Oggi anche a Pescara il Fisco Day, la manifestazione dei dipendenti dell'Agenzia delle Entrate

| di la redazione
| Categoria: Attualità
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Si è svolto anche a Pescara, come in tutte le città italiane, dalle ore 10 e fino alle ore 12, il FISCO DAY.

Due ore di assemblea in tutti gli uffici delle Agenzie Fiscali, organizzate dalle principali sigle sindacali, per manifestare le innumerevoli criticità in atto.

L’atrio della sede di Piazza Italia si è presto riempito dei funzionari dell’Agenzia, che hanno badato a spiegare all’utenza e ai media le loro ragioni:

  • La drammatica mancanza di personale, in costante e permanente peggioramento, a fronte del continuo aumento dei carichi lavorativi. Assenza di ricambio, anche per quanto riguarda le funzioni apicali, a causa di concorsi che tardano a essere messi in cantiere e che spesso sono anche bocciati, a seguito di ricorsi.
  • Totale assenza di risorse per retribuire il salario accessorio, fermo al 2017, nonostante tutti gli obiettivi prefissati siano stati faticosamente, ma brillantemente raggiunti. Gli stessi che ogni forza politica, trasversalmente, propone ai suoi elettori a ogni tornata, senza però che sia specificato come e da chi questi sono realizzati.
  • Assenza di una governance che abbia una visione strategica a livello nazionale. Inoperatività del Comitato di Gestione, che paralizza, di fatto, qualsiasi eventuale decisione dei vertici. Tante Direzioni Regionali e Provinciali senza Direttori o, al massimo, ad interim da altri Uffici.
  • Mancato rinnovo delle funzioni organizzative intermedie (cosiddetti capiteam) e circa 1500 CapiArea (P.O.E.R.), da poco istituiti, ma con la spada di Damocle del giudizio di legittimità da parte della Corte Costituzionale.

Tante sono le proposte avanzate dalle OO.SS. per provare a risolvere le problematiche sopra evidenziate e molte altre, ma tutte finora inascoltate. Sembra sempre più evidente che i ruoli apicali, per la politica, rappresentano un palese valzer di poltrone, senza nessuna visione strategica.

Lo stato di agitazione proseguirà anche nei prossimi giorni e almeno fino al prossimo 6 febbraio, quando avrà luogo a Roma una grande manifestazione con presidio antistante alla sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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