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Istituto Alberghiero: taglio del nastro per le 18 nuove aule in via Dei Sabini

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Cultura | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Grande festa all’Istituto Alberghiero F. Di Cecco di Pescara: finalmente, dopo circa tre anni, 18 aule ristrutturate sono rientrate nel possesso e nell’uso della scuola.

La scuola, come hanno ribadito tutti i relatori presenti, deve essere un punto di forza della società, i ragazzi devono vivere le ore di studio e collettive con serenità e solo in una scuola sicura queste cose possono concretizzarsi.

L’istituto Alberghiero, tra quelli tecnici, è sui generis, grandi sono le attività che si svolgono nel corso degli studi e grande è la partecipazione di alunni, insegnanti, imprese e genitori.

La scuola, che è stata sempre importante dato il grande afflusso di allievi, è diventata un vero punto di forza con i numerosi progetti che l’hanno vista coinvolta in particolare per l’alternanza scuola-lavoro.

Certamente locali fatiscenti e comunque non agibili potevano bloccare questo costante progresso della scuola che da tre anni è diventata un vero esempio di novità in Abruzzo e in Italia.

A dare una svolta ad una situazione stagnante fu proprio, nel febbraio 2015, la caduta di calcinacci dal soffitto, di alcune aule, che generarono tensioni anche con gli amministratori pubblici. Non è possibile non ricordare le manifestazioni fatte dai ragazzi, dai docenti, capeggiati da una Preside molto determinata, per ottenere giustizia per la propria scuola.

E quando, come ha ricordato il Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, tutta la compagine scolastica lo accolse con richieste legittime nel cortile della scuola, capì che doveva trovare il danaro necessario per ridare lustro alla scuola.

E così l’insistenza della Preside, suffragata da richieste legittime, ha portato la Provincia a investire danaro per il recupero degli spazi.

Tre anni sono stati non facili da trascorrere, i ragazzi e i docenti hanno fatto i pendolari tra le varie strutture che temporaneamente li hanno accolti.

Non senza orgoglio la Preside ad apertura dell’incontro, ha detto: "Si chiude oggi, per l’Ipssar De Cecco di Pescara, un lungo periodo di emergenza durato quasi 3 anni, con la riconsegna a studenti, docenti e a tutto il personale, del proprio ambiente di vita, dopo le enormi difficoltà seguite al crollo di porzioni di intonaco dal soffitto nel febbraio 2015 e alla conseguente inagibilità dell’intero edificio centrale. Ricorderete che il livello di criticità che l’edilizia di questo Istituto aveva raggiunto era tale da avere determinato una visita dell’allora Ministro Giannini. Ebbene recuperiamo oggi la funzionalità di 18 stanze tra aule e laboratori per la didattica multimediale” … “L’intera comunità dell’Ipssar vuole a sua volta esprimere alla Provincia di Pescara un forte riconoscimento per il lavoro svolto, anche grazie all’intervento finanziario della Regione. Siamo grati al Presidente Di Marco perché una Scuola che per oltre venti anni non è stata adeguatamente valorizzata, negli ultimi tre anni ha ricevuto ascolto ed attenzione. Le Istituzioni hanno mantenuto l’impegno assunto con le famiglie e gli studenti, prima ancora che con la Scuola, nell’affrontare le gravi, storiche criticità logistiche e strutturali; si sono avviati i cantieri per un processo di riqualificazione e messa in sicurezza delle diverse strutture di un Istituto, il più grande Alberghiero d’Abruzzo, che ospita quotidianamente una comunità di circa 2mila persone, una città nel cuore della città. Questa capacità di ascolto e di risposta va oltre un semplice progetto di Scuola, perché migliora la società, il sentire e il clima sociale, perché permette di superare incrinature, anzi rinsalda il rapporto tra il cittadino e le Istituzioni. Diventa una lezione di educazione civica e abbatte il male sociale del pensiero massimalista e del qualunquismo nel rapporto del cittadino con le Istituzioni e la Politica.”

