Regionali Abruzzo, lettera aperta di Camillo Sborgia a Susanna Camusso sul ruolo del sindacato

| di Camillo Sborgia
| Categoria: Comunicati Stampa
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Carissimi dirigenti della Cgil, mi trovo costretto a rendere noto, in qualità di iscritto da circa 33 anni a questo sindacato (Fp Cgil), quanto accaduto in occasione delle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale in Abruzzo.

Il segretario provinciale della Cgil Funzione pubblica di Pescara ha organizzato cene elettorali con gli iscritti alla Cgil finalizzate a promuovere e pubblicizzare sul territorio la candidatura di un uomo del Pd, spendendo quindi a questo scopo la sua notorietà, assunta negli anni all'interno del sindacato e grazie alla Confederazione di lavoratori più prestigiosa del nostro Paese. Avrei potuto accettare questo attivismo se fosse arrivato da un rappresentante della Cgil senza utilizzare il suo ruolo e invece pare che si sia premurato di contattare tutti gli iscritti dei vari presidi ospedalieri, a partire dal presidio ospedaliero di Penne, e proprio in questo comune si è svolta il 6 maggio una cena elettorale. Questo comportamento offende la storia centenaria della nostra organizzazione e tutti gli iscritti, compreso il sottoscritto (candidato in una lista civica nella stessa coalizione di centrosinistra), che non ha mai pensato di chiedere alcun aiuto, e men che meno uno sponsor, alla Cgil.

Volendo intavolare un ragionamento da persone corrette non credo che si possa utilizzare una organizzazione sindacale per favorire un candidato piuttosto che un altro nelle competizioni elettorali, al di là delle preferenze politiche personali che nessuno può mettere in discussione. Lo ritengo di cattivo gusto e anche inopportuno.

Cito solo un esempio per far capire come hanno agito altre sigle, su questo territorio: la Cia (Confederazione italiana agricoltori) ha promosso il 12 maggio scorso un incontro pubblico, a Cepagatti, e ha invitato a partecipare tutte le liste della coalizione di centrosinistra, per favorire un confronto sereno.

Profondamente dispiaciuto per quanto accaduto, e costernato dalla discesa in campo di un rappresentante sindacale in favore di un candidato, ho deciso di revocare, seppur con amarezza, il mio mandato alla Cgil Fp, in attesa che ci sia un chiarimento. Attendo a questo proposito una risposta esauriente su quanto accaduto e confido che la presente venga recapitata direttamente a Susanna Camusso.
Cordiali saluti,

Camillo Sborgia

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