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Cspp tra psicosomatica avanzata ed espansione internazionale

| di Doriana Roio
| Categoria: Interviste | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il CSPP - Centro di Psicologia e Psicosomatica Clinica Individuale e di Gruppo nasce circa 8 anni fa, ma solo adesso si sta effettivamente espandendo a livello nazionale ed internazionale, soprattutto nel campo della psicosomatica più avanzata e della gruppoanalisi. Ce ne parla il suo Presidente, Dott. Domenico Agresta. Psiconcologo, psicologo clinico e psicoterapeuta, noto anche per gli esiti innovativi dei suoi studi nel campo,  conduttore e didatta della tecnica del Social Dreaming, è membro associato della “Gordon Lawrence Foundation for the Promotional of “Social Dreaming, UK” e del Social Dreaming Institute of London, attuale Fondazione “GLF”.  Il Dott. Domenico Agresta ricopre, inoltre, il ruolo di Coordinatore Nazionale nella Nicso  (Network Italiano Cure di Supporto in Oncologia) del gruppo di lavoro in psico-oncologia.


1) Quando e perche' e' nato il Cspp e cosa si propone di realizzare?

Il CSPP nasce circa 8 anni fa a Pescara, ma solo adesso si sta effettivamente espandendo a livello internazionale soprattutto nel campo della psicosomatica più avanzata e della gruppoanalisi. Negli ultimi tre anni abbiamo svolto ricerche internazionali attraverso le quali abbiamo potuto sviluppare e integrare alcune modalità di lavoro che ci permettono di coniugare la clinica con la ricerca scientifica nei settori dell'antropologia ed addirittura nell'ambito storico. Siamo molto felici di aver contributo, per es., allo sviluppo di ricerche inerenti lo studio dei traumi collettivi e resilienza in Polonia superando il limite della cosiddetta terza generazione e dimostrando che anche la quarta generazione può vivere, a livello dell’immaginario, lo stesso tipo di trauma e soprattuto la stessa struttura onirica. Con il Comune di Mlawa e l’Università di Checanov abbiamo studiato le icone oniriche che maggiormente rappresentano il modo secondo il quale la Comunità ricorda e costruisce a livello inconscio soluzioni non patologiche per meglio risolvere il dramma dell’invasione nazista. Con le ricerche etnopsiconalitiche in Basilicata ed in Sicilia invece ci siamo interessati al rapporto tra il sacro e la rappresentazione-creazione del pensiero collettivo come costruzione dell’identità fondativa di una comunità. Tutto ciò anche con l’intento di poter osservare le dinamiche psicosociali e culturali tali da poter classificare sempre di più le strutture psicopatologiche collettive attraverso lo studio del sogno per mezzo della Social Dreaming Matrix che permette di comprendere non solo le dinamiche distruttive dei gruppi sociali ma anche di preparare dei modelli d'intervento ampliando quindi il campo della psicologia clinica e di comunità. Parliamo di fatto di una prevenzione nel sociale che fonda le sue radici proprio sulle basi inconsce e collettive della stessa. Il nostro scopo è di poter integrare le discipline psicologiche con quelle delle scienze umane propriamente dette, soprattuto l’antropologia culturale, attraverso il lavoro sullo studio dei processi inconsci e lo studio dei gruppi sociali. A novembre, per esempio, presenterò un lavoro proprio sulla ricerca svolta in Sicilia, a Troina, che ci ha visto coinvolti per ben due anni. La ricerca sarà presentata nella International Conference 2017 della OPUS a Londra come contributo sullo studio dell’immaginario onirico all’interno di un rito religioso che ha origini pagane e che poi è divenuto cristiano. L’originalità è che il lavoro è stato svolto ed il materiale poi è stato catalogato per mezzo di un metodo di studio che permette di individuare gli aspetti fondativi del rito attraverso l’uso del sogno collettivo. Una nuova modalità di lavoro con il sogno che abbiamo sviluppato proprio in questi campi di indagine.

 

2) Il Cspp presenta nel mese di settembre in Abruzzo due eventi di grande rilievo.

