L' Ascoli si impone all'Adriatico e manda il Delfino all'inferno

Pescara in dieci per due terzi di gioco a causa di un fallo assurdo di Coda, giustamente espulso dal direttore di gara

| di Fabio Rosica
| Categoria: Sport
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Penultima giornata di campionato e inattesa sconfitta per il Pescara. Gara condizionata dall’espulsione di Coda a metà del primo tempo, quando l’Ascoli era già passato in vantaggio. La situazione in classifica, a un turno dalla conclusione del campionato, è ora quanto mai pericolosa per il Delfino, che, a meno di un risultato positivo a Venezia, rischierà di disputare, quanto meno, i play out: 0 – 1 il finale.

Temperatura di circa 22° allo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia, umidità al 74%, pomeriggio leggermente nuvoloso. Ha arbitrato Gianluca Aureliano della sezione di Bologna. Le formazioni si erano schierate così al calcio d’inizio delle ore 15:

Il Pescara di Bepi Pillon, con il consueto 4-3-3, vedeva in porta Fiorillo, poi Crescenzi, Gravillon, Coda e Fiamozzi difensori, Machin, Brugman e Valzania a centrocampo, Capone, Pettinari e Mancuso sulla linea avanzata.

L’Ascoli dell’ex Serse Cosmi presentava un modulo 3-5-2 con Agazzi in porta, Pinto, Cherubin e Gigliotti sulla linea di difesa, Mogos, Addae, De Santis, Bianchi e Clemenza a centrocampo, Baldini e Monachello in attacco.

La cronaca:

Improvvisa fiammata di Bianchi al 17’ che la girava di testa in area, su punizione battuta da Clemenza, infilando l’angolino basso alla destra di Fiorillo: 0 - 1.

Entrata senza senso di Coda al 26’ su Monachello, in pieno stile kung-fu, sulla tre quarti ospite. Rosso diretto per il difensore.

Costretto al primo cambio Pillon che toglieva al 27’ Capone, facendo entrare Fornasier.

Splendido sinistro da fuori area di Clemenza al 35’ che costringeva Fiorillo a una difficile respinta in calcio d’angolo.

Tre minuti di recupero e squadre negli spogliatoi.

Un cambio anche per gli ospiti all’inizio della ripresa. Rosseti subentrava a Monachello.

Prima azione pericolosa dopo un solo minuto da parte del Pescara, grazie a uno splendido, quanto sfortunato, tiro da fuori area di Machin che si stampava sull’incrocio dei pali alla sinistra di Agazzi.

Vicinissimo al raddoppio l’Ascoli al 57’ con Rosseti che scivolava a porta ormai sguarnita, dopo che Fiorillo aveva respinto una pericolosa conclusione di Clemenza.

Al 60’ Buzzegoli rilevava lo stanco, ma finora decisivo, Bianchi.

Doppia respinta di Fiorillo su Buzzegoli al 65’.

Secondo cambio per il Delfino, che al 66’ inseriva Bunino al posto di Pettinari.

Ancora vicino al raddoppio l’Ascoli al 76’, grazie a Baldini che colpiva il palo alla destra di Fiorillo, dal limite dell’area.

Ultima sostituzione per i padroni di casa al 78’ con Baez che rilevava Valzania.

Terzo cambio anche per l’Ascoli all’83’ che faceva entrare Mignanelli per Pinto.

Sfortunatissimo l’ascolano Baldini all’85’ che stavolta colpiva la traversa a tu per tu con Fiorillo.

Finale di gara con occasioni a ripetizione dall’una e dall’altra parte.

Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio del direttore di gara sigillava la vittoria dell’Ascoli.

Qualche breve statistica di seguito:

21 a 13 i tiri in porta a favore degli ospiti. 5 a 3 i calci d’angolo per l’Ascoli. Quattro ammonizioni contro i marchigiani, una sola (Brugman) e un’espulsione (Coda) invece nei confronti del Pescara.

Fabio Rosica

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