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Consegnate al protocollo di Pescara 3000 osservazioni!

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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7 febbraio 2019, ultimo giorno valido per consegnare le osservazioni al Progetto di fattibilità economica e tecnica pe la riqualificazione dell’Area di risulta ex stazione ferroviaria, di cui la delibera del Consiglio Comunale dell’11 dicembre 2018 pubblicato sul BURAT il n. 04 del 23/01/2019 parte II.

Un folto gruppo di commercianti e semplici cittadini si sono impegnati a preparare le osservazioni insieme al Movimento 5 Stelle e altri esponenti politici tutti contrari alla realizzazione così come progettata per la riqualificazione dell’Area di Risulta dell’ex Stazione Ferroviaria di Pescara.

Sono oltre 20 anni che, anche se questa importante parte della città è rimasta abbandonata, è stata comunque molto importante per il parcheggio di circa 2000 automobili che altrimenti non avrebbero potuto trovare spazio nella città.

Non bisogna dimenticare che Pescara è una città commerciale-turistica e il servizio offerto per i lavoratori pendolari e i visitatori a vario modo è fondamentale per l’economia della città. Negli anni le Amministrazioni, che si sono succedute, hanno variamente inteso procedere alla riqualificazione dell’area.

Tanti i progetti di idee presentati da professionisti locali e non e anche un vero e proprio concorso, vinto peraltro da un noto architetto milanese ex docente presso la Facoltà di Architettura di Pescara, e ancora società con varie professionalità ed esperienze che ne hanno studiato la possibile riqualificazione.

Tanti progetti, tanto danaro pubblico speso e infine un Progetto di Fattibilità economica e tecnica che di vera progettazione non ha niente.

Il documento, oggetto delle osservazioni oggi presentate, sembra contenga una serie di desiderata e di concessioni a favore di chi vincerà la gara di appalto per la realizzazione e che avrà anche la possibilità di gestire le attività, i parcheggi dell’area riqualificata compresi quelli del quadrilatero centrale della città, nonché la costruzione di residenze, uffici, servizi a proprio vantaggio.

Spulciando il documento non si legge una vera linea guida che arrivi a dare ai cittadini una giusta riqualificazione dell’importante area che dovrebbe avere parcheggi, sosta dei bus urbani ed extra urbani, verde attrezzato, piste ciclabili e che dovrebbe essere e servire da vera attrattiva per quanti volessero utilizzarla.

I cittadini che hanno presentato le osservazioni hanno dimostrato di avere veramente a cuore questa importante zona centrale, ma hanno altrettanto a cuore una vera riqualificazione che possa rispondere ai requisiti importanti quali: accoglienza, sicurezza, vivibilità.

Stamattina, dunque, circa 3000 le osservazioni presentate al Protocollo di Pescara e, nel pomeriggio, molte altre saranno ancora depositate e ancora sono arrivate e arriveranno attraverso la pec.

Tra i presenti l’architetto Gianluigi D’Angelo, importante giovane professionista, sempre pronto a dare battaglia per difendere i diritti dei professionisti e lo sviluppo della città contro gli abusi e le prepotenze.

Architetto D’Angelo stamattina tante le osservazioni presentate, ma che cosa è veramente questo progetto?

“Il problema sta sia nel metodo sia nel merito. Nel metodo perché un progetto appalto esclude il concorso e presentare un tale lavoro esclude di fatto la possibilità di partecipazione dei professionisti.

Nel merito è che non è un progetto e che, nel caso in cui andrà avanti, sarà soggetto ad una serie di problemi e sarà facile andare a contenzioso bloccando l’area per decenni.

Altra questione è che se si presentano oltre 3000 osservazioni, il Sindaco dovrebbe riflettere e condividere una partecipazione, comunque, a fine mandato, per un Amministratore, pubblicare il progetto e fare una cosa del genere è veramente assurdo”.

Negli obiettivi raggiunti nel piano c’è “l’accettazione dei cittadini”, è vera questa cosa?

“I fatti lo dicono per qualsiasi persona la partecipazione non c’è stata, è stato presentato uno zooning senza vero progetto, non è altro che una linea rossa che delimita l’area.

È’ un preliminare, anzi meno di un preliminare, che dà la discrezione al concessionario di prendere tutti gli incassi del parcheggio. Si sa che il mq di parcheggio ha un valore importante per l’amministrazione che, con questo, ci rinuncia per oltre 20 anni. Avremo la riviera a pagamento ed una cosa del genere è incomprensibile

Le questioni sono talmente tante e l’area, rimasta ferma ci dà grande possibilità”.

Si parla di 3.000.000 euro per la bonifica ma saranno sufficienti?

“L’area è fortemente inquinata ed esistono gli impalcati della ferrovia sotterrati e tutti gli inquinanti dovuti a tanti anni si utilizzo a stazione ferroviaria”.

