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Bisenti, patria di Ponzio Pilato

Il convegno di presentazione venerdì 7 luglio a Penne

| di Francesca Di Giovanni
| Categoria: Cultura | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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L’Abruzzo è una regione fitta di piccoli paesini, i cui abitanti affondano le proprie radici in un passato importante e misterioso. Tra chi ci è nato e chi ci ha costruito il suo regno, da Gabriele D’Annunzio a Madonna, da San Francesco a Margherita d’Austria, la scoperta dei personaggi di grande interesse storico non ha mai termine. Oggi è la volta di puntare i riflettori su Ponzio Pilato, che ha avuto i suoi natali a Bisenti, in provincia di Teramo.

In pochi sanno che il paesino teramano di 2000 abitanti circa è la patria natia di Pilato. Un nome conosciuto dal grande pubblico solo per esser la mano che ha condannato a morte Gesù Cristo, ma dietro al vile gesto c’è una storia decennale che comincia proprio in Abruzzo. Venerdì 7 luglio sarà possibile scoprirne di più grazie a Angelo Panzone e Graziano Paolone, che alle ore 18.30 terranno un incontro sulla materia presso la sede della Woltour a Penne, in via San Nicola 5. Partendo dalla narrazione storica, illustreranno un progetto operativo destinato a tutti, che prenderà il via a breve.

Il progetto è un piano di sviluppo turistico denominato "Bisenti, patria di Ponzio Pilato", o progetto “Vivaldi”, ed è stato realizzato grazie al supporto della Wolftour. L’idea è quella di sviluppare un itinerario turistico integrato che prevede la creazione di un percorso di trekking urbano, ed in parte extarurbano, volto a valorizzare diversi elementi storici e culturali presenti all'interno del comune di Bisenti. Nello specifico, rientreranno nel programma:

-  La casa natale di Ponzio Pilato. Verrà realizzata una sala museale allestita all'uopo attraverso l'utilizzo delle più moderne tecnologie in grado di fornire ai visitatori tutte le informazioni necessarie circa l'antichità del territorio e la storia dei natali bisentini, a partire del prefetto romano.

- Qanat di Bisenti. Verrà recuperato il sistema idrico Qanat, al fine di rendere fruibile ai visitatori parte dei cunicoli sotterranei.

- Un percorso naturalistico delle biodiversità. Verrà creata un’area naturale protetta al fine di illustrare le caratteristiche naturali, quali flora e fauna, presenti nell'area geografica di riferimento.

Il convegno di presentazione è libero e aperto a tutti i cittadini e i turisti curiosi di scoprire una realtà misteriosa, nell’attesa di ripercorrere i passi degli antichi bisentini. All’evento sarà presente anche il giornalista di RAI 3 Umberto Braccilli.

Francesca Di Giovanni

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