I lavori, comunque, non sono terminati, ma continuano con l’allestimento dei laboratori cucina e sala, oggi in via Tirino, e l’aula magna che sarà molto importante non solo per la scuola, ma di quanti, associazioni e cittadini, vorranno utilizzarla secondo le proprie necessità perché, non bisogna dimenticare che, una struttura pubblica scolastica, è una ricchezza anche per la collettività.

Ma, l’intraprendenza intellettuale della Preside e la capacità di organizzare sempre nuovi eventi didattici non si ferma certo ad accettare quanto previsto e quasi realizzato,” Io -ha detto Alessandra Di Pietro-  chiedo alla Provincia di andare oltre la riqualificazione e messa in sicurezza delle strutture e cioè oltre gli interventi assolutamente vitali per la funzionalità di una scuola, e di assumere su di sé la sfida straordinaria di puntare in alto, proseguendo nel progetto di crescita. Perché molto è ancora il non fatto; la nostra Scuola va completata, riempiendo vuoti (il campus), realizzando opere (una sede stabile per il convitto), migliorando la condizione degli edifici più datati ma di chiaro valore storico (via Italica). Questo Sindaco, significa: rendere più bella la città, più ricca di cultura, di aggregazione e quindi più vivibile”

Il Sindaco Marco Alessandrini, ha salutato il numeroso pubblico, ma soprattutto i ragazzi presenti ai quali ha augurato di poter studiare sempre e con profitto perché è solo così che potranno essere liberi di esprimersi nella vita e nel lavoro.

Il Presidente Di Marco ha voluto, anche lui, ricordare le lotte e le richieste, a volte anche insistenti fatte dalla Preside, per ottenere quello che era necessario per la scuola e soprattutto per la vita degli studenti.

“Noi, come Provincia, ha detto Di Marco, faremo la nostra parte. Intanto oggi, abbiamo inaugurato il rifacimento di tre piani della palazzina A, con la riapertura di 18 aule, interdette alla vita scolastica dal febbraio 2015. Questo ha consentito all'istituto di riaccorpare parte delle classi disperse in altri istituti e di cominciare a ricostituire il nucleo unico, compatto e coeso dell'istituto Alberghiero nella sede principale di via dei Sabini”.

Grande entusiasmo ha suscitato la presentazione dell’idea da parte dell’architetto Mordente che ha progettato una riqualificazione di tutta l’area esterna e di collegamento dei vari edifici del complesso di via dei Sabini. Progetto che ha incuriosito molto sia Il Presidente delle Provincia sia Il Sindaco, per la completezza e la cantierabilità.

Il Governatore D’Alfonso ha concluso l’incontro parlando di quanto sia importante, per la città di Pescara e per l’Abruzzo intero, l’Istituto Alberghiero che ha come Preside una donna che “non molla mai” che ha le idee chiare su che cosa fare e su come farlo. Il Governatore si è impegnato alla ristrutturazione della palazzina di via Italica, che oggi versa in una condizione fatiscente, per poterne far usufruire gli spazi e contemporaneamente restituire alla città una struttura storica di certa bellezza.

Il taglio del nastro ha visto tutti schierati con emozione ed allegria ed una preghiera e benedizione, da parte di don Francesco Parroco di San Cetteo ha completato la festa.

Molte le personalità presenti come il Vice Prefetto di Pescara, i rappresentanti delle istituzioni scolastiche provinciali, della Confindustria, delle ditte F. De Cecco e Marco Camplone che hanno accompagnato molto spesso la scola nei progetti didattici, del Lions e Rotary di Pescara, Federico Anzellotti per la CONPAIT, la Signora Lombardo per la Lilt, Anna Maria Di Rita per i Cavalieri del Lavoro, il rappresentante della CISL; e ancora tanti altri in rappresentanza del mondo del lavoro e della cultura.

Presenti i 20 giovani studenti che partecipano ad un corso di giornalismo, con i loro notes, per scrivere articoli diretti dalla giornalista Patricia Fogaraccio.

Maria Luisa Abate

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