“Porta la firma del centro-destra quella Sala Polivalente-Palestra scolastica che oggi è stata inaugurata a San Silvestro. Un cantiere difficile, partito male con il Pd del sindaco D’Alfonso, che siamo riusciti a recuperare individuando anche i fondi necessari e che pure Alessandrini è riuscito a chiudere con un colpevole ed enorme ritardo. Finalmente la struttura è stata riconsegnata al territorio, agli studenti e a una fetta di città che ha bisogno di ben altre attenzioni e che purtroppo da due anni e mezzo si vede abbandonata”.
Lo ha detto il consigliere comunale di Forza Italia Eugenio Seccia che nel 2013, come assessore al Patrimonio, aveva seguito il riavvio del cantiere.
“L’opera – ha ricordato il consigliere Seccia - ha avuto sicuramente un periodo lunghissimo di gestazione, iniziata addirittura nel 2004, con la prima delibera che prevedeva un investimento complessivo pari a 1milione 800mila euro, e che poi è stato suddiviso in lotti successivi di realizzazione, con una spesa iniziale di 500mila euro, divisa, anch’essa, in due tranche, la prima da 300mila euro, la seconda da 200mila euro. Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di una palestra polifunzionale a servizio della scuola elementare adiacente e della collettività, dunque uno spazio che si potesse utilizzare anche come centro aggregativo per il quartiere e per le sue attività culturali e ricreative. E l’intervento, così come messo su carta, partiva dall’ampliamento dell’edificio scolastico esistente con la realizzazione di una struttura su due livelli, con un piano seminterrato, in cui era stato localizzato uno spazio destinato a usi culturali e ricreativi, dunque destinato non solo alle attività scolastiche, ma anche alle iniziative del quartiere. L’opera consisteva nella realizzazione di un’ampia sala di 492metri quadrati, alta 4 metri, dunque un unico spazio non interrotto da elementi murati, ma comunque organizzabile a seconda delle esigenze. Ovviamente c’erano le superfici per i servizi, quindi uffici, depositi, angolo bar, una sala riunioni di 48 metri quadrati, da assegnare, magari agli anziani. Poi c’era il primo piano con la palestra vera e propria, con dimensioni regolamentari per ospitare anche manifestazioni sportive non connesse alle attività scolastiche. E la saldatura con l’edificio esistente era stata prevista tramite il ‘corpo servizi’, ossia un sistema di accesso che avrebbe collegato la piazza alla scuola e al corpo palestra con una passerella pedonale, collegata anche a un ascensore. Con il primo lotto dei lavori, per una spesa di circa 300mila euro, lavori iniziati nel 2005, sono stati eseguiti la demolizione della scala metallica esterna della scuola; l’adeguamento del sistema fognario con una piccola stazione di sollevamento; la realizzazione della sola struttura di fondazione del corpo palestra previo sbancamento dell’area interessata e di tutta la struttura in cemento armato della rampa di accesso al complesso e del blocco servizi sui due livelli. Con il secondo lotto dei lavori, per una spesa di circa 200mila euro, sono stati realizzati il sottomassetto e il massetto delle pavimentazioni del piano seminterrato, della palestra, dei magazzini e della centrale termica; i pilastri in cemento armato e le mura sino al primo solaio fuori terra della palestra; il solaio di calpestio della palestra e della centrale termica, e la predisposizione delle armature in ferro per il getto dei pilastri del primo piano destinato a ospitare la palestra. Il secondo lotto delle opere si è chiuso nel 2007 e di fatto il frazionamento in più appalti si è rivelato un danno, perché ha rallentato e dilatato i tempi di progettazione, appalto, aggiudicazione e realizzazione. Recuperati i fondi necessari tramite la devoluzione di un mutuo, nel 2013, giunta Albore Mascia, siamo partiti con il terzo lotto delle opere, che ha previsto un ulteriore investimento pari a 350mila euro. Il cantiere ha interessato il piano seminterrato dove abbiamo realizzato una sala polifunzionale, di 492 metri quadrati, alta 4,70 metri, costituita da un unico spazio e dove abbiamo installato una pavimentazione gommata proprio per essere fruibile a fini sportivo-didattici, in attesa della sopraelevazione del manufatto, che al secondo livello verrà attrezzata come palestra. Accanto al salone da 492 metri quadrati, ci sarà una zona destinata a ospitare locali per uffici, deposito e angolo bar, e una sala riunioni di 48 metri quadrati pensata come luogo d’incontro per gli anziani del quartiere. E l’attuale terrazzo diventerà un corpo unico con la piazza esterna, una specie di prosecuzione-estensione naturale. A questo punto – ha proseguito il consigliere Seccia – la struttura è stata riconsegnata al quartiere di San Silvestro, che finalmente sarà dotato di uno spazio idoneo per attività al chiuso, non dovendo più ricorrere all’atrio della scuola anche per lo svolgimento di assemblee”.