Pareggio beffa per il Pescara

Il Padova recuperava il doppio svantaggio con un finale di gara assurdo

| di Fabio Rosica
| Categoria: Sport
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Missione solo sfiorata per il Delfino che non riusciva a conquistare la sua prima vittoria esterna della stagione e il primato in classifica, sprecando tutto con un finale di partita davvero emozionante, almeno per i padroni di casa, che riuscivano a recuperare il doppio vantaggio ospite grazie a due reti rocambolesche: 2 - 2 il finale.

Recupero del posticipo della sesta giornata di campionato per la stagione di Lega B 2018/2019. Dopo il rinvio di ieri sera per pioggia e campo impraticabile, oggi pomeriggio si è potuto giocare. Temperatura di circa 18° allo Stadio Euganeo, umidità percepita al 38%, sereno. Ha arbitrato Manuel Volpi della sezione di Arezzo. Le formazioni si erano così schierate al calcio d’inizio delle ore 17 e 30:

Il Padova di Pierpaolo Bisoli ha schierato un 3-4-1-2, con Merelli in porta, Cappelletti, Capelli e Trevisan sulla linea difensiva, Contessa, Mazzocco, Broh e Mandorlini a centrocampo, Pulzetti sulla trequarti, Clemenza e Bonazzoli in attacco.

Il Pescara di Bepi Pillon si era presentato con il solito 4-3-3 iniziale, con in porta Fiorillo, poi Balzano, Gravillon, Campagnaro e Del Grosso difensori, Memushaj, Brugman e Machin i centrocampisti, Mancuso, Marras e Antonucci gli attaccanti.

La cronaca:

Al 26’ un delicato destro di Brugman su calcio di punizione dal limite, si infilava in rete alla destra di Merelli: 0 – 1.

Dopo un minuto di recupero si chiudeva il primo tempo, tatticamente dominato dagli ospiti, molto meglio disposti in campo, rispetto ai biancorossi padovani.

Al calcio d’inizio della ripresa il Padova si presentava con la novità Cisco al posto di Pulzetti.

Al 50’ raddoppiava il Pescara con un calcio di rigore di Mancuso, giustamente fischiato per un fallo in area su Gravillon ad opera di Mazzocco, dopo che un minuto prima ne era stato negato un altro, forse ancora più netto, su Antonucci: 0 – 2.

Al 53’ impressionante progressione dalla linea di centrocampo, in contropiede, per il neo entrato Cisco, che entrato in area tirava a colpo sicuro, ma il solito decisivo Fiorillo respingeva sul palo opposto e negava la rete.

Seconda sostituzione per i biancorossi di casa al 59’, con Minesso che rimpiazzava Mandorlini.

Primo cambio anche per il Pescara al 65’, con l’ingresso di Capone al posto dell’acciaccato Antonucci, reduce da un brutto fallo subito ad opera di Capelli poco prima.

Ultima sostituzione operata da Bisoli al 74’, che provava il tutto per tutto innestando Capello in vece di Clemenza.

Secondo cambio per i biancazzurri al 79’; Crecco in luogo di Machin.

Con uno splendido sinistro da fuori area Cisco al 90’ dimezzava le distanze, piazzando la palla sotto la traversa: 1 – 2.

Al 94' Ciofani prendeva il posto di Marras per il Pescara.

Incredibilmente proprio al 95’ Cappelletti riusciva di tacco a pareggiare: 2 – 2.

Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro, con il consueto triplice fischio finale, decretava l’assurdo pareggio.

Qualche statistica di seguito:

12 tiri verso la porta per il Padova, contro i 6 del Pescara. 7 a 2 i calci d’angolo in favore dei padovani. Tre ammonizioni subite dai padroni di casa, due (Brugman e Fiorillo) dagli ospiti.

Fabio Rosica

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