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L’Abruzzo ha le carte in regola per diventare una meta cicloturistica di rilevanza internazionale

| di Giancarlo Odoardi
| Categoria: Comunicati Stampa | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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PESCARA - L’Abruzzo ha le carte in regola per diventare una meta cicloturistica di rilevanza internazionale? La Regione Abruzzo ne è convinta, tant’è che punterà - come è stato più volte ripetuto in questi mesi – a fare dell’Abruzzo un meta ambita per cicloturisti italiani e stranieri, attraverso la realizzazione di un percorso ciclabile senza interruzioni quale il “Bike to Coast”: 131 km che ne fanno uno dei percorsi più lunghi d’Europa.

Ma cosa occorre per superare la frammentarietà delle piste ciclabili esistenti, e oltre il Bike To Coast, si stanno prevedendo percorsi in direzione mare-monti?

Di questo e altro si parlerà sabato mattina al Museo Vittoria Colonna di Pescara, nel corso dell’incontro pubblico: “L’Abruzzo nelle grandi reti ciclabili italiane ed europee: da Bicitalia a  Eurovelo” organizzato dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) di Pescara nell’ambito dei lavori della Conferenza nazionale dei Presidenti delle associazioni FIAB, in programma nel prossimo week end nella sala conferenza del museo Vittoria Colonna. Il cicloturismo è riconosciuto a tutti i livelli come un settore strategico delle economie regionali.

Basta guardare i numeri che sostengono il successo delle ciclabili a scopo turistico per capire come valga la pena investire in questo settore. In Austria, una ciclabile famosissima come la Vienna-Passau lungo il Danubio (320 km) attira circa 500.000 turisti in bicicletta ogni anno, che alimentano un indotto economico di oltre 110 milioni di euro. Lungo il fiume Elba (840 km) l’indotto calcolato è di 92 milioni/anno. E così lungo altre ciclabili lunghe, dedicate e continue in Europa. Il fatturato del cicloturismo in Italia è, attualmente di 2 miliardi e 500.000 euro.

In Europa, il giro d’affari raggiunto da cicloturismo è di 44 miliardi di euro. Sono denari che vanno in tantissime tasche (il 60% circa vanno per vitto e alloggio) alimentando svariate piccole e medie attività di servizio del turismo e dislocate su un territorio ampio. A  partire dalle attività dell’assessorato regionale al cicloturismo e ai distretti fluviali e utilizzando strumenti normativi già esistenti, quali la legge regionale sulla mobilità ciclistica, l’ Abruzzo potrebbe ricevere nuovo impulso al rilancio sostenibile  del territorio e allo sviluppo del turismo.

Tanto più che la regione ha tutte le carte in regola per entrare a far parte della grande rete Bicitalia, la rete cicloturistica italiana curata da FIAB e Ministero dell’Ambiente, che sta prendendo forma attraverso 18 grandi itinerari che attraverso il Paese lungo un reticolato di ciclovie nazionali che si estendono su 18.000 chilometri.

Bicitalia è un “ombrello”,  un coordinamento sovra regionale per entrare a far parte di una rete nazionale, che si integra all’altra grande rete europea che è Eurovelo.

Il convegno di sabato 29 novembre (inizio previsto ore 9) sarà introdotto dalla Presidente della Fiab, Giulietta Pagliaccio, dal presidente di Pescarabici, Giancarlo Odoardi, dagli assessori alla mobilità del Comune di Pescara, Enzo Del Vecchio, e all’Ambiente e qualità della vita, Paola Marchegiani, dal Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco.  Interverranno  Dino Pepe, Assessore regionale Cicloturismo, che parlerà di Bike to Coast  e VIAVAI, le prime due grandi iniziative per il cicloturismo in Abruzzo;  Raffaele Di Marcello, delegato regionale Società Italiana Scienze del Turismo, che illustrerà gli  strumenti per la promozione dell'uso della bicicletta in Abruzzo;  Alessandro Tursi, presidente Fiab Giulianova, che introdurrà il tema della rete cicloturistica abruzzese: dalla frammentazione alla piena integrazione a Bicitalia. Chiuderà l’incontro Antonio Dalla Venezia, responsabile  FIAB di Bicitalia, che parlerà delle due reti cicloturistiche Bicitalia ed Eurovelo, destinate a rispondere alla crescente domanda di cicloturismo dei viaggiatori europei. Coordinerà  l’incontro il direttore del Il Centro Mauro Tedeschini.

Giancarlo Odoardi

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