Il Lunedì del Delfino

Vitturini sugli scudi e un Galano implacabile per il Pescara che sbanca il San Vito di Cosenza

| di Fabio Rosica
| Categoria: Sport
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Un Delfino sornione, smaliziato e, diciamolo, anche baciato dalla buona sorte, è riuscito nel clamoroso e alla vigilia insperato intento, di fare bottino pieno al San Vito di Cosenza. Una gara a tratti sonnolenta, condizionata dal gran caldo del primo pomeriggio calabrese di ieri, che per certi versi ha rispecchiato lo “stile” di una squadra, parliamo del Pescara di Mister Zauri, già visto nell’incontro casalingo precedente la sosta, in casa contro il neo promosso Pordenone, senza molte idee, ma esperta e tosta quanto basta (per ora).

Il primo tempo aveva regalato ai biancazzurri gioie e dolori, perché al vantaggio siglato da Marco Tumminello su calcio di rigore, hanno fatto seguito gli infortuni prima dello stesso attaccante siciliano e poi, questo quasi atteso, visto che era già alla terza gara consecutiva, quello di Hugo Campagnaro. Pur senza mettere praticamente mai in pericolo la porta di Fiorillo, i padroni di casa a metà ripresa riuscivano comunque a pareggiare, con un gran tiro da fuori di Sciaudone. Quando ormai le squadre sembravano volersi accontentare, dividendosi la posta in palio, ecco che un illuminante passaggio del forse ancora troppo sottovalutato cipriota Kastanos (subentrato dalla panchina dodici minuti prima al terzo infortunato di giornata, l’ex Luca Palmiero), smarcava al limite dell’area il buon Galano, fino a quel punto quasi avulso dal contesto della partita, che si portava la palla in avanti, infilando in uscita il portiere di casa: 1-2 all’88’ e incontro chiuso.

Certo il Cosenza è apparso inferiore tecnicamente, con il solo Franck Kanouté in grado di impensierire con buone giocate la difesa biancazzurra. Il senegalese, ex di turno in prestito, potrebbe davvero crescere di qualità quest’anno, per la gioia del presidente Sebastiani, che già intravede una futura plusvalenza in bilancio. Vincere fuori casa non è mai, comunque, una faccenda scontata, per cui, al netto di un gioco, come già specificato, del tutto inesistente, la truppa biancazzurra merita il plauso dei tifosi, un centinaio dei quali era presente al San Vito. La nota forse più gradita, nell’ambito dei giocatori scesi ieri in campo, è stata a nostro avviso la caparbia prova di Davide Vitturini. Il giovane e da troppo tempo promettente difensore pescarese, che secondo gli iniziali piani societari sarebbe dovuto andare anche quest’anno in prestito, schierato un po’ a sorpresa nell’undici titolare, ha fornito una prestazione caparbia, praticamente annullando l’altro ex di giornata, l’uruguaiano Jaime Báez: sarà finalmente giunta per lui la stagione della definitiva consacrazione? Staremo a vedere. Di certo, fintanto che continuerà sui livelli di ieri, sarà difficile per Zauri lasciarlo fuori.

La sosta della scorsa settimana, che ha coinciso anche con quella del nostro editoriale, ci ha impedito di ricordare il centenario dalla nascita del più grande e celebrato giornalista sportivo italiano di sempre, Gianni Brera, venuto al mondo l’8 settembre 1919 in quel di San Zenone al Po (provincia di Pavia). Rimediamo quest’oggi, ricordando l’inarrivabile maestro di chiunque si approcci a questo mestiere, con una delle sue celebri e dotte citazioni, che per inciso ben si sposa con la sofferta vittoria di ieri del Delfino: “… il vero calcio rientra nell’epica: la sonorità dell’esametro classico si ritrova intatta nel novenario italiano, i cui accenti si prestano ad esaltare la corsa, i salti, i tiri, i voli della palla secondo geometria e labile o costante …”.   

La futura quarta giornata di campionato si preannuncia davvero interessante per i nostri colori. Nel classico orario pomeridiano delle 15, il prossimo sabato, farà visita all’Adriatico la capolista Virtus Entella, attualmente a punteggio pieno. Singolari le sue tre vittorie conquistate finora nelle altrettante gare disputate: sono infatti terminate tutte con l’identico punteggio di 1-0! Livorno, Cremonese e Frosinone le sue vittime illustri. La prima e la terza sconfitte entrambe da un calcio di rigore di Mancosu, autore anche dell’assist che ha consentito a Schenetti di segnare nella seconda. Saranno in grado, Galano e compagni, di infilzare per la prima volta in stagione il giovane Nikita Baranovsky Contini, portiere italiano, ma di origine ucraina, dei liguri? In attesa di scoprirlo, facciamo i migliori auguri di pronta ripresa a Tumminello e Campagnaro, sperando non si tratti di infortuni troppo seri, per entrambi.

Fabio Rosica

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