Spettacolo e divisione della posta in palio fra Pescara e Palermo

L'anticipo della tredicesima di B termina con un entusiasmante 2 - 2

| di Fabio Rosica
| Categoria: Sport
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Anticipo per la tredicesima giornata del campionato di Serie B 2017/2018, con il Pescara e la capolista Palermo che si dividevano la posta in palio. Gara intensa, giocata a ritmi altissimi, con tante occasioni sprecate da entrambe le parti: 2 – 2 il risultato finale.

Temperatura di circa 14° allo Stadio Adriatico, umidità al 76%, serata nuvolosa. Ha arbitrato Antonio Giua della sezione di Olbia. Le formazioni si erano così schierate al calcio d’inizio delle ore 20.30:

Il Pescara con in porta Fiorillo, poi Crescenzi, Bovo, Coda e Mazzotta difensori, Carraro, Palazzi e Brugman a centrocampo, Capone, Pettinari e Mancuso sulla linea avanzata.

Il Palermo di Bruno Tedino adottava un modulo di partenza 3-5-1-1 con Posavec tra i pali, Cionek, Struna e Szyminski a comporre la linea difensiva, Fiordilino, Murawski, Jajalo, Chochev e Rispoli a centrocampo, Coronado sulla tre quarti a supporto dell’unica punta, Nestorovski.

La ricchissima cronaca:

Dormita clamorosa della difesa palermitana al 10’, ne approfittava Capone che s’involava verso la porta, infilando Posavec in uscita: 1 – 0.

Pareggio quasi immediato grazie a Chochev al 15’, complice un erroraccio sulla trequarti degli adriatici, che permettevano a Rispoli di entrare in area e servire il bulgaro, il quale in scivolata superava Fiorillo: 1 - 1.

Grande goal di Nestorovski al 33’ che con il mancino la piazzava di precisione, appena entrato in area, alla destra dell’estremo difensore biancazzurro: 1 – 2.

Mezzo miracolo di Posavec al 42’ che respingeva una mezza rovesciata da centro area di Pettinari.

Dopo un minuto di recupero si chiudeva un primo tempo intenso ed equilibrato, che i rosanero chiudevano in vantaggio, grazie a una maggiore determinazione in fase conclusiva.

Stessi undici da entrambe le parti alla ripresa delle ostilità.

Appena il tempo di iniziare e, dopo una serie di rimpalli in area palermitana, la risolveva di giustezza al 46’ Brugmann, con un preciso sinistro a uscire sulla destra di Posavec: 2 – 2.

Occasione d’oro sprecata da Mancuso al 60’, che servito di precisione da Capone in contropiede, solo davanti al portiere provava uno “scavino”, ma la palla terminava sopra la traversa.

Annullata una rete a Chochev al 61’ per un fuorigioco probabilmente inesistente.

Miracoloso salvataggio di Cionek al 64’ che si opponeva a Pettinari un passo dalla linea di porta, deviando in angolo.

Prima sostituzione dell’incontro al 67’, con Embalo al posto di Coronado per il Palermo.

Doppio cambio al 73’. Per il Delfino usciva Mancuso ed entrava Del Sole, mentre per gli ospiti era Gnahore che subentrava a Murawski.

Seconda sostituzione per il Pescara al 77’. Valzania per Palazzi, stanchissimo e in preda ai crampi ma autore di una buona prova.

Ultimo cambio ordinato da Zeman all’88’con Ganz che rilevava Pettinari, protagonista di una prestazione generosa, sebbene inconcludente.

Miracolo di Fiorillo al 93’ che in tuffo deviava in angolo un tiro, apparentemente a colpo sicuro, di Nestorovski.

Quattro minuti di recupero e triplice fischio finale del direttore di gara a sigillare un pareggio che tutto sommato rendeva giustizia a entrambe le compagini, per quanto visto in campo.

Qualche breve statistica di seguito:

12 a 8 i tiri in porta a favore degli ospiti. 7 a 5 i calci d’angolo per i padroni di casa. Tre le ammonizioni, tutte contro il Delfino (Carraro, Coda e Bovo) e comminate dal direttore di gara nel corso della seconda frazione di gioco.

Prossimo appuntamento, come sempre, con gli approfondimenti de IL LUNEDI’ DEL DELFINO.

Fabio Rosica

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