A settembre il CSPP organizzerà due eventi molto interessanti. Sabato 17 settembre e' previsto un seminario sul sogno a scopo divulgativo con il Prof. Raffaele Menarini che rappresenta ed è una pietra miliare della gruppoanalisi italiana e soprattutto un grande esperto di sogni. Stiamo svolgendo, con Menarini ed i suoi collaboratori, delle ricerche sul sogno e sull’applicazione della Social Dreaming Matrix in ambito formativo e psico-antropologico. Il Seminario, aperto al pubblico, si svolge allo scopo di far conoscere il più possibile questa tematica ovvero il lavoro analitico e psicoterapeutico attraverso l’uso del sogno e della funzione onirica. Continuiamo con una tradizione praticamente trentennale a proposito del tema proposto. Di fatto la maggior parte dei seminari sul sogno sono stati organizzati proprio dalla SIMP Pescarese di cui prima il Dott. Fausto Agresta e adesso il sottoscritto siamo Coordinatori. Sempre sulla tematica, a partire già dagli gli anni novanta, la SIMP Pescarese ha svolto lavori di ricerca e di formazione con E. Gilliéron, con Piero Parietti, Sommaruga, Tremelloni, D’Amico, Minervino, Sergio Erba ed i colleghi della SIMP Nazionale intorno alla tematica del mondo onirico e dei temi inconsci oltre che sulla psicosomatica e la clinica gruppoanalitica. Questa volta la novità è l’utilizzo del sogno attraverso le ricerche sulle icone oniriche e gli sviluppi internazionali della Social Dreaming Matrix in accordo con la Gordon Lawrence Foundation for the Promotion of Social Dreaming di Londra (GLF, UK) di cui sono Membro. Il nostro comune interesse ci ha permesso di approfondire questi studi. Inoltre, facendo parte della Commissione di Ricerca della GLF, ho la possibilità ed il piacere di svolgere costantemente ricerche sul sogno applicando il modello della “Antropopoiesi del sogno” da me creato in vari settori della psicologia clinica e della psicoterapia. Chiaro che questo Seminario ha un valore anche simbolico in quanto il CSPP prosegue la tradizione di collaborazione con personaggi illustri ma sempre in un ottica di innovazione reale ed originale.
Il secondo incontro si terrà l'8 settembre ed è un workshop biennale e residenziale per soli psicoterapeuti interessati all’utilizzo delle tecniche corporee in ambito clinico. Il workshop è il “Songworld” ed è un'esclusiva mondiale del CSPP. Ho avuto il piacere di conoscere e di lavorare, come allievo e poi come coordinatore di questo corso di formazione, con Michael Dick e Tim Jones prima in Inghilterra e poi in Germania a Colonia, invitato dalla Dott.ssa Franca Fubini. Ho partecipato ad un seminario internazionale con esperti della Disciplina della Amerta Movement ed appunto del “Songworld” e ne sono rimasto molto colpito.
Da qui, io e mia moglie, la Dott.ssa Maria Antonietta Martelli, abbiamo pensato di organizzare in Italia un seminario internazionale per avvicinarci a questa modalità di lavoro che non appartiene alla clinica psicologica ma a discipline di matrice più umanistica ed antropologica. Ci siamo domandati come applicare tutto ciò in ambito clinico.
Insomma, in base ai nostri studi analitici sulla psicosomatica siamo riusciti a tradurre, sulle basi delle ricerche di Dick e Jones, una modalità di lavoro che integra il lavoro del “Songworld” con il lavoro delle tecniche corporee in psicoterapia analitica di cui la Dott.ssa Martelli è una grande esperta. E’ stato un lavoro di équipe tra l’Italia, la Germania e l’Inghilterra. Il workshop è residenziale e si svolgerà a Moscufo con il quale Comune abbiamo creato una convenzione tale da rendere il lavoro costante e continuativo. Gli psicoterapeuti svolgeranno il lavoro in una full immersion di 6 giorni  per seminario (due l’anno) applicando e studiando questa nuova ed originale modalità di lavoro. Saranno di fatto i primi a poter usare questo metodo di intervento. Le ricerche antropologiche del corpo e gli studi del corpo in movimento nonché l’analisi del suono saranno alla base dello studio dell’osservazione profonda della corporeità terapeutica superando il lavoro sull’immaginario, traducendolo direttamente sul corpo reale in un'ottica etnopsicoanalitica. Siamo molto orgogliosi di questi due eventi e ringraziamo colleghi ed amici che ne fanno parte e che sono dentro questi progetti.


