del pianeta: la produzione alimentare ha infatti un grosso impatto ambientale, economico, sociale. Ognuno di noi può attuare nel suo piccolo delle scelte alimentari sostenibili. Ad esempio ridurre il consumo di prodotti di origini animali provenienti da allevamenti intensivi, preferire prodotti locali e biologici, ridurre gli sprechi”.

Federico Anzellotti, pasticciere e presiedente della Conpait (confederazione Italiana pasticcieri), ha parlato della emozionalità generata dall’assaporare un cibo dolce con un intervento dal titolo L’evoluzione dell’alimentazione da funzionale ad emozionale:

“Vi è uno stretto legame tra cibo ed emozioni e il dolce può trasmettere positività ed energia. Per questo una sana ed equilibrata alimentazione, non richiede di eliminare alimenti dolci, anzi alcuni tipi di dolci hanno effetti positivi per l’organismo e possono essere gratificanti anche in caso di diete ipocaloriche”.

Le considerazioni conclusive, fatte da Alessandra Di Pietro ed Nicolantonio D’Orazio a conclusione del convegno, sono state relative alla finalità ha la Scuola Alberghiera sia nella prevenzione delle malattie sia nella gestione nutrionale di pazienti che vogliono scegliere il ristorante o la ristorazione, in generale, sfidando mitici tabù ancestrali relegati ad una ghettizzazione del paziente.

Già negli anni novanta negli USA nasceva la Art Joins Nutrition Academy che voleva coniugare Chef e professionisti del food con la Branca della nutrizione applicata alla cucina. Cucinare non è soltanto una scelta di alimenti di qualità e sicurezza alimentare, ma abbinando questa, ai metodi di cottura, si possono rappresentare le giuste dosi per ottenere benefici per la salute. La creazione di un Master interdisciplinare è formare professionisti della ristorazione in grado di pensare e realizzare una nuova Cucina più gustosa, salutistica ed antiaging, senza abbandonare la tradizione regionale italiana. Questo progetto formativo e innovativo creerà le basi per la realizzazione nelle proprie città e paesi di punti di riferimento della Cucina Evolution.

Dopo il convegno, per l’Istituto Alberghiero, la manifestazione è continuata con la Merenda dello Scienziato, a base di pane ed olio, per 600 bambini degli Istituti Comprensivi di Chieti e Pescara e, infine, il Pasta Party in piazza San Giustino per almeno 1.500 persone.

Questi i tre eventi, che si sono svolti ad opera dell’Istituto alberghiero De Cecco di Pescara venerdì 27 settembre, a Chieti, nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori, manifestazione promossa dall’Università G. d’Annunzio.

Maria Luisa Abate

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