“Una postazione itinerante che da domani, sabato 29 aprile, dalle 10 alle 13, e sino al 12 maggio prossimo, porteremo tra piazza Primo Maggio, piazza Salotto e corso Umberto per raccogliere le adesioni e la firma di cittadini e commercianti alle osservazioni contro l’installazione del nuovo Mercatino etnico nel tunnel della stazione centrale. È un’idea folle pensare oggi di spendere altri 200mila euro per allestire una simile struttura, ed è ancor più folle oggi dopo gli episodi di aggressione che hanno viste vittime gli agenti della Polizia municipale, colpevoli di voler costringere gli ambulanti abusivi a rispettare le regole e la legge, impedendo loro di vendere la propria mercanzia senza alcuna autorizzazione. Peraltro su tale fronte chiediamo che altre Forze di Polizia si affianchino alla Polizia municipale, a partire dalla Guardia di Finanza”.
Lo hanno detto stamane i consiglieri comunali dei Gruppi Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura nella conferenza stampa convocata per ufficializzare le prossime iniziative contro l’insediamento del nuovo mercatino. Presenti il Capogruppo e Vicecapogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco, e, per Pescara in Testa, Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore.
“La partita del nuovo mercatino etnico è ancora tutta aperta e da giocare, contrariamente a quella maggioranza che vuole far passare come un atto definitivo e irrevocabile l’approvazione della delibera di variante al Piano regolatore – ha ricordato il Capogruppo FI Antonelli -. Per tale ragione i nostri Gruppi di opposizione, Forza Italia, Pescara Futura e Pescara in Testa, a partire da domani avvieranno alcune iniziative. Dall’altro lato constatiamo che finalmente dopo le nostre sollecitazioni e le diffide circa l’abusivismo nel mercatino, il Comando della Polizia municipale da qualche giorno ha cominciato a fare il proprio dovere, effettuando i controlli su ciò che accade sulla riviera, recuperando le nostre segnalazioni. Ci spiace che ci siano state le aggressioni del 25 aprile scorso, con dei vigili urbani feriti cui va tutta la nostra solidarietà, ma quelle aggressioni sono la dimostrazione che il problema esiste e non può essere gestito solo dalla Polizia municipale, siamo dinanzi a un problema di ordine pubblico che deve vedere coinvolte anche altre forze dell’ordine, a partire dalla Guardia di Finanza, visto che nell’attività abusiva c’è anche un problema di evasione fiscale e la Polizia municipale non può essere lasciata sola in una battaglia che ribadisce la differenza tra i commercianti che pagano le tasse e rispettano le regole e coloro che pretendono di vendere la propria mercanzia senza pagare un euro di tasse e senza rispettare le norme. Questo è l’unico discrimine che noi applichiamo, non strumentalizziamo colore della pelle, religione o altro, il nostro unico discrimine è che le regole ci sono e tutti le devono rispettare. Oggi, a maggior ragione, all’indomani di quelle aggressioni, riteniamo impensabile che la giunta Alessandrini voglia spendere altri 200mila euro, dopo i 50mila euro già buttati, per ripristinare un mercatino che tornerà a essere un concentrato di illegalità”. “I nostri Gruppi – ha aggiunto il Capogruppo Testa – tornano a difendere e ribadire due principi: innanzitutto è folle spendere 250mila euro in un periodo storico ed economico tanto difficile da parte di un Comune che troppo spesso si dimentica di aver chiesto lo stato di predissesto, appena due anni fa, e spendere nello specifico 250mila euro per allestire un nuovo mercato etnico è inaccettabile. In secondo luogo, ricordiamo che la vera integrazione non può passare dalla ghettizzazione degli extracomunitari sotto il tunnel della stazione ferroviaria, ma passa necessariamente dall’integrazione di quegli ambulanti nei mercati già esistenti. Per difendere tali posizioni, a partire da domani, sabato 29 aprile, dalle 10 alle 13 istituiremo una nostra postazione itinerante che si muoverà tra piazza Primo Maggio, la Nave del maestro Cascella, piazza Salotto e corso Umberto, per scuotere le coscienze e raccogliere la firma di cittadini e commercianti su ciascuna osservazione che andremo a presentare contro la delibera approvata dalla maggioranza del Consiglio comunale. Puntiamo a presentare oltre un migliaio di osservazioni, che ci permetteranno di allungare i tempi del dibattito sul provvedimento e magari di scuotere anche le coscienze dei consiglieri di maggioranza, oggi ostaggio dei capricci dei due consiglieri di Sinistra Italiana. Il nostro obiettivo è anche quello di difendere il lavoro di quegli ambulanti regolari che operano tra mille difficoltà e che nei mesi scorsi, per non essere riusciti a pagare l’occupazione del suolo pubblico per alcuni mesi, si sono visti togliere persino la licenza dalla giunta Alessandrini. La nostra è una battaglia di sani principi. Da domani i facsimile per presentare le osservazioni contro la delibera del nuovo mercatino saranno disponibili nella nostra postazione mobile e invitiamo tutti i cittadini e commercianti a sottoscrivere le osservazioni entro i prossimi 15 giorni”. “Intanto – ha aggiunto il vicecapogruppo Fi D’Incecco – abbiamo anche creato una pagina Facebook, denominata ‘Mercatino etnico? No, grazie’, perché utilizzare un social network ci permette di veicolare in modo diretto e semplice il nostro pensiero, raggiungendo anche i più giovani, Sulla pagina abbiamo caricato anche i moduli per le osservazioni e in pochissime ore dalla sua messa in rete abbiamo riscosso un successo e un consenso incredibili”.