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Penne, lì dove il passato incontra il futuro

| di Francesca Di Giovanni
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La Società Operaia del mutuo soccorso “Diego Aliprandi” ha presentato ieri, venerdì 11 settembre, la nuova segnaletica toponomastica del centro storico di Penne. Alla cerimonia erano presenti tutti gli attori dell’iniziativa, tra cui il sindaco Rocco D’Alfonso e il consigliere delegato Daniele Toppeta, il presidente del sodalizio Raffaele Silvi ed il professor Candido Greco.
I locali che da anni ospitano le diverse  categorie di lavoratori vestini hanno aperto le porte all’intera cittadinanza per onorarla di un dono prezioso di cui potranno fregiarsi a breve, senza sentirne il peso della spesa o delle noie burocratiche: un centinaio di targhe in ceramica, dipinte a mano e riportanti la doppia denominazione stradale (il nome attribuitogli in origine ed il nome attuale).  L’idea è nata al presidente Silvi insieme ai suoi amici e colleghi della Società che, in occasione dell’anniversario della nascita della stessa avvenuta il 16 marzo 1876, hanno voluto lasciare un segno tangibile del loro operato sul territorio. Un lavoro piuttosto lungo che richiede la disponibilità dei fondi per l’acquisto del materiale, del cui reperimento si è occupato il consigliere Franco Pasta individuando due sponsor finanziatori, i dovuti permessi del Comune ed un impegno notevole da parte del consulente e dell’esperta di ceramica. L’artista che si sta occupando della realizzazione materiale è Paola D’Angelo, che ha sposato appieno la causa offrendo la propria collaborazione a titolo gratuito; accanto a lei il professor Greco che, grazie alla sua esperienza in odonomastica del territorio, ha potuto offrire tutte le informazioni necessarie per la ricostruzione delle antiche vie vestine. Pieno appoggio da parte dell’amministrazione comunale, che ha confermato con la voce unanime del sindaco D’Alfonso e del consigliere Toppeta il desiderio di riportare Penne all’originale splendore, sensibilizzando i cittadini al rispetto ed alla valorizzazione delle bellezze di cui sono in possesso; pensiero condiviso anche dall’esperto di odonomastica che ha potuto toccare con mano i tesori di cui è colma l’antica cittadina vestina, tanto amata dai forestieri e tanto bistrattata dai pennesi.
Soddisfazione ed entusiasmo si respiravano nell’aria, ristretta nelle quattro mura, sufficiente per presagire l’approvazione generale del paese all’applicazione ufficiale delle targhe, che avverrà prima della fine dell’anno e verrà completata nei primi mesi del 2016. Un progetto degno di lode che fa sposare praticità, estetismo e storia, introducendo un ulteriore mattone per la costruzione della strada comune che porterà Penne a meritare l’ambito inserimento tra i borghi più belli d’Italia.

Francesca Di Giovanni

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