3) Il Cspp e' anche formazione?

Sì, ci occupiamo anche di formazione. Principalmente continuiamo la collaborazione con la SIMP per la formazione in psicosomatica. Lo facciamo attraverso i Gruppi Balint ed il Training Autogeno Analitico con Visualizzazioni Guidate (TAAVG). Direi che questi sono i nostri punti forza. Inoltre, a proposito di gruppi, lavoriamo sulla formazione e supervisione con la Social Dreaming Matrix visti i nostri collegamenti diretti con l’unica Fondazione al mondo che promuove questo dispositivo. Con i Gruppi Balint svolgiamo costantemente la formazione per operatori socio-sanitari da molto tempo. Per esempio, anche questo anno, saremo a Parma per le giornate dei gruppi Balint come conduttori insieme con i più illustri esperti di questa tecnica formativa. Ed in tutti i casi, il CSPP ha contributo a mantenere vivo l’interesse per i Balint grazie al contributo di Colleghi del calibro di Klaus Rohr, allievo di Balint e nostro caro amico, il quale ha spesso condotto Gruppi di formazione proprio qui da noi.
Il TAAVG, invece, è ora usato anche come tecnica di un modello integrato di psicoterapia psicosomatica. Quest’ultima modalità di lavoro è stata sviluppata ed ora definitivamente standardizzata da Fausto Agresta e Maria Antonietta Martelli. Sta uscendo un breve volume con le nuove modalità di lavoro e quindi proseguiamo, anche qui, con l’integrare sempre più la psicoterapia di matrice analitica con nuove dispositivi di intervento clinico e formativo. In fondo, come sappiamo, il tema del corpo è sempre più presente nella clinica.


4) Cos'è la Movie -Therapy?

Di fatto è un Social Dreaming abbinato ad un film. Gordon Lawrence ne fece uso già trent’anni or sono.  Questi seminari non sono altro che l’applicazione della Social Dreaming Matrix per mezzo della visione di un film a tema. L’originalità invece è quella di svolgere il lavoro traducendo il materiale onirico in produzione artistica se applicato in ambito “psicopedagogico" ovvero  trasformare temi inconsci in artefatti culturali, oggetti che sono al servizio del gruppo di lavoro e che sono quindi rappresentativi e specifici dell’identità di una comunità. Un esempio pratico, tale da poter tradurre questo tipo di esperienza, è stato un lavoro di formazione a scuola. Abbiamo lavorato per tre anni con una classe del Liceo Scientifico L. Da Vinci di Pescara, insieme ai docenti, per sviluppare degli approfondimenti ad hoc in alcune materie così da poter abbinare specifiche tematiche al programma classico di studio. Il lavoro è stato molto interessante ed intenso. L’intera équipe ha lavorato intensamente per promuovere un nuovo modello integrato. Questo tipo di lavoro lo abbiamo chiamato “psicopedagogia del sogno”. Il Social Dreaming è stato perciò inserito nel settore della psicologia scolastica per mezzo del cinema. L’utilizzo del cinema non è certo una novità; noi abbiamo voluto approfondire e specificamente inserire il Social Dreaming ed il cinema nella scuola invece che “solo” nella clinica o nella formazione in ambito sanitario. In questo senso, abbiamo creato un modello di applicazione specifico in base alle ricerche svolte anche dalla Fondazione di Londra ed in relazione a percorsi formativi scolastici specifici come già avevo introdotto in una mia vecchia pubblicazione edita dalla Karnac Book di Londra a proposito di una ricerca svoltasi nel Lazio, precisamente a Sezze circa dieci anni fa. Una MovieTherapy che si connette con la dimensione educativa e pedagogica e che facilita una maggiore integrazione tra i ragazzi e le istituzioni. Ecco, la descriverei così.  

 

Doriana Roio

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