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L’arte di condividere

Omaggio all’architetto Luigi Alici

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Cultura | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Presso la Sala Tosti dell’AURUM di Pescara, nel pomeriggio del 22 settembre, si è tenuto un interessante incontro su un importante tema quello di: condividere i lavori e le opere di personaggi importanti per la storia della città e della cultura.

Il personaggio preso in considerazione per questo incontro è l’architetto Luigi Alici che ha lasciato una importante impronta nella facoltà di Architettura e nell’edilizia di Pescara.

Molti i relatori che hanno voluto raccontare del professionista, del padre, dell’amico, del collega che con la sua determinazione, sin dagli studi fatti a Napoli, fino all’insegnamento e alla forte presenza attraverso l’edilizia da lui progettata, ha lasciato grandi ricordi nelle persone e nella città.

Ad aprire i lavori l’architetto Loredana Scotolati, Assessore all’edilizia del Comune di Pescara, che oltre a portare i saluti del Sindaco, ha voluto portare un personale ricordo dell’architetto Alici quando insegnava Storia dell’architettura alla Facoltà di Pescara.

Antonio Di Loreto, in sostituzione del Sovraintendente Archivistico e bibliografico dell’Abruzzo e Molise, ha parlato dell’importanza della conoscenza della storia ed in particolare ha parlato della città nel Medio Evo.

Angela Maria Appignani ha parlato dell’evento che si inserisce nelle Giornate Europee del patrimonio Culturale che hanno lo scopo di far apprezzare e conoscere il patrimonio culturale comune e salvaguardarlo come patrimonio da passare alle generazioni future.

Il numero dei Comuni, aderenti al progetto, sono oltre 50 e tutti perseguono l’obiettivo di tutelare il patrimonio culturale come patrimonio dell’umanità tenendo informati sia i politici, troppe volte distratti, ed il pubblico.

“lo scorso anno -ha detto Angela Appignani- l’Archivio di Stato di Pescara, in occasione delle G.E.P., proponeva alla cittadinanza una mostra sulla figura dell’ing. Giustino Cantamaglia, il cui archivio privato è stato depositato dalla famiglia presso l’Archivio di Stato”…”devo dire, che in tempi non sospetti, quando col carissimo prof. Pasquale Tunzi si scriveva l’introduzione al volume “Le carte dell’ing. Giustino Cantamaglia, auspicavamo il prosieguo del progetto editoriale avviato sulle biografie della cultura architettonica urbanistica di Pescara e si citava, tra gli altri proprio l’arch. Alici”

E proprio questo ricordo e l’incontro dedicato all’arch. Alici è stato possibile con l’operato della famiglia e del figlio Antonello, che ha depositato tutti gli elaborati del padre presso l’archivio, e dei suoi amici e colleghi che lo ricordano come amico e collega professionista.

Angela Appignani ha anche voluto porre l’accento sulla situazione dell’edilizia storica di Pescara, che per l’incuria degli amministratori continua ad essere oggetto di demolizione senza tener conto dell’importanza storica che essi hanno.

Mimmo Valente, in rappresentanza dell’associazione Italia Nostra, sezione di Pescara, ha anche lui ribadito la necessità e l’importanza che il patrimonio storico edilizio ed urbanistico e ambientale della città di Pescara, e di tutte le città, sia conosciuto, apprezzato e conservato.

Con la relazione dal titolo Dalla scuola di Napoli alla nuova Facoltà di Pescara,

Adriano Ghisetti Giavarina ha parlato del percorso fatto dallo studente Alici Luigi, dagli studi presso la facoltà di Architettura di Napoli, fino all’insegnamento presso la facoltà di Pescara e la professione di architetto esercitata egregiamente nella città.

La professoressa architetto Caterina Palestini, anche lei ex allieva di Alici, ha presentato numerosi progetti fatti dall’architetto sia eseguiti sia solo progettazione senza esecuzione. da questi lavori si è potuto evincere come l’architettura degli anni 60/70 ha contribuito a cambiare l’edilizia a Pescara.

Molti degli edifici progettati sono tuttora visibili nelle parti più importanti della città e ancora oggi mostrano la ricerca architettonica fatta dal progettista.

Interessante è stata la testimonianza del l’architetto Antonello alici, figlio di Luigi.

A coordinare e presentare l’incontro il professore Tunzi che ha letto, alla fine dell’incontro, la relazione predisposta da Giancarlo Pelagatti sul tema dell’archivio professionale.

Domani 23 settembre un nuovo incontro presso l’AURUM di Pescara sul tema La Costa dei Trabocchi.

Maria Luisa Abate

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