Se l’intento di Fiorilli era quello di stupirci con effetti speciali devo dire che c’è riuscito alla grande. Per pedonalizzare cinquanta metri di Via Mazzini è riuscito a creare code, percorsi tortuosi e sicuramente più inquinamento, ma è soprattutto riuscito a mettere d’accordo tutti: residenti e commercianti, circa gli effetti negativi di questa mini rivoluzione della viabilità. Un risultato unico, visto che residenti e commercianti spesso non hanno idee univoche sulla mobilità, ma riuscito a Fiorilli che ha adottato scelte senza una pianificazione a monte, obbligatoria per legge, e che ancora una volta pensa a Pescara come la semplice somma di tre quartieri, mentre Pescara va pianificata nel suo complesso far parte dell’area vasta. Dalla prima ordinanza le cose sono cambiate, molte scelte si sono rivelate errate, ed altre non hanno tenuto conto delle conseguenze che ne scaturivano (si veda la linea 15 dirottata sulla riviera), ma il risultato sorprendente è l’aver scontentato tutti: i commercianti che lamentano un minore afflusso di traffico verso il centro, i residenti che lamentano code (vedi riviera e vedi Via Silvio Pellio e Viale Muzii, impraticabili nelle ore di punta), risultato che si registra proprio quando manca una pianificazione e si procede a tentoni. Via De Amicis è ormai una camera a gas e decine di cittadini mi hanno chiamato per denunciare questa situazione. Ma se l’inversione di marcia riguardava solo il primo tratto di Via De Amicis, perché non si è mantenuto l’ingresso dal lungomare solo da via Mazzini, com’era prima? La soluzione è possibile perché quella parte di via Mazzini non è soggetta a pedonalizzazione. Come si può intasare così di traffico l’incrocio tra via De Amicis e via Regina Margherita? E cosa succederà lunedì con la riapertura della scuola Mazzini? Dove si fermeranno i genitori per far scendere i propri figli? Sono stati tolti centinaia di posti auto: tra Via Silvio Pellico (33 posti), Via Mazzini (65 posti) e il Lungomare tra la Nave di Cascella e via Balilla (40 posti), ma dove li si è recuperati? Stamani leggendo la dichiarazione di Fiorilli che dice che recupera 300 posti con il parcheggio di Piazza Primo Maggio non volevo credere ai miei occhi. Ma tra quanti anni arriverà quel parcheggio, fra l’altro a pagamento, diversamente dai posti auto persi? Problemi anche in Via Galilei e via Parini e ancora sulla linea 15 che in totale insicurezza passa sul lungomare impegnando la corsia opposta, nella sperimentazione dell’unico esempio in cui si decide di far affluire meno auto in centro e nello stesso tempo si toglie la linea autobus che serve proprio il centro cittadino. L’ultima osservazione poi non possiamo non farla ad alta voce: ma dov’è la Cazzaniga oggi? Lei che, da portavoce dei commercianti, fece della sua gioielleria il tempio della protesta partita contro il piano traffico di Mancini, adesso che ha potere decisionale, essendo diventata assessore e nella stessa lista di Fiorilli, non una parola dice su questo nuovo mini-piano traffico? Il Consigliere Comunale PD Antonio Blasioli