Il fotografo Marco Lussuoso torna in città con una mostra: "Sport" a Pescara

- Al: 14/02/2016, 00:00 | Categoria: Arte e Mostre
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Si chiama “SPORT” a PESCARA ed è una mostra che segna l’esperienza e insieme il ritorno in città del fotografo Marco Lussoso quella che verrà inaugurata all’Aurum il prossimo 5 febbraio al 14. Si tratta di un progetto fotografico nato per raccontare una carriera a stretto contatto con il mondo dello sport e dei suoi campioni. Uno dei suoi soggetti fotografici ha partecipato alla conferenza di oggi con l’assessore allo Sport Giuliano Diodati , si tratta di mister Massimo Oddo.

“Questa mostra è fortemente voluta dall'Amministrazione – così l’assessore allo Sport Giuliano Diodati – ed è una mostra che in parte è dovuta al ritorno a Pescara di un obiettivo che ha raccontato la nostra città per lungo tempo prima di dedicarsi ad eventi più internazionali, qual è quello del fotografo Marco Lussoso. Un’esperienza che dal 5 febbraio riporterà nella sua città d'adozione tutti i lavori fatti negli ultimi dieci anni, che riguardano il calcio e gli altri sport e che raccontano anche la vita di un fotografo che ha il compito di immortalare attimi a cui tutti assistiamo e che grazie alla sue immagini possiamo tornare”.


 “Ringrazio l'Amministrazione che ci ha concesso spazi e visibilità per questa iniziativa – dice Marco Lussoso – Io ho iniziato dal Pescara e il Pescara c’è oggi, qui, a documentare il mio ritorno in città. Le prime foto scattate risalgono a una storica Pescara-Roma, al campionato 79/80, squadra che ho seguito per il quotidiano il Centro con cui ho lavorato anche per gli altri settori. Nel ’94, invece, ho deciso di compiere il grande salto e sono andato a Milano dove ho collaborato con l'agenzia DFP che mi ha consentito di seguire l'Inter e poi tutti i campionati di A e in Europa. Subito dopo è arrivata la chiamata dalla Juve con una telefonata che non dimenticherò mai alla vigilia di Fiorentina-Juve nel ‘96/97 che mi aprì le porte bianconere. Un'emozione grandissima, specie per un fotografo sportivo, lavorare con una delle società più blasonate, di cui sono diventato ombra e obiettivo finché non ho deciso di passare ad altro, perché la pressione era tantissima. Il mio lavoro mi ha consentito di girare il mondo anche lasciando il calcio, ho seguito tutti i vari sport, stavolta come freelance: dalla Formula 1 al nuoto, tanti anche i libri fatti insieme a mio figlio Luca. Ora, a 53 anni ho sentito il bisogno di rallentare e tornare a Pescara, questa mostra è un modo per raccontare tutto il percorso.

Sono felice di avere un testimonial come Oddo, che ho fotografato in diverse occasioni, a partire dal 2005 quando giocava nella Lazio. Ho il rammarico di non aver potuto scattare la foto del ritorno in A, l’anno scorso, seguendo il Pescara ho sperato come tutti i tifosi biancazzurri che l’ultimo colpo di testa mettesse a segno il colpo. La foto di com’è andata ce l’ho ancora, ma l’altra sarebbe stata storica: la foto che mi mancava”.


“E' bella la fotografia in sé, ma la fotografia sportiva è speciale – dice Massimo Oddo – Perché mentre la fotografia normale ti consente di scegliere pose e scenari, con quella sportiva questo diventa più difficile, perché le immagini devono cogliere l'attimo, seguire quello che accade mentre accade ed è compito del fotografo capire e scattare per aggiudicarsi la foto migliore.

Le foto più belle che ricordo sono quelle legate alle vittorie, ce ne sono tante che passano nella mia testa, accompagnano le soddisfazioni, i momenti migliori vissuti nello sport che sono tanti davvero. Ho avuto una sola delusione, da allenatore e l’ho avuta l’anno scorso”.

Ufficio stampa Provincia di Pescara

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