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Cyberbullismo e New Addictions

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Cultura | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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In collaborazione con il Club KIWANIS Pescara, l'IPSSEOA De Cecco di Pescara, ha organizzato un convegno su un argomento di grande attualità: Cyberbullismo e New Addictions.

Il Convegno si è tenuto presso il Museo Vittoria Colonna di Pescara nel pomeriggio del 15 aprile 2019.

Presenti esperti e operatori scolastici che hanno un rapporto constante e continuo con i ragazzi che a volte mostrano delle devianze che li portano ad effettuare azioni riconducibili al bullismo. Bullismo che nell’era del digitale diventa Cyberbullismo e assume una valenza ancor più negativa e preoccupante per l’uso di Internet e dei social in genere.

I ragazzi inviano immagini e frasi indirizzandole al coetaneo, preso come oggetto del dileggio, condividendole con molti coetanei fino a farlo diventare virale e difficilmente oscurabile o eliminabile.

La legge 71/2017 Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo ha dettato le linee di intervento e soprattutto di comprensione del fenomeno che non ha sicuramente connotati moderni e attuali, ma che si perde nel tempo.

Il fenomeno del bullismo c’è sempre stato, basta ricordare gli episodi scritti nel libro Cuore, e se ne è sempre parlato, la differenza con la situazione dell’odierno è proprio l’utilizzo indiscriminato dei social che fanno i ragazzi e l’enorme e veloce diffusione delle immagini da cui il termine oggi usato d cyberbullismo.

L'IPSSEOA De Cecco di Pescara, già nel precedente anno scolastico, è stato Scuola Polo per l'Inclusione, con la collaborazione del KIWANIS Pescara, e ha affrontato il tema New Addictions e Cyberbullismo, con un Corso Formativo rivolto ai docenti abruzzesi sugli aspetti psico-sociali e le azioni di prevenzione da attuare sia in ambito scolastico sia coinvolgendo gli altri soggetti istituzionali territoriali

La scuola si è avvalsa anche dalle Linee Guida per la prevenzione dei pensieri e dei comportamenti suicidari in Europa (progetto Euregenas - programma d’azione comunitaria in materia di salute pubblica, 2013). Il convegno si avvale dell'apporto del KIWANIS Distretto Italia-San Marino Divisione 11 Abruzzo-Puglia.

Nel progetto di formazione, oltre ai docenti, sono stati coinvolti anche gli altri soggetti istituzionali territoriali e in linea con le raccomandazioni del MIUR per la diffusione della “cultura del rispetto” nelle scuole, è stato organizzato il convegno, aperto a tutti, come ulteriore momento di riflessione sul fenomeno che è sempre più un’emergenza sociale.

Presenti quali relatori Daniela Puglisi, in rappresenta dell’Ufficio Scolastico Provinciale referente dell’APT bullismo e cyberbullismo, Elisabetta Narciso Dirigente della Polizia Postale e della Comunicazione, Alessandro Clementi, ispettore capo della polizia postale e comunicazioni.

Marcello Salerno docente di diritto Università degli Studi Aldo Moro di Bari; Loriano Lotti, Chair Distrettuale service “Cyberbullismo” KIWANIS Disterro Italia San Marino, della polizia di Pescara, Marco Sarchiapone Psichiatra e docente presso il Dipartimento di Medicina e Scienza della Salute Università del Molise.

La presidente del Club Pescara Delia Verna ed il responsabile, del Service Divisionale KIWANIS Abruzzo Puglia per il Cyberbullismo, Paolo Federico hanno salutato i relatori e i presenti parlando dell’importanza del convegno per l’argomento trattato.

I rappresentati della Polizia hanno ampiamente parlato del fenomeno e di come la Polizia può intervenire per seguire ed arginare il fenomeno.

Marco Sarchiapone ha parlato del fenomeno e soprattutto dei motivi che spingono i ragazzi a diventare dei bulli e quindi dei veri e propri stalker.

Tre le componenti del comportamento presi in considerazione: la Biologia, il Sociale e la Personalità. Il bullo esprime le proprie tendenze di ridicolarizzazione di un soggetto malcapitato in un gruppo perché si sente da questo ammirato e temuto.

Gli studi di prevenzione delle condotte a rischio dell’adolescente hanno come obiettivo anche lo studio del rischio suicidio, molto elevato in Italia, con una percentuale di circa il 4%. Il progetto che ha come obiettivo la formazione dei docenti per il riconoscimento del fenomeno ha portato ad una drastica diminuzione del triste fenomeno.

Alessandra Di Pietro, Dirigente dell’Istituto Alberghiero di Pescara, ha presentato il Convegno ed i relatori intervenuti ed ha illustrato l’importante progetto di cui si è fatta promotrice la Suola da lei presieduta. Già dall’anno scolastico passato un gruppo di docenti hanno partecipato al progetto illustrato dal dott. Sarchiapone per la conoscenza degli adolescenti le problematiche personali e familiari e la possibilità di idee suicidarie.

“Educare alla gentilezza, all’altruismo, educare i cittadini alla legalità ed al rispetto per l’altro e di sé stesso. Contrasto al mondo del cyberbullismo e grande responsabilità per il mondo della formazione” Queste le parole che la dirigente Alessandra di Pietro ha detto aprendo il Convegno e che sono state il leitmotiv di tutto il convegno.

Maria Luisa Abate

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