Marina Dolci è una commerciante che gestisce, insieme ai fratelli, un’attività storica nel Centro di Pescara, in via Roma, è rappresentante dell’associazione dei commercianti “Viviamo Pescara” e anche per la Confesercenti Abruzzo l’imprenditoria femminile.

A lei la domanda su che cosa ne pensa del progetto.

 “Per noi commercianti di Pescara, che viviamo la nostra città, un progetto del genere è di fondamentale importanza. Avere al centro un parcheggio così grande è importante per il commercio e per la vivibilità della città ed è assurdo che venga dato in gestione ad un privato

Il Comune, con la realizzazione di questo progetto, andrebbe a perder una cifra altissima, ma saremo sempre noi cittadini a pagare perché con la gestione privata aumenterà il costo dei parcheggi compresi quelli delle strade centrali e della riviera.

Molto importante è il recupero dell’area dell’ex stazione ferroviaria, dobbiamo ristrutturarla, renderla sicura, gradevole e creare un centro attrattivo che porti pubblico e attiri le persone. Bisogna anche che i professionisti tornino nel centro della città. Deve diventare un vero fulcro della città che consente alle persone di lasciare l’automobile e passeggiare. In conclusione bisogna operare per portare le persone nella città, godere di essa e farla diventare ancora una volta una grande attrazione sicura e piacevole”.

Sonia Bernardo, titolare del negozio Le Magie, è una commerciante che ha sempre manifestato per il recupero della città anche attraverso il commercio. Corso Vittorio Emanuele, dove ha l’attività commerciale, è una strada che negli ultimi anni ha subito diverse trasformazioni quasi sempre a danno delle attività commerciali

Quali sono le osservazioni che si possono fare e che sono state fatte al la riqualificazione dell’area di risulta dell’ex stazione ferroviaria

“La cosa positiva è che abbiamo raccolto tante circa 1500 osservazioni tra amici e cittadini con l’ausilio di un ingegnere e di un’amica architetto che hanno studiato passo per passo il progetto e hanno prodotto osservazioni consone e nessuna persona si è tirata indietro per firmarle. Tutto ciò per sottolineare e dire al nostro Sindaco che non erano solo 100 sparuti commercianti, come ha dichiarato lui, ad essere contrari. Noi siamo contrari alla privatizzazione di un terreno che è di proprietà del Comune che tale deve rimanere.

Noi siamo molto favorevoli alla riqualificazione dell’area, ma siamo nettamente contrari a questo progetto”.

A presentare le osservazioni per il Movimento 5 stelle la consigliera comunale Erika Alessandrini, che ne ha presentate al protocollo oltre 1500.

Che cosa il Movimento 5 stelle ha osservato al progetto presentato dal Comune?

“Abbiamo evidenziato sin dall’inizio della presentazione di questo progetto le enormi criticità che riguardano la speculazione edilizia e oltre a questo l’entità cospicua delle somme del privato che gestirà l’area per 20 anni.

Il comune rinuncia dunque all’incasso dei parcheggi con una perdita di1.800.000 euro annui di canoni di Pescara Parcheggi ricavati dal pagamento della sosta sulle strisce blu, soldi che oggi vengono spesi per i servizi a i cittadini.

Inoltre il progetto produrrà un caro parcheggio per i posti auto sull’area di risulta e sulle aree centrali con tariffe che, come segnalato nello specifico allegato al Piano, si dovranno pagare per ben 9 euro al giorno per la sosta.

A questo si aggiunge la predisposizione di una mobilità che porta le auto in città come e dove esattamente già arrivano. Una mobilità progettata, con la costruzione di una strada di attraversamento, in parte in trincea, che costerà circa 5 milioni di euro per portare senza variare di fatto la mobilità già esistente.

Con questo piano consegnano per 20 anni la città ad un privato.

Oggi abbiamo raggiunto un risultato storico, abbiamo consegnato quasi 3000 osservazioni noi e con tutti i cittadini che sono stati coinvolti. Altre osservazioni sono state spedite ed arriveranno via pec e altre ancora saranno consegnate nel pomeriggio.

Mai questo è avvenuto storicamente, nemmeno quando sono state fatte le osservazioni ai PRG e alle varianti.

Siamo orgogliosi e felicissimi di aver raggiunto questo coinvolgimento che è un chiaro segnale ed una vera e propria vittoria.

I cittadini quando si mettono insieme riescono ad ottenere quello che vogliono”.

Adesso la parola ed il lavoro di lettura e di risposta alle osservazioni spetterà all’Amministrazione Comunale che dovrà svolgerlo in tempo utile prima dello stop dovuto alla concomitanza della data delle prossime elezioni amministrative.

 

Maria Luisa Abate

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