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Il nuovo sistema informatico blocca il CUP di Pescara. Caos e file infinite

| di Pescara Mi Piace
| Categoria: Sanità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“Esordisce con un clamoroso flop il nuovo sistema informatico di prenotazione delle prestazioni ambulatoriali e ospedaliere al Cup del nosocomio civile di Pescara inaugurato stamane. Alle 11.15 la rete è andata completamente in tilt: 464 gli utenti che avevano strappato il tagliando ed erano fermi in attesa da oltre due ore, mentre allo sportello stavano servendo il numero P064, con i dipendenti che, usciti fuori dalle postazioni, chiedevano ai pazienti in fila di lasciar perdere e di tornare il giorno seguente per un problema del sistema. Peccato che tra le centinaia di cittadini in attesa c’era anche chi non poteva tornare il giorno seguente perché doveva pagare il ticket per una visita ambulatoriale da svolgere nella stessa mattinata e non aveva potuto anticipare il pagamento visto che per quarantotto ore gli sportelli sono rimasti chiusi per l’aggiornamento informatico.

L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ esprime il proprio biasimo per un grave disservizio arrecato all’utenza più fragile della nostra città e provincia e ci chiediamo come sia possibile che tutto questo possa accadere dopo che lo stesso Direttore Generale Mancini ha strombazzato ai quattro venti la straordinarietà del nuovo sistema informatico, miseramente crollato al proprio debutto. Ma soprattutto vogliamo sapere quando la situazione tornerà a regime”.

Lo ha detto Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ ufficializzando quanto accaduto oggi.

“Da venerdì scorso tutti gli Sportelli del Cup hanno sospeso la propria attività per consentire l’aggiornamento della rete informatica inerente il servizio di prenotazione e pagamento di esami e visite ambulatoriali, oltre che esenzione dei pagamenti. Uno stop di quarantotto ore necessario, come aveva dichiarato nei giorni precedenti in conferenza stampa il Direttore Mancini, per consentire l’introduzione del nuovo sistema che addirittura avrebbe permesso agli utenti di svolgere tutte le operazioni, nonché ricevere i referti degli esami, direttamente sul proprio tablet o smartphone – ha ricordato Foschi -. In altre parole, oggi, alla riapertura degli sportelli del Centro Unico di Prenotazione, gli utenti sarebbero stati accolti con gli effetti speciali. Ma gli utenti se ne sono accorti subito che quegli effetti speciali non ci sarebbero stati: accesi i computer, già i primi utenti in fila si sono trovati dinanzi al personale in forte imbarazzo che continuava a fissare gli schermi fermi dei propri pc, intanto i minuti passavano e la folla cresceva, tanto da non riuscire più a stare dentro la piccola stanzetta dell’edificio al pianterreno adiacente il nosocomio. Alle 11.15 è scoppiato il caos: mentre il tabellone indicava la chiamata allo sportello dell’utente P064 per le prenotazioni ed E77 per le esenzioni, in realtà gli utenti in attesa e dotati dell’apposito ticket erano già 464 tutti stipati nella stanzetta, la maggior parte in piedi, in attesa di capire cosa stesse accadendo. E l’utente che aveva in mano il numero E087 ha urlato di essere in attesa da ben due ore per una pratica di 2 minuti. A quel punto gli animi hanno cominciato a riscaldarsi per l’assenza di informazioni, di spiegazioni, mentre c’era anche qualcuno che aveva letto della conferenza stampa del Direttore Mancini e ha iniziato a ironizzare sugli ‘effetti speciali’, tanto da richiamare fuori dagli sportelli lo stesso personale Cup che ha giustificato la lunga coda causata dalla lentezza del nuovo sistema informatico 2.0, il quale ha riportato il servizio agli anni ’70. E lo stesso personale ha chiesto ai ‘casi’ non urgenti di lasciare il Cup e di tornare domani per effettuare la prenotazione. Solo che tra quei ‘casi’ – ha aggiunto Foschi – le urgenze erano la maggioranza, a partire dagli utenti che avevano fissato per stamane la prestazione ambulatoriale e senza pagare il ticket non potevano usufruire della visita, utenti rimpallati tra ambulatori e Cup in un carosello vergognoso. Oltre a esprimere il nostro sconcerto per una situazione tanto imbarazzante, ci chiediamo come sia possibile che il Direttore Mancini non abbia saputo prevedere un piano B d’emergenza nel caso quel sistema informatico tanto innovativo avesse fatto cilecca, un piano tale da sostenere gli utenti nell’attesa che la sua amministrazione mettesse riparo al danno. Ci chiediamo chi risarcirà gli utenti del disservizio subito e delle ore perse in fila, e soprattutto per quanti giorni ancora andrà avanti una situazione che oggi, nel terzo millennio, non è degna neanche del terzo mondo”

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