Pescara non è razzista né omofoba, Alessandrini non difende l'immagine della nostra città

Energie Perpescara
26/05/2017
Attualità
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“Pescara non è una città omofoba, né tantomeno razzista, e un sindaco che aderisce a una presunta ‘marcia antifascista’ anziché difendere l’immagine e la reputazione del proprio territorio non compie il proprio dovere. Il sindaco Alessandrini ha tutti gli strumenti per consentire alle Forze dell’Ordine di individuare velocemente gli autori delle due aggressioni che sarebbero avvenute nei giorni scorsi contro ragazzi che sarebbero stati pesantemente insultati, in un caso anche feriti, in quanto omosessuali. Le due zone teatro delle aggressioni, il centro storico e la riviera nord, sono infatti tappezzate dalle telecamere posizionate dalla precedente amministrazione di centro-destra, quindi il sindaco Alessandrini si adoperi per consegnare alle forze investigative le immagini e far punire i singoli colpevoli, che sicuramente hanno agito a titolo personale e non a nome della città”.

A dirlo è stato il Coordinatore provinciale su Pescara di ‘Energie per l’Italia’ Berardino Fiorilli commentando la cosiddetta ‘marcia antifascista’ organizzata per domani a Pescara.

“Un’iniziativa simbolica che ha già assunto il sapore della strumentalizzazione politica operata dall’estrema sinistra e che fatichiamo a comprendere – ha commentato il Coordinatore Fiorilli -. Pescara non è la città delle ‘aggressioni razziali’ o degli insulti omofobi. Pescara è sicuramente una città in cui c’è una diffusa emergenza sicurezza che riguarda indistintamente tutti, indipendentemente dal sesso o dall’orientamento religioso, e in questo caso la responsabilità ricade interamente sul sindaco Alessandrini che ha posto il tema all’ultimo posto della propria agenda di governo. In due anni e mezzo si è fermato il progetto per l’incremento della videosorveglianza sulla città: dopo il centro storico, il lungomare nord e, in parte sud, e via Caduti per Servizio, era prevista l’installazione di impianti nei rioni popolari di Zanni e Villa del Fuoco, ma l’intervento, già finanziato con un apposito capitolo di bilancio, è stato letteralmente cancellato dalla giunta Alessandrini. Nei mesi scorsi, a fronte di una serrata protesta dei residenti di via De Gasperi per la prostituzione dilagante nella via centrale, il sindaco aveva annunciato il posizionamento di telecamere, ma ovviamente si trattava di una promessa vuota, visto che gli impianti non sono mai arrivati né mai arriveranno non essendo neanche stati previsti nel bilancio comunale. Pescara, dopo due anni di mal-governo Pd, è una città in cui la gente è tornata ad aver paura di girare la sera, in cui è impossibile accendere al parcheggio delle aree di risulta senza essere circondati da squadre di extracomunitari a caccia dell’obolo, sia di giorno che di notte. Pescara è la città in cui, neanche quattro o cinque mesi fa, si sono ripetute aggressioni e rapine in casa ai danni di giovani e anziani, avvenimenti che, se vedono le forze dell’ordine in prima linea per combattere la microcriminalità, registrano pure la totale assenza del sindaco Alessandrini e della sua giunta, che non sono in grado neanche di gestire o controllare il caos di piazza Muzii, determinato dall’assembramento di migliaia di persone a causa della movida. E quello è un caos che prima o poi degenererà ben oltre le risse che già oggi si verificano puntualmente. Ma sicuramente Pescara è la città della solidarietà e dell’accoglienza, e non è né una città omofoba, né tantomeno razzista. Per queste ragioni riteniamo fuorviante la ‘marcia antifascista’ prevista per domani, che piuttosto rischia di alimentare scontri oggi inesistenti, polemiche inutili e soprattutto di danneggiare pesantemente l’immagine stessa di una città tranquilla sotto questo punto di vista. Non dubitiamo dei racconti dei ragazzi vittime delle aggressioni, verbali o fisiche, che si sarebbero registrate nei giorni scorsi – ha aggiunto il Coordinatore Fiorilli -. Ma è ben noto che i due episodi sono accaduti in due luoghi della città praticamente blindati, tappezzati da telecamere pubbliche e private, dunque mai come in questo caso potrà essere facile risalire agli autori dei due deprecabili episodi. Tradotto: anziché esprimere solidarietà e partecipare a sterili iniziative che offendono la dignità di Pescara e dei pescaresi, il sindaco Alessandrini si adoperi concretamente per quanto in suo potere per consegnare le immagini riprese dalle telecamere comunali che, sicuramente, avranno ripreso le due aggressioni e consentiranno agli inquirenti di individuare i responsabili che vanno puniti, senza sconti, ma senza offendere una città intera che non si riconosce in simili accadimenti e nemmeno nelle marce politiche. E soprattutto si adoperi per rendere Pescara di nuovo la città sicura che era fino a due anni e mezzo fa”.

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