“Pescara come la Corea del Nord: è bastata la visita del Segretario Nazionale del Pd Renzi per far scattare sull’attenti il sindaco Alessandrini e far distrarre decine di operai di Attiva dalle proprie mansioni per dirottarli sulla pulizia straordinaria e sul taglio del verde nelle strade che Renzi avrebbe attraversato, come via dei Peligni, via dei Marsi, via dei Sabini e tutt’attorno alla stazione ferroviaria. Ora, però, non finisce qui: dal sindaco Alessandrini vogliamo sapere chi ha dato disposizioni per eseguire tali opere straordinarie, chi ha ordinato la distrazione degli operai, e soprattutto chi pagherà l’esecuzione di opere per la visita non di un rappresentante delle Istituzioni, ma di un semplice segretario di partito, ovvero di un semplice cittadino. E per saperlo nella maniera più veloce possibile, domattina presenteremo in Consiglio comunale un’interrogazione urgente alla quale pretenderemo spiegazioni immediate per la città”.
Lo ha annunciato il capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli.
“Stavolta l’amministrazione comunale ha chiaramente esagerato e ha commesso un grave errore di valutazione dei propri poteri – ha sottolineato il Capogruppo Antonelli -. La visita dell’ex premier Renzi ha creato scompiglio nel Pd, ben consapevole delle condizioni critiche in cui versa Pescara anche sotto il profilo della manutenzione ordinaria, condizioni che denunciamo ogni giorno. E allora, per non sfigurare in maniera totale, qualcuno ha ordinato la bonifica straordinaria almeno delle strade comprese nell’itinerario che il Segretario Nazionale del Pd Renzi avrebbe attraversato su Pescara, ovvero l’area circostante la stazione ferroviaria, compresi i marciapiedi davanti al G Hotel e l’area di Porta Nuova nei pressi dell’Istituto Alberghiero, come via dei Sabini, via dei Peligni e via dei Marsi. Saranno felici i residenti che però, per l’ennesima volta, hanno dovuto constatare che sia stato necessario l’arrivo di un ‘personaggio’ per farsi tagliare l’erba sotto casa dopo mesi di degrado. Ma, peccato per il sindaco Alessandrini, la situazione non è così semplice: oggi Renzi di fatto è venuto in Abruzzo e a Pescara in veste di segretario di un partito, dunque da privato cittadino. Non è un onorevole dello Stato, non ha cariche istituzionali, dunque non si comprende perché squadre di operai della Attiva siano state mobilitate in tutta fretta per abbellire le strade e i marciapiedi attraversati da Renzi, strano che non li abbiano dovuto ricoprire di petali di rose per far fare bella figura agli esponenti locali del Pd. Peccato che tale intervento rappresenti per Pescara una distrazione inopportuna e ingiustificata di mezzi e uomini e, soprattutto, una dispersione di denaro pubblico di cui ora il sindaco Alessandrini dovrà fornire spiegazioni alla città. Domattina presenterò un’interrogazione urgente al sindaco nella quale chiedo di sapere subito chi ha dato mandato alla Attiva di dirottare su quelle strade l’intervento dei propri operai, come è stata giustificata la distrazione di mezzi e uomini, procurandoci le carte del dispositivo, e soprattutto vogliamo sapere chi pagherà quell’intervento imprevisto, se i pescaresi o se sarà il Pd a rimborsare la Attiva, ovvero il Comune di Pescara. Non sindachiamo sui provvedimenti di sicurezza ordinati dal Prefetto, come la rimozione dei cassonetti lungo il percorso di Renzi, ma non tolleriamo che la visita di un qualunque segretario di partito rivoluzioni le priorità di una città a spese dei cittadini, e solo perché è il segretario del partito di maggioranza al governo in Abruzzo”.