Il Pescara elimina il Pordenone dopo i calci di rigore

Prima gara ufficiale della nuova stagione e turno di Coppa Italia superato

| di Fabio Rosica
| Categoria: Sport
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tabellone Coppa Italia 2018/2019

E’ ufficialmente iniziata, ieri, la stagione agonistica del Delfino Pescara. Tanti errori, ma seppur faticosamente, alla fine la qualificazione è arrivata. Il Pordenone, come da pronostici, si è rivelato avversario ostico e, soprattutto, più in palla e avanti nella preparazione. Alla fine, grazie alla maggiore esperienza dei biancazzurri e a quel pizzico di fortuna che, specie nelle gare decise ai rigori, è sempre necessaria, la vittoria ha arriso agli uomini di Pillon. Prossimo avversario il Chievo, che il Pescara affronterà domenica prossima al Bentegodi di Verona.

Per il tecnico trevigiano ci sarà, pertanto, la possibilità di testare ancora la sua squadra, questa volta contro un avversario di categoria superiore. Minutaggi importanti da mettere nelle gambe, in vista dell’inizio di campionato, che al momento pare destinato al rinvio. La data del 24 agosto, giorno del primo anticipo inizialmente previsto, potrebbe essere non rispettata. Il calendario non è ancora stato varato e, al momento, si conosce solo il luogo, dove questo verrà “partorito”: Cosenza. La data prevista per l’evento era proprio quella odierna, ma il caos per i ripescaggi e i relativi ricorsi delle escluse, hanno obbligato la Lega a procrastinarlo. Qualcuno ha provato anche a suggerire un’immediata riduzione del format, facendolo tornare a venti squadre, com’era fino a quindici anni or sono, ma pare ciò non sia possibile. Insomma il calcio nostrano sembra debba fare i conti sempre più spesso con norme, leggi e burocrazie, che allontanano i tifosi dagli spalti, peraltro obsoleti e poco accoglienti.

Mentre società storiche come Bari e Cesena, falliscono per ricominciare daccapo nelle serie minori, in riva all’Adriatico tutto resta immutabile e immutato. Daniele Sebastiani prosegue la sua personale gestione societaria, fra luci e ombre, che se da una parte garantiscono la sopravvivenza del Delfino (ma nessuno può dire con certezza cosa accadrebbe se alla sua guida ci fossero altri imprenditori), dall’altra ne limita le attese. Un mercato sempre in movimento e vincolato dal potere decisionale che i vari procuratori pongono in essere, con scelte che di strategico hanno solo le risultanze economiche, non può garantire al tecnico Pillon particolari aspettative. I tifosi se ne facciano una ragione, con queste premesse la Pescara Calcio non potrà mai e poi mai ambire a ciò che essi sognano da sempre: una Serie A da raggiungere e mantenere il più a lungo possibile! Chimere destinate a rimanere tali, nonostante un potenziale in termini di tifoseria e ambiente, con pochi avversari in Italia, almeno per quanto concerne il calcio cosiddetto di provincia.

Nonostante le ormai sempre più scarse motivazioni, in attesa di tempi migliori, anche quest’anno proveremo a dare il nostro contributo. Racconteremo ancora le vicende del sodalizio biancazzurro, in maniera schietta e puntuale, perché i mercanti del calcio vanno e vengono, ma la passione, quella vera, non deve mai spegnersi.

Fabio Rosica

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