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Come scegliere la giusta scarpa antinfortunistica: guida all’acquisto

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Le calzature antinfortunistiche sono quel tipo di scarpe destinate ad essere indossate da chi compie determinati lavori. Portarle durante l’orario di lavoro non è solo una questione di sicurezza, ma anche un obbligo di legge. In base al tipo di lavoro e al contratto di lavoro nazionale nel quale si rientra bisognerà indossare le calzature che rispondono a standard di sicurezza adeguati.

Tali calzature per essere in regola con la legge devono avere il simbolo comunitario CE ed indicare la normativa internazionale secondo le quali sono state testate, la dicitura è ISO in associazione ad un codice numerico. In caso di lavori particolari si potrà trovare un altro genere di dicitura, anche se la ISO è di certo la più diffusa.

L’obbligo dell’utilizzo di scarpe antinfortunistiche è legato alla pericolosità e ai rischi del lavoro che si svolge. Quanto più sono pericolosi i macchinari e le sostanze che si manipolano sul luogo di lavoro, tanto più alto sarà il livello di sicurezza richiesto dall’abbigliamento antinfortunistico, comprese le calzature.

Dal momento che si tratta di dispositivi atti a proteggere la salute che devono avere standard precisi da rispettare secondo la legge, è importante acquistare questi prodotti da rivenditori seri e affidabili, preferibilmente nell’UE o ancora meglio in Italia. Online i prezzi sono molto vantaggiosi: sull’ e-shop di EuroHatria, per esempio si trovano numerosi modelli e marchi di scarpe antinfortunistiche.

Requisiti delle scarpe perfette

Le scarpe antinfortunistiche devono essere indossate durante tutto il turno di lavoro, quindi è importante che oltre ad essere sicure siano anche comode, cosa che vista la struttura e il peso non è affatto scontata. È fondamentale, per esempio, la flessibilità della calzatura. Muovendosi la stessa deve seguire il piede adattandosi a questo quando lo si piega.

Anche se è chiaro che il peso della scarpa è maggiore rispetto ad un comune scarponcino ci sono antinfortunistiche che pesano molto e altre meno, tutto dipende dalla qualità dei materiali: le scarpe più comode sono di certo quelle che garantiscono sicurezza ma senza gravare troppo con il loro peso sul lavoratore. La calzata e la tomaia cambiano da modello a modello: di solito comunque i buoni brand specializzati in questo genere di scarpe sono tutti piuttosto comodi.

Tipologie di scarpe antinfortunistiche

Le scarpe antinfortunistiche non sono tutte uguali perché, come detto, le loro caratteristiche dipendono dal livello di protezione di cui il lavoratore ha bisogno. Ci sono quindi scarpe basse che si limitano a proteggere il piede ed altre che arrivano a coprire le caviglie o, anche, gli stivali che possono proteggere sino al ginocchio. In altri settori possono invece essere sufficienti degli zoccoli o dei sandali.

Uno degli elementi distintivi nei vari tipi di scarpa è il puntale, cioè la punta rinforzata che si trova nella parte anteriore della scarpa e che ha come obiettivo assicurare il piede dallo schiacciamento delle dita. Un altro elemento è la lamina antiperforazione che si trova sotto al piede e ha l’obiettivo di proteggerlo dalla perforazione dal basso.

Oltre agli elementi interni come questi ci sono anche quelli esterni visibili come la suola: questa è importantissima e va scelta in base alle esigenze del caso. C’è la suola antiscivolo semplice o anche quella antiacido per chi lavora con prodotti liquidi pericolosi o anche l’antistatica e l’antiabrasiva. Il materiale di norma è il poliuretano, ma a livelli di sicurezza inferiori ci sono anche suole in gomma.

Per trovare la scarpa giusta, comunque, non è necessario conoscere tutte queste caratteristiche. È sufficiente verificare che grado di sicurezza è richiesto sul proprio contratto di lavoro e verificare che le calzature da acquistare corrispondano. Il grado minore è il B, c’è poi il grado S1, l’S1P, l’S2, l’S3, l’S4, l’S5.

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