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Quale futuro per le Province?

Incontro a Pescara tra i Parlamentari e i Presidenti delle Province d’Abruzzo e i Sindaci del territorio.

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Territorio | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il 29 giugno, presso la sala Tinozzi del Palazzo dei Marmi della Provincia di Pescara, si terrà l’incontro tra i Parlamentari e i Presidenti delle Province d’Abruzzo con il Presidente dell’Unione Province Italiane.

L’incontro sarà l’occasione della presentazione della piattaforma di lavoro per il rilancio delle autonomie locali.

Il Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, ospiterà il Presidente nazionale dell’UPI, Achille Variati, anche presidente della Provincia di Vicenza.

I due Presidenti già hanno partecipato all’assemblea nazionale dei Presidenti a Bergamo.

In occasione della visita del Presidente Variati, Di Marco, ha organizzato un incontro con i Parlamentari abruzzesi, gli altri Presidenti di Provincia e i Sindaci del territorio di Pescara, per riflettere insieme, a quattro anni dall'entrata in vigore della legge 7 aprile 2014 n. 56 "Disposizioni sulle Città Metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e Fusioni di Comuni".

Dopo il Referendum del 4 dicembre 2017, di fatto le Province Italiane sono rimaste in una specie di limbo normativo, con incombenze vecchie e pochi o addirittura assenza di finanziamenti.

Le Province, nonostante la mancanza di fondi, hanno dovuto continuare ad occuparsi degli edifici scolastici, fortemente provati dai numerosi terremoti, che ospitano Istituti superiori, e della manutenzione delle strade.

Proprio domani s’inaugurerà il secondo ponte sul Saline ed un terzo è già a buon punto mentre  il primo è già in funzione da oltre un mese.

“L’incontro,-ha dichiarato Di Marco-, sarà l'occasione per avanzare proposte istituzionali che traggono fondamento dall'esperienza di questi anni e di confrontarci con Voi per uscire da un isolamento faticoso. Sono convinto che il destino degli enti rappresentati sia di Vostro interesse considerato i servizi fondamentali erogati sul territorio e che pertanto possiate garantire la Vostra disponibilità ad approfondire ciò che avremo modo di illustrare, anche alla luce della piattaforma di lavoro che verrà avanzata al Governo, presentata all’assemblea di Bergamo”.

La piattaforma presentata si basa su alcuni punti fondamentali:

  1. La necessaria revisione del sistema elettorale
  2. Il consolidamento e l’ampliamento delle funzioni provinciali
  3. La crisi finanziaria: una emergenza ancora irrisolta
  4. I forti limiti della Legge 56/14 che impongono oggi di tornare ad avere organi politici pienamente riconosciuti, personale qualificato per permettere la piena funzionalità della macchina amministrativa, autonomia finanziaria e risorse necessarie alla piena copertura delle spese per le funzioni fondamentali.

 

“A breve scelta – ha dichiarato Variati nella riunione di Bergamo - Parlamento e Governo dovranno prendere una serie di decisioni, come quella di tornare ad un sistema a suffragio universale di elezione diretta o mantenere l’elezione di secondo grado, che deve però essere rivisto totalmente. Qualunque sarà la scelta, l’obiettivo dovrà essere quello di restituire autorevolezza e stabilità agli organi di governo delle Province, che erogano servizi fondamentali per i cittadini”.  

Maria Luisa Abate

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