“La prevenzione delle malattie oncologiche passa attraverso l’alimentazione e un corretto stile di vita: mangiando in modo sano, prevedendo il consumo di frutta e verdura almeno cinque volte al giorno, eliminando l’abuso di alcol e malattie che possono determinare tumori, come l’Hpv e l’epatite virale, potremmo abbattere del 40 per cento l’insorgenza della malattia entro i prossimi 10 anni. Per formare i cittadini e informare i ragazzi la Lilt ha scelto la collaborazione con l’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’, con il quale, dopo aver scritto un libricino ‘L’uomo è ciò che mangia’, andremo a sviluppare, nel corso dell’anno scolastico, una serie di collaborazioni in partnership, nell’ambito del Progetto ‘Sistema Salute’”.
Lo ha detto il professor Marco Lombardo, Presidente della Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, nel corso dell’Open Night promosso dall’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’, durante il seminario ‘La Prevenzione è Vita’, svolto nel laboratorio di Scienze Alimentari, alla presenza della dirigente dell’Istituto Alessandra Di Pietro, della psiconcologa della Lilt Maria Di Domenico, della nutrizionista Marina Manieri, del professor Maurizio Tricca, docente dell’Ipssar e collaboratore della Lilt, di Milena Grosoli e Paolo Lucente, membri del Direttivo, e dei volontari, ma soprattutto di decine di ragazzi di terza media che dovranno decidere la preiscrizione negli Istituti superiori.
“La Lilt ha accolto l’invito di partecipare rivoltoci dall’Istituto – ha spiegato il professor Lombardo – proprio perché gli studenti che si iscriveranno avranno la possibilità di prendere parte ai progetti di prevenzione e informazione oncologica promossi in collaborazione con la Lilt, l’iniziativa ‘Sistema Salute’ che peraltro ci vede presenti anche nel Liceo Scientifico ‘Da Vinci’, nell’Istituto ‘Acerbo’ e, dallo scorso anno, anche in alcune scuole medie ed elementari di Pescara. Agli studenti abbiamo mostrato un’anteprima dei lavori che verranno poi approfonditi nel corso dell’anno scolastico, illustrando i tre rami della prevenzione, ovvero quella primaria, tesa a divulgare uno stile di vita sano che impedisca l’insorgenza della malattia, dunque mangiare in maniera corretta, fare movimento, ed evitare quelle patologie virali che sono causa di tumore, come l’Hpv e l’epatite virale. Poi la prevenzione secondaria, ovvero effettuare controlli costanti per una diagnosi precoce della patologia oncologica, perché individuare un tumore quand’è ancora piccolissimo significa sconfiggere la malattia. Infine la prevenzione terziaria, che si rivolge a coloro che sono stati colpiti dalla malattia e necessitano di un supporto anche per il loro reinserimento sociale dopo le terapie. Con l’Istituto Alberghiero, in modo particolare, porteremo avanti i progetti di prevenzione primaria inerenti l’alimentazione, il mangiar sano, partendo anche dal Codice Europeo contro il Cancro. Oggi il 30 per cento dei bambini in Abruzzo è obeso o in sovrappeso e quindi è fondamentale partire dai ragazzi per imparare a mangiare in modo corretto e comunque senza rinunciare al gusto, operazione che già portiamo avanti da qualche anno, con la collaborazione del professor Maurizio Tricca, docente dell’Istituto, che proprio con la Lilt ha elaborato una serie di ricette originali a base di frutta e verdura che fanno parte della nostra attività di divulgazione anche durante il Convegno Nazionale ‘Sistema Prevenzione Oncologica’ che si svolge in autunno. Rispetto agli scorsi anni, oggi partiamo da un dato in più, molto preoccupante, che deve farci alzare l’asticella della nostra attenzione, ovvero oggi sappiamo che il 47,50 per cento della popolazione non ha mai fatto prevenzione, ecco perché è allora importante lavorare con i ragazzi, con i giovani, che sono più ricettivi e vanno guidati nella cultura della prevenzione oncologica”. Subito dopo la nutrizionista Manieri ha illustrato il lavoro svolto con gli studenti sulle “Unità Orac, che ci permettono di misurare la capacità antiossidante di una sostanza e con i ragazzi abbiamo scoperto che la capacità maggiore ce l’hanno la rucola e le mandorle. La prevenzione comincia a tavola, quindi è importante fare attenzione a cosa prepariamo nelle nostre case, tenendo sempre presenti i 5 colori della salute, ovvero i cibi di colore bianco, verde, viola, rosso e arancio, che sono i colori del benessere contenuti in frutta e verdura”. In chiusura la psiconcologa Di Domenico ha mostrato agli studenti i lavori, video e spot realizzati nelle annualità precedenti anche dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero sul tema della prevenzione oncologica.