Un brutto Pescara all'Adriatico

Fra i fischi finali del pubblico 0 - 0 con la Cremonese

| di Fabio Rosica
| Categoria: Sport
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Gara senza mordente per il Delfino che si vedeva costretto al secondo pareggio consecutivo a reti bianche da una Cremonese più determinata: 0 – 0 il finale di questa ventisettesima giornata.

Temperatura di circa 11° allo Stadio Adriatico Cornacchia, umidità all’83%, pomeriggio nuvoloso. Ha arbitrato Niccolò Baroni della sezione di Firenze. Le formazioni si erano così schierate al calcio d’inizio delle ore 15:

Il Pescara ha visto in porta Fiorillo, poi Balzano, Campagnaro, Perrotta e Mazzotta i difensori, Coulibaly, Brugman e Carraro a centrocampo, Falco, Bunino e Capone i tre attaccanti.

La Cremonese di Attilio Tesser schierava il cosiddetto albero di Natale, 4-3-2-1, che vedeva Ujkani tra i pali, Almici, Canini, Marconi e Renzetti sulla linea di difesa, Arini, Cabion e Croce a centrocampo, Piccolo e Castrovilli sulla tre quarti, Scappini di punta.

La cronaca:

Dopo un minuto di recupero si chiudeva il primo tempo, equilibrato  e con scarse occasioni da ambo le parti e una leggera predominanza da parte degli ospiti.

Formazioni invariate al calcio d’inizio della ripresa.

Primo cambio della gara e lo operava Zeman al 64’, inserendo Valzania al posto di Coulibaly.

Anche Tesser provava a cambiare qualcosa, inserendo al 70’ Perrulli al posto di Piccolo.

Nel Pescara ancora una sostituzione al 75’ con Mancuso che rimpiazzava lo spento Falco all'esordio stagionale con la maglia biancazzurra.

Al 77’ Cinelli entrava al posto di Croce che veniva applaudito dal pubblico pescarese da ex che aveva lasciato un ottimo ricordo.

Terza e ultima sostituzione per gli ospiti che proponevano Scamacca in vece di Scappini all'88'.

Dopo quattro minuti di recupero terminava la gara, con la Cremonese che fino all'ultimo aveva provato ad inseguire la rete, con maggiore determinazione di quanto non abbia fatto il Pescara.

Qualche statistica di seguito:

13 tiri per la Cremonese contro gli 11 del Pescara. 7 a 5 i calci d’angolo a favore dei padroni di casa, 3 ammonizioni subite dai biancazzurri (Campagnaro, Perrotta e Carraro) contro una sola per i lombardi.

Appuntamento, come di consueto, fra due giorni, con IL LUNEDI’ DEL DELFINO.

Fabio Rosica

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