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Antonio Valente analisi sottosuolo per la sostenibilità delle infrastrutture stradali

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Negli ultimi anni si è accentuata l’attenzione al sottosuolo come elemento in grado di contribuire al miglioramento della qualità e vivibilità del territorio e delle aree urbanizzate, in particolare lo sviluppo della fruibilità del sottosuolo ha permesso il diffondersi di una concezione moderna delle infrastrutture stradali come strumento fondamentale di intermodalità e di crescita economica e sociale nel rispetto dell’ambiente. Antonio Valente anas

La progettazione e realizzazione di infrastrutture stradali e la crescita dell’uso del sottosuolo è risultata negli ultimi anni di assoluto rilievo come anche l’attenzione alla sicurezza e all’ambiente.Particolare attenzione è rivolta all’inserimento ambientale ed architettonico delle opere stradali; a tale proposito, ad esempio, l’ANAS nel 2005 ha indetto un concorso internazionale di idee ("Il Tunnel, il Ponte, la Storia") per studiare l’inserimento di alcune infrastrutture stradali nel paesaggio; in particolare lo studio ha riguardato:Antonio Valente anas

Progettazione preliminare di due ponti a Firenze sul fiume Arno - SS. 67 “Tosco – Romagnola” Località Vallina.Antonio Valente anas

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  • Progetto architettonico ambientale delle aree interessate dall’ingresso e dall’uscita del nuovo Tunnel Autostradale di Mestre (Venezia). (figura 1 e 2)
  • Progetto di rinaturalizzazione e valorizzazione paesaggistica lungo l’Autostrada Salerno – Reggio Calabria, comprensivo di un museo autostradale.

 

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Figura 1 Studio Imbocco Tunnel di Mestre

 

Figura 2 Studio Imbocco Tunnel di Mestre

 

Tali iniziative non sono da considerarsi un evento isolato ma sono il risultato di una notevole attenzione alla sostenibilità ambientale che negli ultimi anni sta impiegando notevoli risorse per realizzare opere stradali sempre meglio integrate con il territorio.

Tra le nuove progettazioni ricordiamo:Antonio Valente anas

  • La Orte-Civitavecchia in cui sono previste tre gallerie per un totale di 12,2  Km di gallerie al fine di minimizzare l’impatto con la zona archeologica del territorio

 

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Figura 3 Studio inserimento paesaggistico S.S. 675  Orte-Civitavecchia (simulazione ante-operam e post-operam)

 

La Quadrilatero che solo nel maxilotto 1 prevede circa 42 Km di gallerie (al fine di minimizzare gli effetti sul paesaggio in una zona appenninica incontaminata);Antonio Valente anas

  • La S.S. 125 “Orientale Sarda” che si sviluppa in un territorio scarsamente antropizzato ad uso agro-forestale e a ridosso del mare. Sono previste 3 gallerie per un totale di 4,1 Km in sotterraneo su 6.5 Km di intervento totale, per cui il 62% del tracciato si sviluppa in galleria

 

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Figura 4 Studio inserimento paesaggistico S.S. 125  (Orientale Sarda) (simulazione ante-operam e post-operam)

  • gli ammodernamenti della Sa-RC che privilegiano le varianti in galleria proprio al fine di minimizzare l’impatto con un territorio morfologicamente molto difficile che diversamente porterebbe ad enormi scavi all’aperto.

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