Vittoria di misura per il Delfino

Sconfitto il Foggia grazie a un colpo di testa di Gravillon a metà ripresa

| di Fabio Rosica
| Categoria: Sport
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Secondo successo casalingo per il Delfino su altrettante gare interne. Partita spigolosa e condizionata da un caldo più estivo che autunnale, con il Foggia maggiormente pericoloso, ma colpevole nell’occasione del rigore fallito da Mazzeo. Cinico e fortunato il Pescara, che raccoglieva il massimo risultato possibile: 1 – 0 il finale.

Quarta giornata della stagione di Lega B 2018/2019. Temperatura di circa 27° allo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia, umidità al 67%, cielo sereno. Ha arbitrato Luigi Pillitteri della sezione di Palermo. Le formazioni si erano così schierate al calcio d’inizio delle ore 15:

Il Pescara, schierato con il consueto 4-3-3 da Bepi Pillon, vedeva in porta Fiorillo, poi Ciofani, Gravillon, Perrotta e Del Grosso difensori, Memushaj, Brugman e Kanoutè a centrocampo, Mancuso, Monachello e Capone i tre attaccanti.

Il Foggia di Gianluca Grassadonia ha presentato invece un 3-4-2-1, che vedeva Bizzarri tra i pali, Loiacono, Camporese e Martinelli il trio in difesa, Zambelli, Agnelli, Carraro e Kragl a centrocampo, il tandem Deli e Chiaretti sulla trequarti a supporto di Mazzeo in attacco.

La cronaca:

Un primo tempo molto combattuto e a tratti anche nervoso, ma senza grossi pericoli per entrambe le porte, si chiudeva senza recupero.

Stessi undici al calcio d’inizio della ripresa.

Al 51’ Pillon richiamava Kanouté, quest’oggi poco incisivo e al suo posto subentrava Machin.

Anche Capone, protagonista di una delle sue consuete prestazioni ectoplasmatiche, al 57’ era sostituito da Antonucci per il Pescara.

Prima sostituzione anche per gli ospiti, che al 66’ inserivano Galano al posto di Chiaretti.

Al 67’ causa un clamoroso errore in fase di disimpegno da parte di Perrotta, si involava in area Galano, costringendo Machin al fallo. Il conseguente calcio di rigore era però spedito sulla traversa da Mazzeo e il risultato non cambiava.

Goal sbagliato, goal subito e al 72’ passava in vantaggio il Delfino, grazie a un colpo di testa di Gravillon, dal limite dell’area piccola, su traversone di Memushaj: 1 – 0.

Seconda sostituzione per il Foggia al 75’, con Cicerelli che prendeva il posto di Loiacono.

Eccezionale deviazione in angolo di Fiorillo al 78’, su imperioso colpo di testa di Mazzeo.

Ultimo cambio per i padroni di casa all’86’ con Campagnaro in luogo di Ciofani.

Terza sostituzione della gara anche per i satanelli all’87’ con Gori che rilevava Carraro.

Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio metteva fine alla gara, che consegnava la vittoria ai padroni di casa.

Qualche statistica di seguito:

18 tiri per il Foggia, 14 per il Pescara. 4 a 3 i calci d’angolo in favore degli ospiti. Quattro ammonizioni (Perrotta, Ciofani, Machin e Memushaj) a sfavore dei biancazzurri, due contro i pugliesi.

A rileggerci dopodomani con l’editoriale IL LUNEDI’ DEL DELFINO.

Fabio Rosica

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