La criminalità servente nel caso Moro, l'autrice Simona Zecchi a Montesilvano

| Categoria: Cultura
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A quarant’anni dal sequestro e dall’omicidio di Aldo Moro – e mentre la nuova Commissione parlamentare sta concludendo i suoi lavori – un libro inchiesta ricostruisce per la prima volta in modo unitario e inedito il ruolo svolto dalla criminalità organizzata durante i 55 giorni del sequestro. 
Un ruolo da sempre accennato, poco chiarito e spezzettato fra carte giudiziarie e cronache sommerse dal tempo, dalla incuria e dall’omissione.
La calabrese ‘Ndrangheta che, al riparo dai clamori di Cosa Nostra scalava i gradi del potere criminale, è sempre stata presente nell’Affaire Moro giocando parti diverse con istituzioni, partiti e terroristi. Una criminalità servente, dunque: verso le consorterie che la costituiscono e verso lo Stato.
La ‘Ndrangheta è la costante del Caso Moro, ma insieme a essa hanno agito le altre organizzazioni criminali il cui coinvolgimento qui è scandagliato per intero. Il “cubo d’acciaio”, come definì l’organizzazione delle Brigate Rosse l’ultimo degli irriducibili BR, Prospero Gallinari ha avuto in realtà le fattezze del piombo fuso.
La giornalista Simona Zecchi, già autrice di un lavoro unico d’inchiesta sulla morte dello scrittore Pier Paolo Pasolini (vincitore del Premio “Marco Nozza” 2016-Giornalismo investigativo e informazione critica), fa emergere fatti poco noti o inediti che consegnano al lettore un nuovo approccio attraverso il quale analizzare “il Caso Moro”: un unico grande schema nel quale il sequestro Moro è pure rientrato e sul quale il Generale Dalla Chiesa stava indagando prima della sua morte.
Il quadro che ne emerge, partendo da via Fani e andando dunque oltre la storia delle trattative fino a via Caetani, ribalta tutta la versione ufficiale che una parte delle BR, insieme con la Democrazia Cristiana, ha consegnato alla magistratura e alla verità storica di questi quarant’anni.
Tra le numerose inchieste e contro-inchieste giornalistiche che hanno ricostruito parti di questo complesso racconto, questo libro si incarica di portare alla luce l’aspetto più controverso e negato che conduce dritti al cuore del Caso Moro.

Simona Zecchi vive e lavora fra Roma e Lione, dove collabora con la redazione italiana dell’emittente Euronews. È autrice del libro inchiesta Pasolini. Massacro di un poeta (Milano, Ponte alle Grazie, 2015), vincitore della X Edizione del Premio “Marco Nozza” 2016-Giornalismo investigativo e informazione critica. Durante gli anni 2014-2017 si è occupata del caso Moro e alcuni suoi lavori sono stati acquisiti dalla nuova Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso, istituita nel 2014. Ha scritto e collaborato per diversi quotidiani e siti nazionali e internazionali.
https://www.facebook.com/simozecchi

 

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